BIOGRAFIA

3.8.17

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE: ACCORDO RENZI&BERLUSCONI




di Gianni Lannes

Tutto previsto, tutto calcolato: invece di fare una legge elettorale democratica, e non fuorilegge così come la 270/2005 (bocciata dalla Consulta con la sentenza numero 1/2014) regalano denaro pubblico alle banche e sostengono  le multinazionali ammazzasalute. Se non ci fosse stato il solito accordo - partito democratico e forza italia - che tiene in piedi l’ennesimo governo senza consenso elettorale, l’abominio legislativo sui vaccini a danno dei bambini non sarebbe mai andato in onda. A scorrere l’elenco dei senatori e dei deputati che hanno votato a favore del trattamento sanitario obbligatorio vaccinale e di massa a danno di neonati, bambini e adolescenti sani, c’è lo schieramento al gran completo, appunto, dei suddetti partiti, espressione di due gruppi di potere ormai indistinguibili al vertice. Eppure una schiera di parlamentari del partito democratico aveva presentato un disegno di legge che prontamente è stato sepolto. Ovviamente, agli occhi del pubblico il giornalino di famiglia, scippato a Montanelli, si esercita a criticare la prassi vaccinale. Ma nella sostanza è ancora il padrone pluripregiudicato a dettare la linea e a danneggiare il belpaese. Il via libera rimette in carreggiata il bomba e il prenditore dell'Edilnord.

Il 20 marzo 1994 furono ammazzati in Somalia i miei amici Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Se non  fossero stati assassinati, allora Silvio Berlusconi (tessera P2 numero 1816) non sarebbe mai stato eletto, se non con un accordo sottobanco con il centrosinistra, un’anomalia che perdura ai giorni nostri. Comunque, il 28 febbraio 2002 in un discorso alla Camera Luciano Violante rivelò l’inghippo berlusconiano, ed i favori concessi dal suo partito incluso il cosiddetto "conflitto di interessi" mai sfiorato. 

In ogni caso, l’articolo 10 del DPR 361 del 1957 stabilisce l’ineleggibilità di chi - come "sua emittenza" «in proprio o in qualità di legale di società o di imprese private risulti vincolato allo Stato per … concessioni amministrative che comportino la osservanza di norme protettive del pubblico interesse». Senza dire delle oscure ragioni di una colossale fortuna, l’intesa con il Vaticano, gli affari di Publitalia con i comunisti, l’affiliazione alla massoneria e così via. Quanto a Renzi e alle sue frequentazioni con l'unto del signore, cosa aggiungere a quanto già documentato negli ultimi anni? La mafia alberga forse nello Stato? C'è un giudice almeno a Berlino o bisogna invocare quello divino?

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