31.5.16

ITALIA: SPAZZA TOUR...



Italia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Bentornati nel bel paese: culla di inciviltà, altro che Stato di diritto. Dove nel terzo millennio i rifiuti solidi urbani intasano ancora le città. Dove i veleni degli inceneritori provocano il cancro in tante persone e non risparmiano i territori. Dove nelle spiagge la plastica ha ormai soppiantato la sabbia. Dove nei mari non solo spadroneggiano le trivelle straniere rapina-idrocarburi, ma affondano le navi dei veleni, prontamente insabbiate da tutti i governicchi tricolore, telecomandati dall’estero! Dove soprattutto i bambini vengono sfruttati sessualmente e di loro non si butta via niente, dopo averli espiantati affaristicamente.

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 
Dove è tutto a posto ma ben 432 mila persone muoiono prematuramente per l’inquinamento dell’aria, irrorata giorno e notte dalle scie belliche targate Nato. Dove le masse non si ribellano mai e poi mai, pur continuando a sottomettersi e a crepare. Dove l'inquilino di Palazzo Chigi è il terzo ineletto consecutivo senza che nessuno osi fiatare, occupando pacificamente il Parlamento ed il Quirinale. Dove va in onda un giorno sì e l'altro pure, la manipolazione della realtà. Dove anche i sogni dei giovani sono stati rapinati dagli affari senza scrupoli di pochi a danno di tutti.  

State buoni, state zitti e muti, restate come sempre a cuccia, italidioti. Italietta imbottita di prenditori e politicanti parassiti, dove comandano i cialtroni e i servi dei servi, insomma la rovina dello Stivale, isole incluse sempre non solo a carnevale

Meditate, se potete, sulle parole significative del maestro  Mario Monicelli: "E' la classe dirigente quella che va spazzata via, perché è quella che ha portato l'Italia dove ci troviamo", ovvero alla rovina. Allora, su la testa!

NAVI DEI VELENI: L'OMERTA' DEI GOVERNI BERLUSCONI, MONTI, LETTA & RENZI



Dopo 4 anni e 4 mesi l'interrogazione a risposta scritta numero 4/06773 del 2 febbraio 2012, non ha ancora avuto alcuna risposta da ben 4 governi italiani. E l'iter risulta "in corso".  Altro che bandiere blu: l'inquinamento radioattivo e chimico dilaga nei mari d'Italia, utilizzati come discarica dell'Europa industriale e bancaria.



30.5.16

STUPRATOIO FORTETO: L’OMERTA’ DI RENZI





di Gianni Lannes


Il governo dell’ineletto Renzi è stato insediato senza il voto del popolo italiano il 22 febbraio 2014. Da allora non ha risposto a ben 14 atti parlamentari sul famigerato caso del lager per minori “il Forteto” in Toscana. Lo stesso Renzi il 12 novembre 2011 a Firenze ha ospitato in un convegno il fondatore del lager nonché violentatore pluricondannato di minori, Rodolfo Fiesoli.



28.5.16

MIGLIAIA DI MINORI PRIGIONIERI NEGLI ORFANOTROFI D’ITALIA E 211 GIUDICI IN CONFLITTO DI INTERESSI

di Gianni Lannes


Imprigionati fin dalla più tenera età. Ecco una barbarie dei nostri tempi, mentre tutti o quasi gli italidioti fanno finta di non vedere. Solo il 5 per cento dei bambini in orfanotrofio è realmente orfano. Intrappolati in angusti reclusori, nonostante abbiano una famiglia, spesso in condizioni di indigenza. E’ questa la sorte di migliaia di bambini e adolescenti nel belpaese: il 90 per cento del totale, il resto subisce abusi. Secondo il dettato costituzionale, però, la povertà materiale non giustifica la sottrazione dei figli ai genitori naturali. Bambini alle prese con la perversa burocrazia tricolore già a uno, due, tre anni, comunque privati dell'amore e dell'affetto dei propri cari per alimentare gli affari.


NE' VIVI NE' MORTI

Foto di Alfonso Balducci e Cosimo Marino



«Per caso, pregiatissimi signori sapete che fine ha fatto la nave su cui viaggiava “mi figghiu”?  È questo qui, in primo piano in una foto scattata nel vostro consolato di Algeri. Come mai non è ancora tornato a casa?».

Questa la domanda che per 54 anni ha ripetuto Rosa Guirreri, mamma di Filippo Graffeo, ai governanti d’Italia e Francia senza ricevere mai una risposta; ma, nonna Rosa, non è riuscita a leggere il libro-inchiesta sulla scomparsa della nave Hedia perché, nel gennaio scorso, il suo cuore si è fermato alla vigilia del suo centesimo compleanno. E proprio a lei, ieri sera, è stata dedicata la serata, in prima nazionale, per la presentazione del libro di Gianni Lannes “Né vivi né morti”- L’odissea della nave Hedia e l’assassinio di Enrico Mattei, alla presenza di Accursio Graffeo, nipote di Filippo Graffeo. Dopo la presentazione di Matteo d’Ingeo, e l’intervento di Accursio Graffeo, Gianni Lannes diventa un fiume in piena. Tutto comincia con il ritrovamento casuale di un’interrogazione di Antonio Laforgia, ai ministri degli esteri e della marina mercantile, nella seduta del 22 gennaio 1964 e poi l’incontro con Accursio Graffeo nel 2014. Da allora una ricerca continua negli archivi di stato d’Italia, Francia e Algeria, viaggi, interrogazioni parlamentari, immersioni subacquee, interviste e poi l’incontro con i familiari dei marinai scomparsi.


fonte:


RIABILITATE LA MEMORIA DI SACCO E VANZETTI!



di Gianni Lannes

99 anni dopo la loro uccisione, Maria Ferdinando Sacco, nipote di Nicola Sacco, da Torremaggiore nella Daunia, ha scritto una lettera al presidente degli Stati uniti d’America, Obama, a Papa Francesco e al presidente Mattarella. L’intento è quello di giungere attraverso atti formali alla «completa riabilitazione storica, sociale ed etica di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, cittadini italiani, emigrati negli Stati Uniti d’America, e lì assassinati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927, a seguito di un processo basato esclusivamente su pregiudizi politici e razziali, in cui vennero violati i diritti della difesa».



AUMENTA LA VENDITA DI ARMI MADE IN ITALY A PAESI IN GUERRA!


Come da copione che mandano in onda dagli anni '60. Supera gli 8 miliardi di euro il valore delle esportazioni: il 186% in più rispetto al 2014, grazie anche alle maggiori banche tricolori. Le aziende del Belpaese hanno venduto molto, anche nei paesi del sud del mondo. I dati in anteprima della Relazione della presidenza del Consiglio. L’esportazione di armi italiane nel mondo segna un incremento del 186% rispetto al 2014. A mietere  affari sono:  Alenia Aermacchi, Agusta Westland, Ge Avio, Selex ES, Elettronica, Oto Melara, Intermarine, Piaggio Aero Industries ai primi posti della classifica come valore contrattuale delle operazioni autorizzate. La maggior parte di queste aziende è di proprietà o è partecipata dal gruppo ex Finmeccanica, attualmente Leonardo.

riferimenti:

BIMBA MUORE A CAUSA DEL VACCINO ESAVALENTE

La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo sulla morte sospetta di una bimba di appena due mesi. L'episodio si è verificato a Lemie, piccolo Comune delle Valli di Lanzo.  Il 24 maggio la bambina era stata sottoposta al ciclo primario di vaccinazione: esavalente, anti-pneumococco, anti-rota virus. Per questo motivo la procura di Ivrea, su indicazione dei carabinieri della compagnia di Venaria intervenuti sul posto, ha aperto un fascicolo.

fonte:
 



riferimenti:

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vaccini

26.5.16

NE' VIVI NE' MORTI. L'ODISSEA DELLA NAVE HEDIA E L'ASSASSINIO DI ENRICO MATTEI

Una strage fatta passare per un naufragio. L’equipaggio della nave Hedia - torturato ed assassinato per ordine del presidente Charles de Gaulle, grazie alla tacita omertà, mista a connivenza del primo ministro Amintore Fanfani - era composto da 20 marinai, di cui 19 italiani. Sei di questi lavoratori del mare erano nativi di Molfetta. 

 
Giuseppe Uva - archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Il più giovane, Giuseppe Uva, figlio di pescatori, aveva appena 16 anni, era nato infatti il 7 febbraio 1946. A bordo c’erano i fratelli Caputi, Nicola (classe 1944) e Corrado (classe 1934), il 2° capo macchina Michele Marancia (classe 1931), il marinaio Cosmo Gadaleta (classe 1932), e il marinaio Damiano Bufi (classe 1918).

 

 

I MARINAI DI MOLFETTA TRUCIDATI DAI MILITARI FRANCESI

25.5.16

NE' VIVI NE' MORTI: GIANNI LANNES A MOLFETTA IL 27 MAGGIO

Una strage fatta passare per un naufragio. L’equipaggio della nave Hedia - torturato ed assassinato per ordine del presidente Charles de Gaulle, grazie alla tacita omertà, mista a connivenza del primo ministro Amintore Fanfani - era composto da 20 marinai, di cui 19 italiani. Sei di questi lavoratori del mare erano nativi di Molfetta. 

 
Giuseppe Uva - archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Il più giovane, Giuseppe Uva, figlio di pescatori, aveva appena 16 anni, era nato infatti il 7 febbraio 1946. A bordo c’erano i fratelli Caputi, Nicola (classe 1944) e Corrado (classe 1934), il 2° capo macchina Michele Marancia (classe 1931), il marinaio Cosmo Gadaleta (classe 1932), e il marinaio Damiano Bufi (classe 1918).

 

 

I MARINAI DI MOLFETTA TRUCIDATI DAI MILITARI FRANCESI

24.5.16

DAVIDE CERVIA: VENDUTO DALLO STATO ITALIANO ALLA LIBIA


Davide Cervia

di Gianni Lannes

Vendite di navi militari e di sistemi d’arma dell’Oto Melara, inclusa la cessione violenta degli esperti italiani per farli funzionare. Il Sios Marina mise prontamente a disposizione del Sismi l’elenco dei tecnici maggiormente qualificati. Il più bravo di tutti, sia pure congedato dal 1984 era proprio Davide Cervia, che inizialmente contattato dagli 007 tricolore, non accettò l’offerta di trasferirsi all'estero, in zona di guerra, e così fu rapito il 12 settembre 1990. Da allora, ben 16 governi italiani (Andreotti, Andreotti, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, D'Alema, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Prodi, Berlusconi, Monti, Letta & Renzi) non hanno detto la verità, anzi hanno mentito spudoratamente o hanno taciuto con gli omissis, e non hanno intentato un'azione per salvare la vita a Davide Cervia per non disturbare gli sporchi affari bellici del made in Italy. Tutta la vicenda, peraltro, è costellata di interrogazioni ed interpellanze parlamentari inevase (95% dei casi) e/o menzognere. Un caso isolato? La scomparsa a La Spezia, il 26 giugno 1993 del sottufficiale della Marina Militare, Gianni Petrocchi c'entra qualcosa?



Dall’altra parte, in Libia, c’era il numero due del regime, ʿAbd al-Salām Jallūd, già mandante di precedenti omicidi ed attentati che avevano insanguinato l’Italia, con il beneplacito dei nostri cosiddetti “servizi di sicurezza”, da sempre conniventi con il malaffare, e subordinati alle agenzie spionistiche internazionali. Allora, sotto il governo Andreotti, a capo del Sismi c'era l'ammiraglio Fulvio Martini, in carica a Forte Braschi dal maggio 1984 al febbraio 1991, mentre al Sisde figurava il prefetto Riccardo Malpica.  

ARIA INQUINATA E MORTI PREMATURI IN EUROPA

Liguria (21 maggio 2016): scie belliche! - foto Maurizio Balestrello

di Gianni Lannes

La nocività ambientale sempre più diffusa, è una strategia di dominio dell’umanità. Malattie e morte: ormai la salute di questi tempi è un lusso. L'inquinamento uccide in media 10 volte di più degli incidenti stradali. Lo smog causa in Europa oltre 400 mila morti prematuri l'anno e provoca una spesa per la salute di circa 940 miliardi di euro ogni anno. Qual è realmente la qualità dell’aria nel vecchio continente? La risposta, sia pure tardiva, non attualmente aggiornata, approssimata per difetto, è giunta direttamente dalla European Environment Agency (Eea, Agenzia europea dell’ambiente) con un rapporto pubblicato alla vigilia della XXI Conferenza delle Parti della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici (Cop21) che si è svolta dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 a Parigi. Il documento presenta gli ultimi dati disponibili sull’inquinamento dell’aria in Europa (aggiornati però al 2013), con un focus sui progressi fatti verso l’adeguamento alle direttive europee sulla qualità dell’aria, la stima dell’esposizione della popolazione europea agli inquinanti ambientali e una panoramica sugli effetti dell’inquinamento su salute ed ecosistemi.

23.5.16

DAL RAPIMENTO CERVIA AGLI OMICIDI MASCHERATI

di Gianni Lannes

Il 12 settembre 1990 è stato rapito a Velletri l'ex sottufficiale della Marina Militare, Davide Cervia. Era un tecnico elettronico specializzato nell'impiego dei radar e delle apparecchiature per la guerra elettronica installati sulle fregate lanciamissili della classe "Maestrale" . Infatti aveva frequentato il corso VO 1978/A dal 1 settembre 1979 al 5 settembre 1980 presso Mariscuola - Taranto, il corso sulla centrale di sincronizzazione SN - 7102 (V) 2 nel luglio-agosto 1981 presso la ditta SMA di Firenze nonché il corso di guerra elettronica MM/SL QD nel febbraio-marzo 1982 presso la Società Elettronica di Roma e poi è stato imbarcato sulla fregata "Maestrale" a La Spezia.


22.5.16

DAVIDE CERVIA: RAPITO DAL SERVIZIO SEGRETO MILITARE ITALIANO E VENDUTO ALL'ESTERO!





di Gianni Lannes

Un sequestro di Stato italiano, avvenuto il 12 settembre 1990, a Velletri, operato da agenti del Sismi, allora guidato dall’ammiraglio Fulvio Martini, già insabbiatore conclamato nel caso della strage di Ustica. A quel tempo il capo di Stato Maggiore della Marina era l’ammiraglio di squadra Filippo Ruggero. Per la cronaca incombeva in quell’anno il governo Andreotti: alla difesa c’era Martinazzoli, mentre agli esteri figurava De Michelis, con l’apporto di Gava agli interni. La qualifica di specialista Ete/Ge è la causa del rapimento di Davide Cervia, venduto a sua insaputa come tecnico esperto di guerra elettronica, in seguito al divieto delle Nazioni Unite di commerciare armi o addestrare militari nei paesi in guerra.

QUANDO LO STATO ITALIANO AMMAZZO' FALCONE E BORSELLINO!






di Gianni Lannes


Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati assassinati da un apparato statale, ovvero dal Sisde, con manovalanza di "cosa nostra". Soltanto i servizi di sicurezza erano perfettamente a conoscenza di tutti gli spostamenti segreti dei due magistrati. E non si sono fatti scrupolo di trucidare i loro colleghi della Polizia, di scorta ai due magistrati. Chi sono i reali mandanti e qual è il vero movente? Provate a ricordare cos'è avvenuto nel 1992 e chi soggiornava indegnamente a palazzo chigi e al quirinale. Ma pensate davvero che Riina e Provenzano abbiano fatto tutto da soli? Questi due quaquaraquà potevano esser arrestati già nel 1989. Invece, andò in onda la cosiddetta trattativa.