10.10.17

VACCINI CON FORMALDEIDE CANCEROGENA E MUTAGENA




di Gianni Lannes

Attenti all’eccipiente. Bandito a livello internazionale eppure ancora presente in quantità industriali nei vaccini inoculati a grandi e soprattutto piccini. Basta scorrere la documentazione ufficiale per rendersi conto del democidio in atto.

Dal primo gennaio 2016, la formaldeide è passata dalla classificazione di "sospettato di provocare il cancro" a "può provocare il cancro" in base al Regolamento (UE) numero 605/2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 6 giugno 2014.

L'Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell'elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. 

Alla luce di fatti inequivocabili e prove scientifiche note da tempo, chi propaganda ancora i vaccini o è un criminale oppure un analfabeta funzionale, peggio addirittura un minus habens. 

Insomma, delle due l’una. Della serie: Stati eterodiretti e multinazionali del crimine. Mattarella, l'intero governo Gentiloni - inclusa la Lorenzin - che ha eseguito l'ordine di un ente nordamericano (ovvero di una potenza straniera), i Burioni, Guerra, Ricciardi, e così via devono essere arrestati e processati per direttissima, poiché stanno attentando per conto terzi alla vita di neonati, bambini e adolescenti sani italiani. Il sottosegretario Davide Faraone il 28 giugno scorso in una trasmissione televisiva dell'emittente La7 ha confermato testualmente che si tratta di una sperimentazione. I nostri figli, però non sono cavie, ma esseri umani che vanno protetti a costo della nostra stessa vita.

La formaldeide ha una lunga storia dell’uso nella fabbricazione di alcuni vaccini virali e batterici. Viene utilizzata per inattivare virus in modo che essi non causino la malattia (ad esempio, per virus della polio, usato per comporre il vaccino) e decontaminare tossine batteriche, come la tossina usata per il vaccino contro la difterite.

La formaldeide è diluita durante il processo di fabbricazione, ma i quantitativi residui di formaldeide possono essere trovati in alcuni vaccini attuali.
La formaldeide dal 1 aprile 2015 viene considerata: cancerogena 1/B.  In sostanza, ove la formaldeide sia presente e ci siano esseri umani esposti bisognerà procedere a rivedere il Documento di Valutazione di Rischio secondo le indicazioni del Titolo IX del Decreto legislativo 81/2008 (protezione da agenti cancerogeni e mutageni) e dare corso a tutti gli obblighi previsti (sistemi chiusi, eliminazione o riduzione del rischio, registro esposti, sorveglianza sanitaria …).

La formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni. A concentrazioni nell'aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi. L'ingestione o l'esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali. La cancerogenicità è stata accertata sui roditori, dove la formaldeide provoca un tasso di incidenza di cancro al naso ed alla gola superiori al normale; la formaldeide è in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi / metrocubo (pari a 0,1 parti per milione - ppm). Fino al momento in cui il prodotto è stato bandito sulla carta, alcuni derivati sono stati usati per le pastiglie Formitrol per il mal di gola.

Ben tre anni fa è stata introdotta nel diritto comunitario, un’importante modifica del precedente Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008. Infatti per la prima volta, ne è stata definita la cancerogenicità. In particolare essa viene classificata nel Regolamento (UE) n. 605/2014 come un cancerogeno di Categoria 1B/2 mentre era stata classificata come un cancerogeno di Categoria 2/3 dal Regolamento (CE) n. 1272/2008.

La formaldeide essendo quindi classificata come un cancerogeno di categoria 2 (secondo la classificazione fornita dal Decreto Legislativo 3 febbraio 1997, numero 52), equivalente alla categoria 1B (secondo la classificazione fornita dal Regolamento (CE) n. 1272/2008), ricade nel campo di applicazione dell’articolo 234, lettera a, comma 1 del Decreto legislativo 9 aprile 2008, numero 81.


Post scriptum

Nel seguito sono indicate la classificazione e l’etichettatura della formaldeide relative ai regolamenti precedentemente citati.
Confronto fra la CLASSIFICAZIONE della FORMALDEIDE all’interno dei due regolamenti sotto indicati (frasi R):
REGOLAMENTO (CE) n. 1272/2008 (regolamento CLP)
Carc. Cat. 3 - R40: possibilità di effetti cancerogeni – prove insufficienti
Tossico - R23/24/25: tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle
Corrosivo - R34: provoca ustioni
R43: può causare sensibilizzazione a contatto con la pelle
REGOLAMENTO (UE) n. 605/2014 (della COMMISSIONE del 05.06.2014)
Carc. Cat. 2 - R45: può provocare il cancro
Muta. Cat. 3 - R68: possibilità di effetti irreversibili
Tossico - R23/24/25: tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle
Corrosivo - R34: provoca ustioni
R43: può causare sensibilizzazione a contatto con la pelle
Confronto fra l’ETICHETTATURA della FORMALDEIDE all’interno dei due regolamenti sotto indicati:
REGOLAMENTO (CE) n. 1272/2008 (regolamento CLP)
T - R23/24/25; R34; R40; R43
REGOLAMENTO (UE) n. 605/2014 (della COMMISSIONE del 05.06.2014)
T - R23/24/25; R34; R43; R45; R68
Si riporta, di seguito, la classificazione delle sostanze cancerogene e mutagene fornita dal Decreto Legislativo 3 febbraio 1997, n. 52 (Attuazione della direttiva 92/32/CEE concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose):
"Secondo questa classificazione della CE (che segue la direttiva 93/72/CEE) le sostanze cancerogene sono suddivise in tre categorie:
- Categoria 1: sostanze note per gli effetti cancerogeni sull’uomo. Esistono prove sufficienti per stabilire un nesso causale tra l’esposizione dell’uomo ad una sostanza e lo sviluppo dei tumori;
- Categoria 2: sostanze che dovrebbero considerarsi cancerogene per l’uomo. Esistono elementi sufficienti per ritenere verosimile che l’esposizione dell’uomo ad una sostanza possa provocare lo sviluppo di tumori, in generale sulla base di: adeguati studi a lungo termine effettuati su animali; altre informazioni specifiche;
- Categoria 3: sostanze da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni, sulle quali però non sono disponibili informazioni sufficienti per procedere ad una valutazione completa. Alcune prove sono state ottenute da opportuni studi su animali, non bastano però per classificare la sostanza nella categoria 2.
Le sostanze appartenenti alle categorie 1 e 2 devono essere contraddistinte con la sigla R45 o R49, mentre quelle della categoria 3 devono essere contraddistinte con la sigla R40. E le sostanze delle categorie 1 e 2 “sono classificate ai fini della etichettatura almeno con il simbolo T (tossico) e quelle della categoria 3 con il simbolo Xn (nocivo).
Inoltre le sostanze mutagene che hanno rilevanza ai fini della legislazione attuale sono divise in due categorie:
- Categoria 1: sostanze di cui si conoscono gli effetti mutagenici sull’uomo. Esistono prove sufficienti per stabilire un nesso causale tra l’esposizione dell’uomo ad una sostanza e le alterazioni genetiche ereditarie;
- Categoria 2: sostanze che dovrebbero considerarsi mutageniche per l’uomo. Esistono prove sufficienti per ritenere verosimile che l’esposizione dell’uomo alla sostanza possa provocare lo sviluppo di alterazioni genetiche ereditarie, in generale sulla base di: adeguati studi su animali; altre informazioni rilevanti”.
Nel documento sono riportate alcune indicazioni del D.Lgs. n. 285/1998 in merito alla eventuale considerazione di preparati/miscele come cancerogeni e mutageni.
Confronto fra la CLASSIFICAZIONE della FORMALDEIDE all’interno dei due regolamenti sotto indicati (frasi H):
REGOLAMENTO (CE) n. 1272/2008 (regolamento CLP)
Carc. 2 - H351: sospettato di provocare il cancro
Acute Tox. 3 - H301: tossico se ingerito; H311: tossico per contatto con la pelle; H331: tossico se inalato
Skin Corr. 1B - H314: provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari
Skin Sens. 1 - H317: può provocare una reazione allergica della pelle
REGOLAMENTO (UE) n. 605/2014 (della COMMISSIONE del 05.06.2014)
Carc. 1B - H350: può provocare il cancro
Muta. 2 - H341: sospettato di provocare alterazioni genetiche
Acute Tox. 3 - H301: tossico se ingerito; H311: tossico per contatto con la pelle; H331: tossico se inalato
Skin Corr. 1B - H314: provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari
Skin Sens. 1 - H317: può provocare una reazione allergica della pelle.
Si riporta, di seguito, la classificazione di sostanze cancerogene e mutagene fornita Regolamento (CE) n. 1272/2008 (regolamento CLP):
"Le sostanze cancerogene sono suddivise in due categorie:
- Categoria 1: cancerogeni conosciuti o presunti. L’inserimento nella categoria è basato su dati epidemiologici o effetti sugli animali.
* categoria 1A: effetti cancerogeni noti per l’uomo
* categoria 1B: effetti cancerogeni presunti sull’uomo;
- Categoria 2: sospetto cancerogeno per l’uomo; prove non sufficienti.
Secondo questa classificazione le sostanze mutagene sono suddivise in due categorie:
- Categoria 1: sostanze capaci di indurre mutazioni ereditarie o che devono essere considerate capaci di indurre mutazioni in cellule germinali umane.
* categoria 1A: effetti mutageni noti per l’uomo;
* categoria 1B: effetti mutageni presunti sull’uomo;
- Categoria 2: sospetto mutageno per l’uomo; prove non sufficienti". 
Per lavorazioni che implicano l’utilizzo di formaldeide sarà quindi necessario attenersi alle disposizioni contenute all’interno del TITOLO IX, Capo II del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 - PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI.
La modifica della classificazione relativa alla formaldeide sarà invece da applicarsi a partire dal 1° aprile 2015 secondo quanto contenuto all’interno dell’Art.3 del Regolamento (UE) n. 605/2014 della Commissione del 5 giugno 2014.

riferimenti:







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