31.10.16

LO STUPRO ENERGAS AUTORIZZATO DA VENDOLA!


di Gianni Lannes

La fine annunciata di Manfredonia si consuma sotto l'egida del partito democratico (a livello locale e nazionale).

Come mai il governatore Michele Emiliano non ha annullato in autotutela la delibera di giunta regionale numero 1361 del 5 giugno 2015, a firma del sedicente ecologista Nichi Vendola (peraltro rinviato a giudizio nel processo "ambiente svenduto" a Taranto)? Contano i fatti, non la roboante aria fritta, anche perché sotto il governo dell'ineletto Renzi, l'8 novembre prossimo, saranno dislocati all'aeroporto militare di Amendola, i primi due cacciabombardieri nucleari F-35. E nessuno fiata: al rischio di incidente rilevante di questo gigantesco deposito di gas di petrolio liquefatto imposto alla comunità della provincia di Foggia, si somma il pericolo atomico per l'intero Mezzogiorno.

30.10.16

TERREMOTI INDOTTI DALLE TRIVELLAZIONI





di Gianni Lannes

Nel Mare Adriatico sono attualmente attive 12 concessioni per l’estrazione di idrocarburi, da parte dell’Eni e dell’Edison, mentre nella regione Marche, secondo i dati ufficiali ministeriali risultano ben 26 concessioni in uso. Simili azioni di rapina multinazionale possono aver provocato i sismi che stanno sconquassando l’Italia Centrale? In ogni caso, a parte i danni materiali, soltanto nelle Marche ci sono 25 mila sfollati.



Dal 1951, ovvero dall’incidente di Caviaga a quello dell’Amiata nel 2000 e in seguito in Basilicata a causa della frenetica estrazione petrolifera, fino ai giorni nostri, la letteratura scientifica in  materia di sismi indotti dall’uomo è a dir poco ponderosa, anzi incontrovertibile.


28.10.16

ITALIA: TERREMOTO NUCLEARE!

di Gianni Lannes

L’ONU approva una risoluzione contro le armi nucleari, ma l'Italia vota contro. Effetti collaterali dopo la trasferta dell'ineletto Renzi da Obama? Ieri le Nazioni Unite hanno adottato a larga maggioranza una risoluzione che chiede di avviare nel 2017 i negoziati per un Trattato internazionale che vieti le armi atomiche. L'Italia però ha votato contro. A favore della risoluzione si sono espresse 123 nazioni, con Austria, Brasile, Irlanda, Messico, Nigeria e Sud Africa che si sono assunti il compito di redigere concretamente la Risoluzione. L’Italia, appunto, ha votato contro, insieme ad altre 37 nazioni guerrafondaie; 16 invece i Paesi astenuti. In sostanza la maggior parte delle nove nazioni nucleari ha votato contro la risoluzione ONU e molti dei loro alleati, compresa l’Italia e gli altri Paesi in Europa che ospitano armi nucleari sul loro territorio come parte di un accordo segreto NATO (ovvero, mai ratificato dal Parlamento italiano), non hanno sostenuto la risoluzione. 

27.10.16

BAMBINI A PERDERE: L'INCHIESTA DI GIANNI LANNES




Il 4 novembre sarà pubblicato il prossimo libro di inchiesta (formato cartaceo e versione ebook), realizzato da Gianni Lannes. Chi è interessato ad una presentazione dell'autore può contattare il seguente indirizzo:

sulatestaitalia@libero.it

GIANNI LANNES A MANFREDONIA PER FERMARE L'ENERGAS (Q8)



Sabato 29 ottobre 2016, dalle ore 17,00
 nell’Auditorium “C. Serricchio” - Palazzo Celestini Manfredonia

l’Associazione Manfredonia Nuova organizza una grande manifestazione, con musica e recital, per informare la popolazione sui gravi rischi che comporta l’insediamento del deposito Energas nel nostro territorio e far partecipare tutti, in maniera consapevole ed attiva, al voto referendario cittadino del 13 novembre prossimo.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=energas 

http://www.statoquotidiano.it/22/10/2016/deposito-gpl-energas-gianni-lannes-manfredonia/498603/ 

http://www.manfredonianews.it/energas-e-referendum-sabato-29-ottobre-manifestazione-manfredonia-nuova-con-gianni-lannes/ 

http://www.ilsipontino.net/referendum-manfredonia-nuova-arriva-gianni-lannes/ 

26.10.16

UNESCO: “PALESTINA OCCUPATA DA ISRAELE”




di Gianni Lannes

L’Unesco ha approvato una significativa decisione, l’Italia, però, che ha in piedi due accordi bellici con Tel Aviv (il primo stipulato con un memorandum dal governo Berlusconi e l'altro nel 2012 dal governo Monti, entrambi in palese violazione della nostra Costituzione repubblicana, comunque stracciata dal trattato di Lisbona) si è astenuta per non turbare gli affari di guerra. Nella traduzione integrale della risoluzione al comma 3 è scritto: «Affermando l’importanza che Gerusalemme e le sue mura rappresentano per le tre religioni monoteiste, affermando anche che in nessun modo la presente risoluzione, che intende salvaguardare il patrimonio culturale della Palestina e di Gerusalemme Est, riguarderà le risoluzioni prese in considerazione dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e le risoluzioni relative allo status legale di Palestina e Gerusalemme…».

20.10.16

OMICIDIO DI ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN: NESSUN COLPEVOLE! ASSOLTO HASSAN

Ilaria e Miran - foto di Raffaele Ciriello

di Gianni Lannes

Il duplice omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è da ieri un assassinio senza colpevoli. A distanza di 22 anni (20 marzo 1994) dall'uccisione a Mogadiscio della giornalista del tg3 e del videoperatore indipendente che lavorava con lei, la Corte d'appello di Perugia ha infatti assolto "per non avere commesso il fatto", l'unico condannato, il somalo Hasci Omar Hassan, sempre proclamatosi innocente. La sentenza è arrivata al termine del processo di revisione chiesto ed ottenuto dai suoi legali, gli avvocati Natale Caputo e Duale Douglas. Omar Hassan, finora affidato ai servizi sociali di Padova, dopo aver scontato oltre 16 dei 26 anni di detenzione ai quali era stato condannato, è tornato ad essere un uomo libero, come disposto dalla Corte. Ha partecipato all'udienza insieme alla madre di Ilaria Alpi, Luciana, che ha sempre sostenuto la sua innocenza. A chiedere l'assoluzione di Omar Hassan è stato anche il sostituto procuratore generale Dario Razzi. "Se è vero che Hasci è stato condannato - ha detto il magistrato in requisitoria - dobbiamo anche avere il coraggio di ammettere che possa essere innocente. Analizzando le  prove ne deriva un quadro bianco senza immagini, senza niente". Il pg si è soffermato in particolare sulla "inattendibilità" del teste Ahmed Ali Rage, detto "Gelle", unico accusatore di Hassan, che però ha poi ritrattato completamente la sua ricostruzione, prima con la trasmissione della Rai "Chi l'ha visto'", e poi sentito per rogatoria in Inghilterra, dalla procura di Roma, nell'ambito del procedimento ancora aperto sugli omicidi. Mandanti ed esecutori materiali sono ancora a piede libero. Il magistrato Franco Ionta ha qualcosa da dire? E la Digos capitolina nonché i servizi segreti militari italiani (ex Sismi) hanno qualcosa da confessare? Quale autorità dello Stato tricolore organizzò a Roma il depistaggio e l'invenzione di un inverosimile capro espiatorio da dare in pasto all'opinione pubblica? L'omertà istituzionale in questa vicenda appartiene a buon diritto, anche ai governi del cosiddetto "centro sinistra" (Prodi docet). Se Ilaria la sera del 20 marzo 1994, avesse dato in diretta al Tg3 la notizia esplosiva e documentata, del traffico di armi e rifiuti dall'Italia verso la Somalia, probabilmente, il primo governo Berlusconi (un esecutivo che ha insabbiato nel 2009 le scorie nucleari affondate dalla 'ndrangheta a ridosso delle coste calabresi) non  avrebbe mai visto la la luce.

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=ilaria+alpi

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=cetraro

18.10.16

GIANNI LANNES A MANFREDONIA PER ARRESTARE LA FOLLIA ESPLOSIVA ENERGAS!

foto Gilan
 di Letizia Ricci

L'ex giornalista investigativo Gianni Lannes il 29 ottobre prossimo, terrà a Manfredonia una conferenza nel pomeriggio. Cittadine e cittadini sensibili gli hanno chiesto, in zona Cesarini, di dare una mano risolutiva per fermare questo genocidio annunciato!

17.10.16

FINE DELL’UMANITA’?

di Gianni Lannes

La Via Lattea, vale  dire la nostra Galassia, contiene da 200 a 400 miliardi di stelle come il Sole. Nell’universo osservabile  sono presenti più di 100 miliardi di galassie. E’ mai possibile che siamo soli nell’universo? Il problema cruciale dell’umanità è però un altro, non quello della sua origine, quanto piuttosto della fine cui il sistema di sfruttamento della natura e degli umani sta precipitando Gaia. La pena che attualmente si profila è l’estinzione, se non si passerà dal paradigma economico a quello etico.

16.10.16

ECCO I PRIMI CACCIABOMBARDIERI NUCLEARI ITALIANI!


 di Gianni Lannes

L’8 novembre 2016, atterreranno alla base dell’Aeronautica militare italiana di Amendola, in provincia di Foggia, ad un tiro di schioppo da Manfredonia e dal Gargano, i primi due F 35 di stanza in loco. Si tratta di velivoli bellici che saranno dotati delle micidiali bombe nucleari b 61-12, in palese violazione del Tnp e della Costituzione repubblicana, comunque già stracciata in punta di diritto dal Trattato di  Lisbona. L’operazione è sotto la supervisione dei padroni di Washington, ma costerà agli ignari contribuenti italidioti, ben 20 miliardi di euro, denaro pubblico sottratto alla scuola e alla sanità pubblica. Il costo dell'intero ciclo operativo del programma F-35 per l'Italia (90 velivoli), è stimato in circa 60 miliardi di euro. Nel medesimo territorio il governo dell’ineletto Renzi, attraverso un'irregolare autorizzazione ministeriale, e con il benestare della regione Puglia (decreto di “compatibilità ambientale” firmato dal sedicente ecologista Nichi Vendola nel giugno 2015) sarà impiantato uno dei più grandi depositi costieri di gpl, un progetto esplosivo già bocciato nel 1999, ma poi ripescato per ravvivare gli affari a scapito dell’ambiente e degli esseri viventi. Energas, anzi Q8 ringrazia per tanta grazia, mentre l'antica Daunia, e tutti i suoi dormienti abitanti si avviano al suicidio.

riferimenti:


Gianni Lannes, Italia Usa e getta, Arianna Editrice, Bologna, 2014.

http://sulatesta giannilannes.blogspot.it/search?q=f35  



8.10.16

ITALIANI IN FUGA DALL’ITALIA

di Gianni Lannes

All’estero in 107.529 nel 2015 (il 6,2 per cento in più rispetto al 2014), e un terzo sono giovani, mentre da Africa e Medio Oriente nello stesso anno sono sbarcati in Italia ben 150 mila migranti. L’analisi è della fondazione Migrantes della Cei. Sono sempre più numerosi i giovani connazionali che staccano un biglietto di sola andata per raggiungere una meta estera. Più do uno su tre, il 36,7 per cento ha tra i 18 e i 34 anni. Riempiono le valige di titoli e percorsi di studio: in testa l’idea comune di un progetto per il futuro che nel belpaese è impossibile realizzare. In dieci il flusso di espatriati è aumentato del 49 per cento. In Italia non vige la pena di morte, bensì la morte per pena. E’ in atto non solo una fuga in massa, ma la castrazione di nuove intelligenze.