31.1.16

DIFENDERE I BAMBINI DALLE VACCINAZIONI LETALI!

di Gianni Lannes

I bambini non sono cavie. Vaccinazioni pediatriche, vale a dire nemesi medica. Lo Stato italiano ne richiede quattro ma ne impone sei in un'unica soluzione (esavalente) agli ignari genitori, per ingrassare gli affari delle solite multinazionali farmaceutiche e degli assoldati e venduti camici bianchi.
Tanto per fare un esempio documentato: l'antiepatite virale B fu introdotta a suon di tangenti dall'allora ministro Francesco De Lorenzo, condannato per aver intascato dalla Glaxo, una sostanziosa mazzetta per far promulgare la legge - 27 maggio 1991, numero 165 - controfirmata da Andreotti e Cossiga. Perché questa norma non è stata ancora abrogata? Il mercato non è tutto quello che conta. Se la salute è un diritto costituzionale (articolo 32) va effettivamente tutelata, visto che le autorità sono cieche e miopi. La moralità non può fondarsi sul profitto. A proposito: la medicina per chi ha un minimo di dimestichezza con l'epistemologia, non è notoriamente una scienza esatta. Il primo passo dopo la conoscenza, è reagire con la disobbedienza civile e le denunce per questi abusi di potere alla magistratura italiana, nonché alla corte dei diritti umani di Strasburgo.


Vademecum per difendere i bimbi
 

29.1.16

ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN: ASSASSINATI DALLO STATO ITALIANO!





Dopo 22 anni non c'è alcuna giustizia, mentre i governi tricolore da Berlusconi a Prodi fino a Renzi hanno oscurato le carte scottanti sul traffico italiano di rifiuti pericolosi e armi verso la Somalia. Il 18 marzo 2006, il quotidiano Il Manifesto pubblicò una prima inchiesta di Gianni Lannes, che faceva finalmente luce sull’esecuzione di Ilaria e Miran. Eppure l’approfondimento ben documentato che smontava il teorema Taormina passò inosservato. Se Ilaria il 20 marzo 1994 avesse dato la notizia in diretta al Tg3 della sua scoperta, la storia politica italiana avrebbe avuto un altro esito. Sicuramente Berlusconi allora non sarebbe stato eletto. 

27.1.16

LA TRATTA DEI FANCIULLI ITALIANI ALL’ESTERO



di Gabriele Napodano*

Da vari anni, alcuni, con intelletto d’amore, sia nei giornali politici, sia nelle riviste letterarie e scientifiche, in Italia e fuori, ripetutamente, battono al cuore della patria italiana, perché pensi e provveda alla sorte di tanti fanciulli che le sono strappati dal seno, senza ch’ella se n’avveda, e trascinati all’estero per addivenire vittime innocenti di una ingorda speculazione. E, quasi a un tempo, con quei generosi altri, appartenenti a nazioni diverse, accesi di santo zelo, con scritti, discorsi, conferenze, fanno appello al sentimento umano dei popoli civili, perché impediscano e reprimano l’esportazione delle fanciulle, per lo più superiori ai quindici anni, che sono tolte alla famiglia e alla patria, per servire a un’altra speculazione, ancor più immonda e vile. I fatti conosciuti, inoppugnabilmente accertati, statisticamente numerati e definiti, nella loro estensione e crudeltà, sono di una realtà raccapricciante.

LAGER D'ITALIA: ACCADDE A MANFREDONIA...


di Gianni Lannes  
  
Ecco la giornata italiana della memoria corta. Ieri e oggi. Fascismo buono? Italiani brava gente? Nei manuali di storia i reclusori nazionali di sterminio non sono affatto menzionati. Rare persone sanno che anche in Italia dal 1940 al 1943 vennero aperti alcuni campi di concentramento. Anzi, il senso comune, anche di chi all’epoca era già nato, ignora queste pagine buie della nostra storia contemporanea. Infatti, si sa ancora poco. Ecco la singolarità del caso inedito e sconosciuto del campo di prigionia a Manfredonia, in provincia di Foggia: da macello comunale a campo di detenzione per ebrei, dissidenti politici, zingari ed omosessuali. 

26.1.16

ITALIA: SCOMPARSI PIU' DI 12 MILA MINORI MIGRANTI NEL 2015



di Gianni Lannes

 
Per le autorità italiane (ministero del lavoro e delle politiche sociali) dalle strutture di accoglienza sono spariti nel 2015 ben 6.135 minori (i piccoli desaparecidos erano 3.707 nel 2014) a cui vanno sommati più di 6 mila minori mescolati tra i 63 mila migranti non identificati, secondo quanto denunciato dalla Commissione europea il 9 dicembre 2015.

Oltre 12 mila minori, ovvero bambini e adolescenti, sono svaniti nel nulla proprio nel belpaese. Infatti, non ci sono stati ricongiungimenti familiari da noi, né tantomeno ulteriori attraversamenti della frontiera italiana verso l'Europa centrale. E' in atto un abominio. I migranti non sono numeri, ma vite umane. La loro presenza, anzi, assenza si compone di grandi cifre comunque invisibili al senso comune. Ufficialmente, dunque, nell'anno appena trascorso sono sbarcati in Italia 12.272 minori non accompagnati, ed altrettanti ne sono spariti. Che fine hanno fatto tutte queste creature umane indifese e inermi? I minori presenti attualmente nelle strutture di cosiddetta accoglienza, sono giunti negli anni precedenti. A proposito: perché dai rapporti del ministero delle politiche sociali sono state omesse le indicazioni delle regioni in cui sono svaniti i fanciulli, mentre fino al 2013 questi dati erano riportati?

25.1.16

A DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE

di Gianni Lannes


E’ il «nucleo naturale e fondamentale» (articolo 16 della Dichiarazione universale dei diritti umani). Più che mai adesso la famiglia necessita di essere difesa concretamente dagli attacchi che le piombano addosso non solo da una mentalità secolarizzata, platealmente edonistica schiava del mero profitto economico, ma anche da discutibili provvedimenti legislativi che favoriscono la sua disgregazione e ne minacciano i suoi valori fondamentali destinati ad umanizzare gli esseri umani. Certo, i paladini non possono essere i politicanti nostrani, ormai personalmente senza voce in capitolo: da Berlusconi a Salvini e Casini. In ogni caso, non si può far prevalere e barattare la famiglia naturale con quella artificiale.
 

22.1.16

LA STRAGE DI USTICA NELLA TV FRANCESE: IL DEPISTAGGIO CONTINUA!

 Israeli Air Force
 di Gilan

Ecco, di seguito il lancio dell'Ansa. Ancora una volta si ripropone il solito canovaccio ormai stantio di un coinvolgimento della Libia e di un fantomatico viaggio di Gheddafi. Insomma, un depistaggio a regola d'arte. Infatti, prove alla mano i giornalisti francesi avrebbero dovuto recarsi quantomeno in Israele, e chiedere conto alle autorità governative locali. Certo, la Francia insieme all'Italia e appunto ad Israele, è corresponsabile della strage di 81 civili in tempo di pace.


Il relitto del Dc 9 Itavia a Bologna nel museo della memoria!

STRAGE DI USTICA: 3 NUOVE CONDANNE PER DUE MINISTERI

Israeli Air Force

di Gianni Lannes

I dicasteri della Difesa e dei Trasporti dovranno risarcire con quasi 12 milioni di euro altri 31 familiari delle vittime trucidate il 27 giugno 1980, mentre viaggiavano sul Dc 9 Itavia, da Bologna a Palermo.  

E’ quanto ha sentenziato il tribunale civile di Palermo pronunciandosi il 13 e il 19 gennaio 2016 con tre distinte sentenze che vanno ad aggiungersi a quelle già emesse nel capoluogo siciliano, alcune delle quali confermate anche in Appello e Cassazione. Secondo i giudici della terza sezione civile il disastro  del volo Itavia IH 870 fu causato con “elevata probabilità” da un missile o da una “quasi collisione” con un  altro velivolo intruso. Vale a dire da un evento esterno alla carlinga dell’aereo civile italiano.

20.1.16

IL MONDO DISEGUALE!

L'1 per cento degli abitanti della Terra è più ricco in termini meramente economici, di tutto il 99 per cento messo insieme. Come può migliorare il clima? A quando la pace su Gaia? 53 uomini e 9 donne posseggono metà del pianeta terrestre: una ricchezza pari a quella di 3 miliardi e 600 mila persone. In Italia l'1 per cento detiene il 23,4 per cento del patrimonio. Le disuguaglianze economiche stanno aumentando: negli ultimi 5 anni i più ricchi hanno accresciuto la ricchezza materiale del 44 per cento, i più poveri, invece, l'hanno diminuita del 41 cento. Perfino negli USA negli ultimi 25 anni lo stipendio medio è cresciuto del 10 per cento contro il 1.000 per cento di un banale amministratore delegato. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, l'ambiente annientato: è l’insanabile dramma del sistema capitalistico. Altro che carità e pacchi ai meno abbienti.



19.1.16

IL TEMPO CHE VERRA'




di Gianni Lannes

Nel mondo disumano che a malapena conosciamo, nella stagione del disamore di massa privo di coraggio, l'idea di futuro è ipotecata dalle paure del presente. Sul futuro proiettiamo speranze di riscatto e attese di progresso; dal futuro temiamo una qualche apocalisse. Infatti, il mito del futuro è speculare a quello delle origini.

PUGLIA: L’ELDORADO DELL’ECOMAFIA DI STATO. GRAZIE EMILIANO!




di Gianni Lannes

«Finché sarò io presidente non bucheranno la Puglia alla ricerca di petrolio. E’ contrastante con ciò che stiamo facendo o abbiamo fatto negli ultimi 20 anni. Abbiamo promosso la Puglia individuata come regione più bella del mondo dal National Geographic, stiamo investendo in natura, depurazione, acque, decarbonizzazione. Tutto in coerenza». Parole pronunciate da Michele Emiliano a Manfredonia il 18 gennaio 2016, durante un incontro pubblico, riprese e pubblicate dal quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno. Nello stesso giorno il ministero dell’ambiente ha rilasciato altre due valutazioni di impatto ambientale positive, che preludono al rilascio di nuove autorizzazioni per prospezioni di idrocarburi in mare, nel Salento, tra Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca. Anche i sedicenti ambientalisti del movimento locale "no triv" non vedono la realtà. Per giunta, questi spuntati dal nulla vantano zero credibilità in ecologia.

concessioni idrocarburi nella provincia di Foggia

Scherzi a parte. Quanto alla terraferma, proprio il governo della regione Puglia, dal 2005 al 2014, ossia sotto Vendola con il sostegno del Piddì, ha rilasciato numerose autorizzazioni per cercare ed estrarre idrocarburi nella sola provincia di Foggia. Attualmente, le concessioni regionali alle multinazionali dell’oro nero e del gas, unicamente nella Daunia, precisamente dal Tavoliere ai Monti Dauni, ammontano ad una dozzina.

18.1.16

IL CORPO UMANO È VALORE O MERCE?


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes

Le religioni non c’entrano niente, piuttosto è l’etica che non conta in un sistema mondiale in cui è imperante il paradigma economico. Il mercato ormai esercita una invasiva influenza su ogni aspetto della vita e della scienza, asservita da tempo al miglior offerente. L’esperienza delle madri surrogate, altra vendita d’uso del corpo femminile collegata al sesso e alla riproduzione, a differenza della prostituzione è però nuova nel panorama sociale. Essa, infatti, ha avuto origine dopo che, fu possibile ricorrere alla procreazione assistita, ovvero alla fecondazione artificiale come rimedio alla sterilità. La vendita temporanea di funzioni riproduttive con il sistema dell’utero in affitto, vale a dire la gestazione per altri, è stata resa possibile dalle tecniche di procreazione assistita. Attenzione: le applicazioni tecniche delle conoscenze acquisite in campo scientifico possono venire orientate verso il bene o verso il male, come nel caso dell’uso commerciale, ossia per ricavare profitto economico, di alcuni funzioni corporee dell’essere umano, soprattutto della donna.

17.1.16

DDL CIRINNA’: COMMERCIO DI DONNE E BAMBINI

 Renzi & Cirinnà

di Gianni Lannes

‪Unione incivile targata piddì & soci. Siamo alla totale mercificazione della vita: l’utero in affitto, l’omosessualizzazione istituzionalizzata, la famiglia artificiale e così via. Insomma, perversioni legalizzate. Stepchild ‪Adoption che vuol dire? Significa che si può adottare il "figlio biologico" del partner dello stesso sesso. Ma perché usare l’inglese quando la lingua italiana è più significativa e completa? Banale esterofilia? O forse, perché la gente comune non deve capire cosa bolle in pentola?

16.1.16

ROMA: L’INFERNO DEI BAMBINI ABUSATI




di Gianni Lannes

Ridotti in schiavitù e stuprati quotidianamente, infine pezzi di ricambio a buon mercato. Ad un soffio da Palazzo Chigi, dal Parlamento e dal Quirinale, ogni santo giorno numerosi bambini e adolescenti sono oggetto di violenze sessuali in case di appuntamento d’alto bordo, alimentate dalle strutture di accoglienza dei minori migranti non accompagnati. Proprio da qui nel 2015, sono scomparsi più di 6 mila minori affidati allo Stato italiano, ovvero alle sue istituzioni.

In questi bordelli pedofili della capitale bazzicano insospettabili politicanti, prelati, magistrati, militari d’ogni ordine e grado, nonché funzionari statali e personaggi dello spettacolo. L'orrore va in onda da decenni sotto gli occhi di tanti, eppure tutti fanno finta di niente.

15.1.16

ITALIA: SOMMERSI DAI VELENI RADIOATTIVI

centrale nucleare del Garigliano
 

di Gianni Lannes

La popolazione italiana rischia di essere travolta e seppellita dalla spazzatura nucleare, a fronte di una manifesta incapacità politica. Nel frattempo, gli ignari contribuenti attraverso la bolletta elettrica hanno già sborsato più di un miliardo di euro per la messa in sicurezza effimera dell'eredità nucleare. E altri 5 miliardi di euro dovranno sganciare nei prossimi dieci anni. I risultati sono oltremodo fallimentari. Più di tutto, è a rischio la sopravvivenza, il futuro. E' in gioco la salute di tutti.

CIMITERO NUCLEARE NEL MEZZOGIORNO D’ITALIA





di Gianni Lannes

Dove? Nella Fossa Bradanica: ai confini delle regioni Puglia, Campania e Basilicata. A Palazzo Chigi hanno già deciso sulla testa di tutti: altro che partecipazione collettiva e scelte condivise. Questa è l'ennesima imposizione istituzionale che sarà indorata con la solita promessa di posti di lavoro. Il 14 gennaio 2016, è scaduto il termine europeo per l’ubicazione del sito dove costruire il deposito nazionale di scorie radioattive. Il governo Renzi tace. E, così, in barba alla trasparenza amministrativa tanto declamata, ma in violazione della Convenzione di Aarhus (ratificata dalla legge 108 del 2001), resta una sorta di anomalo “segreto di Stato” (non apposto ufficialmente) quel che invece, da tempo dovrebbe essere a conoscenza della popolazione italiana. Ad essere appunto segreta è la Carta della aree potenzialmente idonee, elaborata e certificata ormai mesi fa, sia dalla Sogin che dall’Ispra.

12.1.16

LA RAPINA AUTORIZZATA DEL MARE ITALIANO





di Gianni Lannes

Perfino al largo di Venezia e giù nell’Adriatico fino alle Isole Tremiti e a Santa Maria di Leuca. Da Isola Capo Rizzuto a Pantelleria. Nei nostri mari aumentano sempre più le ricerche straniere di petrolio amaro, ossia di scarsa qualità, giacente a grandi profondità. 
 
Il rapporto del ministero dello Sviluppo Economico datato 31 dicembre 2015 è un bollettino di guerra all’ambiente, che riporta le concessioni alle ricerche e allo sfruttamento: ben 90 permessi di ricerca per la terraferma e 24 per i fondali marini. Poi ci sono 143 concessioni per «coltivazioni» di idrocarburi già individuati a terra e 69 in mare. Per le ricerche di fronte alle isole Tremiti, uno dei gioielli ambientali più importanti del Mediterraneo, ricche di biodiversità marina, è stato concesso un permesso alla multinazionale irlandese Proceltic per 5 euro e 16 centesimi al metro quadrato. Un totale di 1.928,292. Nemmeno duemila euro l’anno. 

 

10.1.16

MICROCHIP NEGLI UMANI: DALLA FANTASCIENZA ALLA REALTA’





di Gianni Lannes

Ecco cosa ci riserva l'imminente futuro sotto il pretesto della sicurezza: l'inserimento di un oggetto elettronico estraneo nel proprio corpo. Si tratta di un circuito integrato biocompatibile applicato nel tessuto sottocutaneo, controllato da un computer centrale in un sistema di localizzazione satellitare. Ha le dimensioni inferiori ad un chicco di riso ed è dotato di una scheda tecnica con tutti i dati individuali. Le applicazioni a livello sociale saranno graduali: dalla tessera sanitaria alla carta d'identità, mentre in Occidente il controllo elettronico dei dati sensibili di ogni individuo è già in atto. 


ITALIA: TORTURA E MORTE PER PENA!




 di Gianni Lannes

Nel belpaese le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardie carcerarie) sovente praticano impunemente la tortura su malcapitati cittadini che a volte perdono la vita a furia di pestaggi (Cucchi docet). Anche i medici non scherzano, quando usano il trattamento sanitario obbligatorio su inermi pazienti. Insomma, grazie a questa barbarie istituzionale, in Italia vige il reato di tortura a tutti gli effetti. In compenso, il codice penale di epoca fascista, riporta ancora la diffamazione a mezzo stampa per cui i giornalisti rischiano la galera. Non sarà un caso se l’Italia - sotto il tallone di Washington dal 1943 - è il fanalino di coda dell’Europa.  

«Quello che dobbiamo dire lo dobbiamo dire in Parlamento con il reato di tortura». L’8 aprile 2015 l’ineletto Matteo Renzi rispondeva così su twitter a chi gli chiedeva conto della condanna della Corte dei diritti umani di Strasburgo per i massacri polizieschi alla scuola Diaz durante il famigerato G8 di Genova nel 2001. Appunto: «tortura» secondo la corte europea di Strasburgo. Eppure, secondo la legge tricolore si trattava di reati di lesioni personali ormai prescritti. 

9.1.16

SCOMPARSI PIU’ DI MILA 6 MINORI. IL GOVERNO RENZI LUCRA SUI MIGRANTI?



 
di Gianni Lannes


Ufficialmente dai centri di accoglienza nel 2014 sono scomparsi 3.707 minori, mentre nel 2015 più di 6 mila approdati da soli in Italia sono svaniti nel nulla. Bambini e adolescenti che non hanno varcato ulteriormente la frontiera italiana e non si sono ricongiunti ai familiari. Purtroppo, il numero dei cosiddetti fanciulli “irreperibili” è addirittura molto più elevato, poiché non sono stati identificati ben 63 mila migranti, tra cui appunto altre migliaia di minori non accompagnati. Infatti, la Commissione Ue ha aperto una procedura di infrazione all'Italia in materia di asilo. La Commissione ha confermato la messa in mora dell’Italia, ricordando di aver inviato lettere amministrative a Roma già a ottobre del 2015, per chiedere di garantire la corretta applicazione del regolamento Eurodac che impone la presa delle impronte digitali dei richiedenti asilo e loro trasmissione al sistema centrale Eurodac entro 72 ore. «Dopo due mesi non si è risposto in modo efficace alle preoccupazioni», si spiega in una nota, e per questo l'esecutivo comunitario ha deciso di inviare la lettera di messa in mora non solo all'Italia, ma anche a Grecia e Croazia. 


5.1.16

E' VOLATO VIA SABINO ACQUAVIVA: IL PADRE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO




di Gianni Lannes

Il professore e amico, Sabino Acquaviva è scomparso. Era nato nel 1927 a Padova, ma la sua famiglia era originaria di Canosa in Puglia. E’ stato un sociologo attento e sensibile, al di sopra della media internazionale. Il mio primo ricordo da studente liceale è una conferenza di Acquaviva a Manfredonia, sulla contrastata idea - ostacolata tuttora dagli impuniti bonificatori della natura - di istituire il parco nazionale del Gargano. Quando la scorsa estate gli parlai ancora del Gargano, i suoi occhi si illuminarono di emozione. A lui devo la prefazione al mio ultimo libro pubblicato nel 2015: LA MONTAGNA PROFANATA, il suo testamento spirituale per la montagna del sole, da lui tanto amata e difesa. Ecco il testo:

di Sabino Acquaviva 

Questo libro è diverso. Infatti, di cosa si tratta? Di una denuncia? Del racconto di uno scempio con nomi e cognomi dei responsabili? Dell’attenta analisi della storia di un monumento? Di uno strumento che consenta di capire come l’ignoranza, l’indifferenza, gli interessi possano condurre alla distruzione di una realtà che fa parte del patrimonio dell’umanità? Di una implacabile critica di una maniera di fare politica? Di una testimonianza, come osserva Gianni Lannes, «dell’inflessibile volere del partito trasversale degli affari legati al mattone che distrugge con ferocia disinvoltura e cinico metodo ogni testimonianza dell’antichità?». Di tutto questo ed altro si tratta. Il presente è uno dei pochi libri scritti con il coraggio e l’onestà di chi vuole denunciare un delitto corale. Sì, perché questo non è il racconto della distruzione di un monumento ad opera di un singolo individuo. Allo scempio hanno partecipato istituzioni, individui, singoli, imprese di ogni tipo, persino molti di quanti sarebbero destinati a tutelarlo. Si capisce chiaramente che quanto è accaduto (e accade) è l’espressione di una cultura che ha devastato l’Italia e che, anche se parzialmente in declino, continua ad essere pericolosa e va tenuta sotto controllo. La devastazione subita dal Gargano nei decenni che stanno alle nostre spalle ci deve insegnare a vigilare. E vigilare significa anche condividere le battaglie dell’autore di questo libro, descrivere lo scempio, la sua storia, elevare la colonna infame che consenta di ricordare per sempre i barbari che hanno distrutto, spianato, ricostruito, sventrato, snaturato.

ITALIA: SCHEDATURA ELETTRONICA DELLA POPOLAZIONE!


 
di Gianni Lannes

Un microchip per custodire tutte le informazioni personali, uno spazio sulla tessera plastificata per le impronte digitali, e per indicare le proprie preferenze, se si è maggiorenni, in materia di donazione degli organi. Sono le principali novità introdotte nel decreto del ministro dell’Interno, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 30 dicembre 2015. Nel corso del 2016 saranno chiusi gli uffici anagrafe dei Comuni, e tutte le informazioni sensibili della popolazione italiana confluiranno in un’unica banca dati elettronica, a disposizione della NATO.

4.1.16

EUROPA: RECORD MONDIALE DI PEDOFILIA





di Gianni Lannes

E’ il tabù del XXI secolo che scorre dalla rete alla realtà invisibile. I pedofili di alto e basso rango, protetti a livello istituzionale e giudiziario, non risparmiano i neonati. Basta sfogliare qualche rapporto annuale dell’associazione Meter, dell’Osce o di Ecpat per appurare che questo lucroso fenomeno criminale è in continua crescita. La pedofilia virtuale si è trasformata in una potente setta di cacciatori di bambini da abusare. Lo sfruttamento sessuale dei bimbi e la pornografia minorile nell’ultimo lustro è più che raddoppiata.

Proprio l’Europa è l’epicentro mondiale di questo crimine contro l’umanità più inerme e indifesa. I dati a portata di tutti, attestano che attualmente il 92 per cento dei bambini sfruttati è di origine europea; il 61 per cento dei clienti e dei consumatori finali è europeo; l’86 per cento dei materiali pedofili rilevati in rete giace in Europa; il 52 per cento dei siti internet legati agli affari pedofili è situato in territorio europeo; l’età media dei bambini abusati è passata dai 7 anni del 2007 ai 5 anni del 2015.