8.12.16

ARRESTARE L'ENERGAS

A TUTTO GAS
 
Manfredonia 10 dicembre, 0re 17,30

Auditorium Santa Chiara

 conferenza di Gianni Lannes



di Gianni Lannes

Associazione a delinquere di stampo istituzionale a sostegno della più bieca speculazione. Nel tentativo di stuprare Manfredonia e la Daunia, avallato dallo Stato tricolore ad ogni livello, inclusi i ministri uscenti Franceschini e Galletti, con un complesso produttivo (spacciato per un mero deposito di gas a petrolio liquefatto) esplosivo ed infiammabile che movimenterà via mare, su strada ferrata e su un binario unico fino alla stazione di Foggia (del silente sindaco Landella), nonché sull'ipertrafficata statale 89, a conti fatti, ben 300.000 tonnellate di gpl all'anno (solo in entrata) accanto alla base dei cacciabombardieri nucleari F35, recentemente dislocati ad Amendola, non c'è un atto che sia legale. Le violazioni di legge discendono in primo luogo dal ministero dell'Ambiente e da quello dei Beni culturali fino ai tecnici, ai funzionari, ai dirigenti e ai soliti marci lacché, da Roma a Manfredonia. Anche la giustizia amministrativa ha fatto la sua parte, ignorando il diritto comunitario e nazionale, a partire dagli articoli 9 e 32 della Costituzione repubblicana promulgata nel 1948. Quanto al sinistro politicume locale, mi auguro che la sua insipienza sia evidente all'opinione pubblica, e sia liquidato per sempre quanto prima.

I termini come compatibilità e sostenibilità sono in questo caso che si trascina ufficialmente dal 1997, sistematicamente esibiti, ma appartengono più a una retorica ambientalista che non alla sostanza di un progetto politico, ovvero al bene comune. Il pragmatismo spicciolo è il nuovo abito indossato dalla mitologia dello sviluppo, fondata sull'idea malsana che la crescita sia garantita dalla quantità, in particolare da quella di cemento armato piantato nel suolo, ma soprattutto dal consumo di idrocarburi.
 
D'altronde, per questo insediamento industriale a rischio di incidente rilevante, secondo le tre direttive Seveso, il proponente Diamante Menale, presidente dell'Energas, compartecipato dalla Kuwait Petroleum, non ha mai presentato il progetto definitivo né quello esecutivo. Allora, come ha potuto ottenere tanti pareri favorevoli, a partire da quello di "compatibilità ambientale" della Regione Puglia, contenuto nella delibera di giunta numero 1361 del 2015, a firma del sedicente ambientalista Vendola?

Il mio tentativo è di impedire, legalmente e pacificamente, insieme a persone di buona volontà, che il vantaggio speculativo di pochi si trasformi in danno di molti, e in condizioni di vita pericolosa per la gente dell'antica Daunia. Questa terra ricca di storia e bellezza naturale, è sacra e non si tocca.


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=DAUNIA

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=energas

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