1.3.17

L’INCANDIDABILE BERLUSCONI HA PERSO CONTRO GLI INGLESI!



di Gianni Lannes

Silvio Berlusconi ha perso un altro processo. Infatti, è stato respinto dalla Cassazione il ricorso di sua emittenza contro il settimanale britannico The Economist per l’articolo “An Italian Story”, pubblicato il 26 aprile 2001, in piena campagna elettorale per le elezioni politiche, nel quale era espresso un giudizio negativo sulla idoneità dell’allora numero uno del centrodestra, ad assumere il ruolo di presidente del Consiglio. Ad avviso degli ermellini, l’articolo non era diffamatorio, ma ha correttamente esercitato il diritto di critica giornalistica e per questo è stato confermato il proscioglimento della testata edita a Londra. L’ex primo ministro è stato anche condannato a pagare 10 mila euro di spese legali in favore dell’avversario.

Va anche evidenziato che Berlusconi è stato legittimato dal centro-sinistra, come ha spiegato in Parlamento Luciano Violante nel famoso discorso sul "conflitto di interessi". Se Ilaria Alpi (unitamente a Miran Hrovatin) non fosse stata assassinata il 20 marzo 1994 a Mogadiscio da un'operazione del Sismi, la settimana successiva Berlusconi non sarebbe stato eletto per la prima volta a Palazzo Chigi. Per la cronaca documentata: il governo Berlusconi nel 2009 ha mandato in onda l'insabbiamento delle navi dei veleni a Cetraro. Attanasio e Mills vi dicono niente?
 
L'allora ministro Prestigiacomo e l'allora procuratore nazionale antimafia Grasso, poi promosso a capo del Senato, certificarono che era tutto a posto, e in mare non c'erano navi imbottite di rifiuti pericolosi. Invece è vero il contrario.



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