30.12.16

LA DIFFIDA AL MINISTRO DELRIO E LE AMNESIE DI EMILIANO







di Gianni Lannes

Ieri sera le persone più sensibili di Manfredonia - cordinate dal professor Italo Magno, già presidente nel 1988 del comitato popolare che lottò vittoriosamente contro l'Enichem - dopo aver già inviato un argomentato esposto il 22 dicembre scorso a Mattarella, Gentiloni e Calenda - hanno indirizzato al ministro Delrio, una comunicazione in cui chiedono più che motivatamente, di non rilasciare la concessione demaniale per 40 anni alla multinazionale Energas/Kuwait Petroleum. E' in gioco lo stupro ambientale della Daunia tramite un gigantesco complesso affaristico di gas a petrolio liquefatti (300 mila tonnellate annue di gpl). Così per scongiurare questa imminente concessione (elargizione) oggi è partita la pre-diffida a Roma.





Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano aveva promesso sia in campagna elettorale nel 2015, e più recentemente l'11 novembre 2016, che avrebbe revocato in autotutela la delibera firmata da Vendola di compatibilità ambientale (numero 1361 del 5 giugno 2015). Si tratta di un atto basato su una relazione favorevole del settore ecologia, a firma dell’ingegnere Antonello Antonicelli, assunto paradossalmente il 21 marzo 2016 dal sindaco Riccardi Angelo del partito democratico.

Proprio ieri Emiliano ha incontrato a Roma il nuovo primo ministro (ineletto) Paolo Gentiloni, ma ufficialmente non ha sfiorato questa vicenda, come riporta integralmente un lancio dell’Ansa:

« (ANSA) - ROMA, 29 DIC - "Ho avuto un colloquio a Palazzo Chigi con Paolo Gentiloni per fare il punto sulla Puglia e sulla situazione di Taranto". Così Michele Emiliano, governatore della Puglia, sintetizza l'incontro con il premier, al quale ha partecipato il ministro della Coesione e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti,  per ricordare le problematiche della sua regione, con un capitolo sulla situazione di Taranto, collegata alle vicende dell'Ilva. In particolare, Emiliano ha reso noto di aver fatto leggere al premier alcune lettere di genitori di bambini malati dell'area tarantina che chiedono un potenziamento della sanità e delle strutture oncologiche, nonché la bonifica della zona dopo i veleni lasciati dal polo siderurgico. Emiliano ha anche fatto riferimento alla richiesta dei 50 milioni che dovevano essere stanziati per quest'area inizialmente nella legge di bilancio per poi essere inseriti nel decreto per il Mezzogiorno. Tra i temi dell'incontro il percorso del gasdotto TAP, i fondi di sviluppo e coesione, la concessione di autorizzazioni per sperimentare in Puglia pratiche innovative nel settore della depurazione».
 

Sia ben chiaro: il popolo dell’antica Daunia non è composto di cavie né di sudditi o servi. La storia è fatta dalle minoranze attive.


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