5.4.17

100 MILA ULIVI ALL’ANNO DALLA PUGLIA ALLE VILLE DEL NORD ITALIA



Lovere (BS) - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

Anche gli alberi emigrano forzatamente dal Mezzogiorno d’Italia. Altro che Xylella, sono tutti sani e floridi. E’ un fenomeno macroscopico che avevo già denunciato 3 anni fa. Antichi giganti arborei sradicati dalla nostra terra levantina e deportati in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Piemonte.

 
 Lovere (BS) - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Un affare che per ogni esemplare supera anche i 20 mila euro. E le autorità che fanno? Di sicuro non proteggono gli ulivi, ma favoriscono questi traffici nebulosi con tanto di autorizzazioni rilasciate dagli spettorati provinciali all’agricoltura. Qualche esempio documentato: 34 mila ulivi a Lecce nel 2014 e nel 2015 e ben 12 mila nella provincia di Brindisi rilasciati soltanto nel 2014.
Eppure gli alberi monumentali sono protetti almeno sulla carta dal decreto luogotenenziale del 27 luglio 1945 numero 475, dalla legge statale14 febbraio  1951, numero 144, dal DPR 10 giugno 1955 numero 987, dalla legge 24 novembre 1981 numero 689 e dalla legge regionale numero 14 del 2007. Sono ben 300.059 quelli finora catalogati meritevoli di protezione, ma non tutti gli ulivi monumentali sono stati ancora censiti.



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=ulivi

Darfo (BS) - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Esine (BS) - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

1 commento:

  1. L'assidua informazione sul problema degli ulivi,nascondeva altre sporche verità.La politica locale,con la complicità false vittime sapevano e tacevano.Considerato l'alto profitto in cui ricavavano dall'espianto degli ulivi.

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