5.2.18

MEDICINA: ENERGIA UMANA

La medicina intesa non come arida e canonica pratica, ma come arte dell’ascolto, dell’empatia, della cura, in cui l’ortodossia si contamina con i saperi alternativi.
 

La relazione con i pazienti deve essere paritaria e deve prevedere che essi arrivino con idee, dubbi, documentazioni prese da ogni sorta di fonte. Bisogna essere curati con il massimo della buona pratica e dell’amore. L’energia che cura è stata definita Prana (soffio vitale) CHI ((Energia Universale Vitale) e in tanti altri modi. Il corpo fisico è energia tangibile, ma gli umani non si limitano ad essere un corpo fisico. Ciò che rende ognuno di noi vivo, unico, sano o malato, speciale, è un flusso continuo di energia a diversi livelli vibratori. Siamo composti da energie più sottili o più dense, da canali energetici e centri di smistamento (chakra) che rendono ragione del funzionamento di ogni nostra parte corporea ed emozionale.
 
L’equilibrio di tali energie è la salute autentica. L’energia che cura è una vibrazione riequilibrante universale che possiamo usare per ristabilire in noi e negli altri lo stato di salute. 

Siamo energia e tale rimarremo. Quando perderemo il corpo fisico, una parte della nostra energia consapevole rimarrà viva. Chi perde il corpo fisico (“morte”) passa a un livello più elevato di vibrazione, quindi difficilmente sa comunicare con chi è ancora incarnato. Si tratta di vibrazioni differenti. Però si riesce ad interagire con gli strumenti elettronici: è un modo molto amorevole per dire: “Sono viva/vivo, non piangere”. Oppure è un modo per richiamare l’attenzione perché si è lasciato qualcosa in sospeso. Tutti noi siamo energia: privati del corpo fisico potremmo dare segnali a chi è incarnato.