19.3.17

I DANNI DA VACCINO





di Gianni Lannes

Perché indebolire l’immunità naturale e sostituirla con quella artificiale dei vaccini? Tutti i genitori italiani devono sapere che esiste la legge 210 del 1992, essa riconosce il danno vaccinale. Segno evidente che i vaccini possono anche provocare gravi problemi alla salute.  Perché il governo italiano nasconde il numero esatto dai danneggiati da vaccino in Italia (inclusi gli ignari militari tricolore) e, infatti, non risponde agli atti parlamentari?

Il morbillo mortale? Ma se lo abbiamo fatto quasi tutti prima dell'arrivo dei vaccini di massa e nessuno è mai morto? Ma di cosa sproloquiano gli esperti prezzolati e le autorità  ignoranti? Quanto avranno preso dalle case farmaceutiche per pontificare sulla bontà dei vaccini? E sulla base di quale fondamento scientifico, forse quello finanziato integralmente da Big Pharma?

Le iniziative del governo italiano dettate dall’OMS rischiano di diventare un aspetto della mercificazione della salute. Così non si fa che aumentare la percezione di malattia nella gente sana.  I vaccini non sono farmaci che si utilizzano in presenza di patologie, ma che si iniettano a bambini sani. I vaccini come attesta la letteratura scientifica a livello mondiale, non sono affatto sicuri  ma possono provocare reazioni avverse, come shock anafilattico, allergie, malattie autoimmuni ed effetti neurologici. Gli effetti dannosi sono largamente sottostimati perché basati al momento su segnalazioni spontanee dei medici. Inoltre nessun vaccino assicura una copertura del 100 per cento e per sempre. Non bisogna, infatti, confondere immunizzazione con vaccinazione. Come dimostra il fatto che alcune epidemie, per esempio quella di morbillo citata nelle statistiche dell’Oms, si diffondono anche all’interno di popolazioni vaccinate al 95 per cento.   

Non c'è nessuna esigenza di vaccinare bambini con un esavalente a due mesi di vita, almeno nei paesi dove le condizioni igieniche sono adeguate. L’accanimento che si è creato intorno ai programmi vaccinali ha assunto un aspetto terroristico. L’intero sistema sanitario tende a scaricare sui genitori tutta la responsabilità della decisione, lasciandoli soli e disinformati. Ponendoli nella condizione di non poter decidere, se effettuare subito o solamente rinviare di pochi anni il programma vaccinale, con serenità e coscienza; programma in cui solo alcuni solo “obbligatori” mentre invece si inietta un’esavalente, spesso all’insaputa di mamma e papà. “Nemesi medica” scriveva tanto tempo fa il sociologo Illich, oggi sono le bufale del potere propinate da cialtroni ministeriali e ciarlatani in camice bianco.

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