BIOGRAFIA

5.8.17

VACCINOPOLI: IL RICORSO!





di Gianni Lannes



Ecco il ricorso di 50 pagine che la Regione Veneto (l'unica) ha presentato contro questa deriva totalitaria che vuole trasformare i nostri figli in cavie. In punta di diritto c’è speranza di demolire la norma liberticida che impone iniezioni multiple di vaccini ai piccini per carenza dei presupposti. Ecco un prezioso precedente giuridico. La sentenza della Corte Costituzionale, 23 maggio 2007, numero 171, con la quale la Consulta ha sancito l’incostituzionalità di un decreto legge per evidente mancanza dei presupposti di necessità ed urgenza, come nel caso della norma di rango minore presentata dalla Lorenzin il 7 giugno 2017  (un ministro privo di competenze mediche e scientifiche), a cui era stata dettata il 29 settembre 2014 in quel di Washington.

La sentenza 171 del 2007 ha sì sancito l’incostituzionalità di un decreto legge emanato in assenza delle  straordinarie circostanze di necessità ed urgenza previste dall’articolo 77, comma 2, della Costituzione, ma non si è limitata a tale aspetto: ha infatti preso in considerazione anche la legge di conversione, stabilendo che l’assenza dei presupposti de quibus si riverbera sulla relativa legge come vizio in procedendo e negando ad essa qualsiasi efficacia sanante. In tal modo la Corte ha esplicitamente preso posizione a favore della tesi della non sanabilità attraverso la legge di conversione. L’inidoneità della legge di conversione a «sanare» un decreto che sia stato adottato in totale, palese assenza dei requisiti costituzionali” rappresenta un punto fermo della giurisprudenza costituzionale in tema di decretazione d’urgenza, cui la Corte non intende venire meno, riaffermandosi la possibilità del sindacato sui presupposti di necessità e urgenza del decreto-legge, esercitabile solo nei limiti dell’ “evidente mancanza”, anche dopo la conversione in legge (sentenza numero 341 del 2003; numero 6, 178, 196, 285 e 299 del 2004; numero 2, 62 e 272 del 2005). A parte le chiacchiere fritte di alcune associazioni che in teoria dicono di battersi contro questa mostruosità ma non gradiscono attenzioni particolari sul loro operato, c'è da registrare l'intelligente iniziativa dell'avvocato Marco Della Luna. 

Attenzione, però, non è che la Consulta sia il deus ex machina. Tanto per fare un esempio concreto e calzante: il pronunciamento numero 1 della stessa datato gennaio 2014 sull'incostituzionalità della legge elettorale 270/2005 è rimasto letttera morta, il Parlamento di onorevoli abusivi ed illegittimi, infatti, non è stato sciolto e continua a fare danni. Che fare? Dare vita ad una nuova Costituente su base popolare.

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