4.12.16

VINCE IL NO: VIA L'INELETTO RENZI!

 di Gianni Lannes

Quando il cambiamento telecomandato dall'estero è peggioramento totalitario, bisogna opporsi all'arbitrio del potere. Comunque, il popolo italiano nonostante il bombardamento forsennato dell'ineletto Matteo Renzi (ha bruciato una ventina di milioni di euro per la sua propaganda sui mass media, tesa a distrarre il popolo italiano dai veri problemi) ha offerto una prova di straordinaria libertà. Renzi aveva promesso che in caso di sconfitta si sarebbe ritirato a vita privata. L'occasione è propizia per cacciarlo via da Palazzo Chigi, unitamente a tutti i suoi lacché ad ogni livello, e spedirlo in Toscana, ad amministrare tutt'al più un condominio. L'Italia, però, deve conquistare l'indipendenza e la sovranità. Il primo passo è una nuova Costituente, una legge elettorale democratica per uno Stato di diritto, ed una nuova classe politica (dirigente) non eterodiretta. Sia chiaro: questo Parlamento di onorevoli abusivi va sciolto.


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