28.11.14

PREDATOR SULLE CITTA' ITALIANE PER CONTROLLARE LA POPOLAZIONE



di Gianni Lannes


Dalla prossima settimana saranno a disposizione di Polizia di Stato e Carabinieri i velivoli Predator (aerei senza pilota costruiti dall'Alenia), impiegati per il controllo dall'alto del cosiddetto ordine pubblico, in base a un accordo appena siglato con l'Aeronautica militare tricolore. Ecco come spiare, a norma di legge (si fa per dire!) al meglio l'intimità degli italiani, già vessati da un livello di tassazione che non ha eguali nel mondo.



EMILIANO: IL NUOVO GOVERNATORE PIDDI’ DEL FEUDO DI PUGLIA

di Gianni Lannes


Ecco il sud del sud, dove si coltiva il sottosviluppo istituzionale che alimenta il crimine organizzato dei colletti bianchi e della manovanza di strada. In altri termini, una colonia nella colonia della periferia imperiale, targata nuovo ordine mondiale. Allora, bentornati nell’ex isola felice dei palloni gonfiati di retorica e dei fantocci telecomandati in salsa levantina. Mentre il presidente regionale uscente Nicola Vendola, il sedicente ecologista Nichi, è stato rinviato a giudizio e andrà sotto processo a Taranto per aver favorito l’inquinamento dell’Ilva dei Riva, mandano in onda l’americanata delle primarie, pagata un euro a cranio da quei fessi dei sudditi-elettori (sic!), trattati come analfabeti che al massimo possono mettere una croce sul candidato imposto dal solito sistema. Cittadine e cittadini di questa provincia per gli autoreferenziali politicanti hanno l'anello al naso.

Il candidato alla successione è noto da un lustro, e in attesa di dargli il tronuccio da governatore gli hanno elargito la poltroncina di assessore in quel di San Severo. L'amico Andrea Pazienza si rivolterà nella tomba. Politicamente corretto? Le macerie causate dalla pessima politica svendoliana sono evidenti in tutta la regione, ma di questo stranamente non si discute seriamente, a nessun livello e meno che mai nel senso comune. I giochi sono già fatti da un bel pezzo, a parte le manfrine svendoliane e le promesse non mantenute durante dieci anni. Eppure, la farsa va...

27.11.14

UNICA RIVOLUZIONE: DAL PROFITTO ALL’ETICA



di Gianni Lannes


11 milioni di bambini muoiono ogni anno per acqua inquinata e denutrizione, 2 miliardi di persone non hanno l’energia elettrica, 2,5 miliardi di umani non hanno fogne, 1 miliardo di fratelli e sorelle non ha acqua incontaminata, 800 milioni di esseri umani sono denutriti, di cui 166 milioni hanno meno di 5 anni. Basterebbero 24 miliardi di dollari all’anno fino al 2015 per capovolgere positivamente la situazione. Eppure il mondo va in tutt’altra direzione: nel 2014 sono stati spesi più di mille miliardi di dollari per le spese militari.

24.11.14

ASINI, ALTRO CHE UMANI

Gargano - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 di Gianni Lannes

La sua età si riconosce dai denti. Si accontenta di alimenti più grossolani, ma tiene molto alla bontà dell’oro blu. Esige, infatti, acqua limpidissima e pura; meglio se leggermente salata. Il suo latte fa miracoli. Sfruttato, maltrattato, poi dimenticato, fino a rischiare l’estinzione dopo 5 mila anni di onorato servizio per l’uomo. 

LUCANIA: LA DISCARICA PETROLIFERA EUROPEA

Viggiano - foto Gianni Lannes



di Gianni Lannes



Ogni giorno tonnellate di reflui derivanti dall'estrazione degli idrocarburi in Val d' Agri vengono reiniettati nel sottosuolo, e dunque nelle falde acquifere. Da almeno un decennio, dalle sorgenti d'acqua zampillano i veleni di scarto dell'industria petrolifera che sta rapinando le risorse del popolo lucano.

22.11.14

IL GRILLO A STELLE E STRISCE!





di Gianni Lannes

Telecomandati? Ecco una notizia oscurata che vale la pena evidenziare nuovamente: gli onorevoli pentastelluti sono stati cooptati con una gita premio al Muos statunitense di Niscemi in Sicilia!  


Prima ancora, segretamente, nel 2008, Giuseppe Piero Grillo, ovvero il padrone dei 5 stelle, ha incontrato l'ambasciatore USA in Italia, e non ha mai rivelato nulla, a seguaci e adepti, di questa visita romana allo zio Sam. Chi ha combinato quell'incontro? Incredibile, il ragioniere assurto alle cronache in qualità di evasore tombale, si spaccia addirittura per salvatore della patria. Il gioco è classico, anzi il bluff: cavalcare il legittimo malcontento popolare e incanalarlo in un vicolo cieco, fino a soffocarlo. Parlano sempre i fatti documentati. Singolare coincidenza, nel 2009, spunta dal nulla il m5s. Niente di nuovo. E' la solita strategia anglo-americana che i massoni stranieri mandano in onda dal 1943, considerando l'Italia poco meno di una colonia di ossequiosi sudditi e cavie a buon mercato!

La “rivolta grullina” ha anche l’avallo di Washington (dichiarazione dell'ambasciatore Thorne), allora tanto rumore per nulla. Peccato per i gonzi italidioti che hanno abboccato.
 
Meditate gente, meditate, ma soprattutto ricordate - per dirla con un adagio di Bertolt Brecht - che "il nemico marcia alla vostra testa"!





21.11.14

CORTE COSTITUZIONALE: FUORILEGGE GLI ACCORDI INTERNAZIONALI DELL'ITALIA




LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 5 (Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, firmata a New York il 2 dicembre 2004, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno);

2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 17 agosto 1957, n. 848 (Esecuzione dello Statuto delle Nazioni Unite, firmato a San Francisco il 26 giugno 1945), limitatamente all’esecuzione data all’art. 94 della Carta delle Nazioni Unite, esclusivamente nella parte in cui obbliga il giudice italiano ad adeguarsi alla pronuncia della Corte internazionale di giustizia (CIG) del 3 febbraio 2012, che gli impone di negare la propria giurisdizione in riferimento ad atti di uno Stato straniero che consistano in crimini di guerra e contro l’umanità, lesivi di diritti inviolabili della persona;

3) dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale della norma «prodotta nel nostro ordinamento mediante il recepimento, ai sensi dell’art. 10, primo comma, Cost.», della norma consuetudinaria di diritto internazionale sull’immunità degli Stati dalla giurisdizione civile degli altri Stati, sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze, con le ordinanze indicate in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 ottobre 2014.

fonte:

20.11.14

ETERNIT: PRESCRIZIONE TOMBALE DELL'AMIANTO





di Gianni Lannes


«Vergogna, vergogna!», «Siete servi dei padroni», è ancora tanta rabbia che si scioglie in lacrime di indignazione. Inevitabile la reazione dei parenti delle vittime dell’Eternit all’assoluzione definitiva per prescrizione del reato del miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, unico imputato per disastro ambientale dopo la morte del barone belga Louis De Cartier. 

Dalla Cassazione è piombata una sentenza preannunciata: la corte presieduta da Arturo Cortese ha annullato senza rinvio, dichiarando prescritto il reato: la sentenza di condanna per il magnate svizzero nel maxiprocesso Eternit. Sono stati annullati anche i risarcimenti per le vittime. La prescrizione, peraltro è maturata al termine del primo grado. 
La richiesta era stata peraltro avallata proprio dal sostituto procuratore generale Francesco Iacoviello. «Non essendo stati contestati gli omicidi, non si può legare il disastro ambientale alle vittime - aveva spiegato il pg - il disastro è prescritto per la chiusura degli stabilimenti nell’86 e pertanto la condanna va annullata».  

Perché il magistrato Raffaele Guariniello invece di procedere per disastro non ha proceduto per omicidio? Oggi, non ci troveremmo con questa prescrizione.
Secondo il procuratore generale della Cassazione, Francesco Iacoviello è stato un errore contestare il reato di disastro perché questo tipo di accusa non è sostenuto dal diritto. Per spiegare le caratteristiche del reato di disastro ha fatto l’esempio del crollo di una casa, mentre nel caso del disastro che causa morti a distanza di decenni (per via della lunghissima latenza del mesotelioma maligno che si manifesta dopo parecchi anni dalla silente e subdola contaminazione) non si riesce a prevedere la permanenza. «Anche se oggi qui si viene a chiedere giustizia, un giudice - ha avvertito il pm Iacoviello rivolto alla Corte - tra diritto e giustizia deve scegliere il diritto».  

Con questa precedente giudiziario che fa giurisprudenza, non si potrà mai incriminare nessuno per disastro per le morti di amianto, perché le malattie si manifestano a distanza di molto tempo. Ed è questa latenza che protegge chi ha commesso questo crimine di cui qui noi rappresentiamo il segno più evidente della sofferenza. L’amianto continua ad uccidere: il picco delle morti è previsto per il 2025, quindi il reato di disastro ambientale doloso è ancora in corso e non si è affatto prescritto» ha detto nel corso della sua arringa l’avvocato Sergio Bonetto che difende i familiari di 400 parti lese. Quanto alla prescrizione Bonetto ha spiegato che in quel modo «non si tiene conto del fatto che tutti i cancerogeni hanno un tempo di latenza molto lungo, e quello dell’amianto varia dai 25 fino ai 40 anni.  

17.11.14

STRAGE DI USTICA: IL SEGRETO DI ITALIA, ISRAELE, FRANCIA & UNITED STATES OF AMERICA

Menachem Begin







di Gianni Lannes



A volte le parole documentate sono assicurazioni sulla vita, soprattutto quando un ricercatore non ha alcun desiderio di suicidarsi, ma non teme di morire. Insomma, il sapere va condiviso. L'informazione indipendente è il sale della democrazia. Mistero risolto. Se qualcuno parla ancora di Libia, Gheddafi, Mig 23 e di sbriciolamento del Dc 9 Itavia a 25 mila piedi, sappiate che mente, oppure, in buona fede ripete la versione ufficiale inventata dal Sismi di Santovito.





Repetita iuvant. Un atto di terrorismo internazionale posto in essere dal governo di Israele, o meglio, all'epoca dal premier Menachem Begin, ha annientato 81 vite (inclusi due neonati) ed in seguito, oltre una ventina di testimoni scomodi. L’ordine fu impartito dal primo ministro Begin, per arrestare la cooperazione nucleare di Francia e Italia verso l’Iraq. In realtà, era previsto l’abbattimento di un velivolo francese, ma il governo Cossiga sacrificò un aereo civile italiano, per coprire il volo decollato da Marsiglia in rotta verso Bagdad, con un carico di uranio arricchito.



Anche la casta politica italiana in prima battuta è responsabile della strage di 81 persone a bordo del Dc 9 Itavia, soprattutto per aver depistato la vicenda e negato la verità nota sin dal primo istante. Ma anche per aver usato il DC9 Itavia, facendo credere ai sionisti che si trattasse dell’aereo francese che trasferiva in Iraq l’uranio arricchito al 93 per cento. La partita è a tre: Israele, Francia e Italia, mentre Washington ha sempre coperto Tel Aviv. 

16.11.14

STRAGE DI USTICA: L'AMMARAGGIO DEL DC 9 ITAVIA

Mig 23 di  Israele

di Gianni Lannes



Nel 1980 anche Israele era dotata di velivoli Mig 23. Ma la sera del 27 giugno di 34 anni fa, fu uno Kfir (simile al Mirage) a colpire il volo IH 870, ritenendo di centrare un volo francese con un carico di uranio arricchito diretto a Bagdad. 

Kfir di Israele


Gli assassini della stella di Davide erano stati ingannati dalla vicinanza al volo civile, sacrificato per ragioni di Stato (un affare da 2,5 miliardi di dollari) dal governo Cossiga, con la complicità dell'Ami e del Sismi, di alcuni Mirage francesi che fingevano di scortare l'aereo italiano. Si trattò di un errore clamoroso. Morirono 81 persone, tra cui due neonati. Ma il volo IH 870 decollato da Bologna riuscì ad ammarare. In quell’occasione, però, i cosiddetti soccorsi furono appositamente ritardati, proprio perché non doveva salvarsi nessuno, non dovevano esserci sopravvissuti. 

13.11.14

IL SEGRETO DI STATO



di Gianni Lannes




L'asserita "ragion di Stato" copre ogni vergogna istituzionale. Vietata divulgazione: la gente comune non deve sapere niente. E allora, segreti e menzogne pur di occultare la verità. In Italia il segreto di Stato, il segreto NATO, il segreto politico, il segreto militare, il segreto d'ufficio, ancora nel 2014, sia pure se non ufficialmente palesati, coprono ogni genere di stragi, delitti e violazione dei diritti umani, nonché affari fuorilegge del medesimo Stato, come il traffico illecito di armi, e la trattativa Stato&mafia.
 
«Mai il segreto potrebbe essere apposto per impedire l’accertamento di fatti eversivi dell’ordine costituzionale» ha stabilito il 24 maggio 1977 la Corte costituzionale con la sentenza numero 86.

L'ARSENALE NUCLEARE DI ISRAELE A FIRMA DI KISSINGER






di Gianni Lannes


Ecco altre prove ufficiali del governo degli Stati Uniti d'America, risalenti all'amministrazione Nixon in condominio con il macellaio internazionale Henry Kissinger. Esatto, proprio Heinz, ricevuto con tutti gli onori dall'inquilino abusivo del Quirinale, mister Giorgio Napolitano.


11.11.14

SCIE BELLICHE: IL CONCORSO DEL CNR



di Gianni Lannes


Il nome del climatologo Franco Prodi, negatore incallito delle stra-evidenti scie chimiche quotidiane, vi dice niente? Intanto è il fratello di Romano Prodi, l'ex primo ministro affiliato all'organizzazione terroristica ed eversiva Bilderberg di Rockefeller e Kissinger. L'istituto di scienza dell'atmosfera viene istituito presso il CNR proprio nel 2002, ed è stato diretto da Prodi Franco. Un singolare caso di omonimia o amnesia?

10.11.14

STRAGI DI USTICA E BOLOGNA: UN LEGAME SEGRETO








di Gianni Lannes

Anche Vincenzo Parisi, il capo della Polizia di Stato, in un’audizione parlamentare, a suo tempo aveva colto i nessi tra i due massacri. Ma è il ministro Antonio Bisaglia, ad ufficializzare in ambito governativo la relazione fra la strage di Ustica e quella di Bologna. Infatti, il 5 agosto 1980, nel corso della riunione del Comitato interministeriale per le informazioni e la sicurezza, Bisaglia fa verbalizzare il collegamento fra le due stragi. Bisaglia afferma che il massacro alla stazione ferroviaria di Bologna era da riconnettersi alla strage di Ustica con intenti di depistaggio. Quattro anni dopo, il 24 giugno lo stesso Bisaglia muore nel mar Tirreno, al largo di Portofino, cadendo da uno yacht. Identica misteriosa sorte è toccata il 17 agosto 1992 al fratello Mario che non si era rassegnato a considerare la morte del congiunto una fatalità, come invece aveva sostenuto il depistatore professionista Francesco Cossiga. Proprio il picconatore K, aveva organizzato in tutta fretta il trasferimento della salma di Antonio Basaglia (mai sottoposta ad autopsia) dalla Liguria a Roma, a bordo di un velivolo dell'AMI. Il cadavere del sacerdote Mario Bisaglia verrà rinvenuto 8 anni dopo, nel lago di Domegge in Cadore. Ufficialmente, si dirà che Mario Bisaglia si è suicidato gettandosi nel lago e morendovi per annegamento, come annegato era morto Antonio Bisaglia. Il 30 aprile1993 morì annegato nel fiume Adige anche il suo ex segretario particolare, Gino Mazzolaio. È sufficiente scorrere la corposa lista delle morti sospette - nella vicenda di Ustica - per alimentare il dubbio che i due fratelli siano stati invece messi a tacere per sempre.

CONFERENZA DI GIANNI LANNES AL LICEO LEONARDO DA VINCI DI MOLFETTA



Sabato 15 novembre alle ore 17,30, Gianni Lannes terrà una lezione di giornalismo investigativo agli studenti e agli insegnanti del liceo classico statale
 Leonardo da Vinci di Molfetta.


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/11/ecco-chi-ha-assassinato-i-pescatori.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=francesco+padre 





9.11.14

STRAGE DI BOLOGNA: INDAGINE DI GIANNI LANNES


di Gianni Lannes


Angela Fresu aveva solo 3 anni. Io non dimentico una strage di Stato e non sopportò più l'omertà di tutti i governi tricolore dal 1980 ad oggi. Dopo aver risolto il mistero della strage di Ustica, adesso mi occuperò concretamente anche dell'eccidio bolognese realizzato dal Sismi (servizio segreto militare) sotto il governo di Francesco Cossiga, per coprire il primo massacro.

BOLOGNA: UNA STRAGE DI STATO



di Gianni Lannes




Molte persone mi chiedono se Bologna è legata a Ustica. Certo che si. Trattasi di una strategia diversiva per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica. I depistaggi istituzionali e di altro genere, che hanno offuscato la realtà dei fatti inequivocabili, sono stati davvero innumerevoli. Dallo scavo giornalistico, tuttavia, sono emersi alcuni riscontri probanti: il governo Cossiga coadiuvato dal Sismi (servizio segreto militare) ha "sacrificato" - pienamente d'accordo con il governo francese e con lo Sdece - un aereo civile con 81 persone a bordo, per tutelare un affare (petrolifero, nucleare e bellico) da 2,5 miliardi di dollari (ragion di Stati). C'era bisogno di qualcosa di davvero eclatante per oscurare la prima strage (in cui risultano coinvolti: Italia, Israele, Francia, Stati Uniti d'America). Ed ecco la successiva carneficina di Bologna.

STRAGE DI USTICA E STRAGE DI BOLOGNA: IL DEPISTATORE COSSIGA

 


di Gianni Lannes

Quanto tempo hanno impiegato a morire le 81 vittime (compresi due neonati) a bordo del DC 9 Itavia la sera del 27 giugno 1980? E tutti i testimoni scomodi assassinati in seguito dai servizi segreti, affinché non rivelassero il terribile segreto di Stati?
In quanti secondi sono trapassate le 85 persone (inclusa una bimba di appena 3 anni) trucidate dallo scoppio di un ordigno nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Bologna, la mattina del 2 agosto 1980?

Perché a distanza di 34 anni la verità sui mandanti occulti è ancora sepolta dagli omissis dello Stato italiano e di tutti i governi che da allora si sono alternati per volere di Washington?

Francesco Cossiga non ha bisogno di presentazioni, ma è bene sapere che ha inquinato ben due stragi, per non dire altro, e i magistrati gli hanno dato pure retta, portando fuori strada le indagini giudiziarie.

QUEL RIVOLUZIONARIO DI IVAN ILLICH

Citazioni ...

La scuola è l'agenzia pubblicitaria che ti fa credere di avere bisogno della società così com'è.

Ciò che oggi chiamiamo 'sistemi educativi' sono l'incarnazione del nemico.


L'istruzione forzosa spegne nella maggioranza delle persone la voglia di imparare per proprio conto. Io credo che l'abolizione dell'istruzione scolastica sia divenuta inevitabile e che tale fine di un'illusione dovrebbe colmarci di speranza.

Molti studenti, specie se poveri, sanno per istinto che cosa fa per loro la scuola: gli insegna a confondere processo e sostanza. Una volta confusi questi due momenti, acquista validità una nuova logica; quanto maggiore è l'applicazione, tanto migliori sono i risultati; in altre parole, l'escalation porta al successo. In questo modo si «scolarizza» l'allievo a confondere insegnamento e apprendimento, promozione e istruzione, diploma e competenza, facilità di parola e capacità di dire qualcosa di nuovo. Si «scolarizza» la sua immaginazione ad accettare il servizio al posto del valore.

Ma «crisi» non ha necessariamente questo significato. Non comporta necessariamente una corsa precipitosa verso l'escalation del controllo. Può invece indicare l'attimo della scelta, quel momento meraviglioso in cui la gente all'improvviso si rende conto delle gabbie nelle quali si è rinchiusa e della possibilità di vivere in maniera diversa. Ed è questa la crisi, nel senso appunto di scelta, di fronte alla quale si trova oggi il mondo intero.

L'anno 1913 segna una svolta nella storia della medicina moderna. All'incirca da quella data, il paziente ha più di una probabilità su due che un medico laureato gli somministri una cura efficace – purché ovviamente il suo male sia registrato dalla scienza medica dell'epoca. Gli sciamani e i guaritori, con la loro pratica dell'ambiente naturale, non avevano aspettato tanto per ottenere risultati analoghi, in un mondo dove la salute era concepita diversamente.

Viviamo in un mondo in cui il linguaggio ci parla, il sapere ci pensa e il Diritto ci agisce. Il linguaggio si riduce all'emissione e ricezione di messaggi; il pensiero all'accumulazione di informazioni; il Diritto al regolamento del piano.

Ho dovuto constatare come la libertà declini laddove i diritti sono formulati dagli «esperti».



riferimenti:


5.11.14

ATTENTATI CONTRO GIANNI LANNES: STATO ITALIANO OMERTOSO E LATITANTE

Ecco solo alcuni atti parlamentari (interrogazioni e interpellanze) al governo tricolore, a tutt'oggi in corso ma senza risposta! La verità è che lo Stato del belpaese è la causa del problema! Più che scrivere inutilmente al prefetto (un funzionario che esegue le direttive governative), forse occorre  chiedere conto al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio dei ministri e ai magistrati in alto mare.

http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_30/giornalista-denuncia-ecomafia-e-riceve-minacce_350f33c2-4b42-11e1-8fad-efe86d39926f.shtml 

http://www.radioradicale.it/scheda/372223 

http://www.radioradicale.it/scheda/345040/intervista-a-gianni-lannes-sulle-sue-inchieste-sulle-ecomafie-sulle-minacce-e-gli-attentati-da-lui-subiti- 

ECCO CHI HA ASSASSINATO I PESCATORI ITALIANI DEL FRANCESCO PADRE

 USS YORKTOWN


di Gianni Lannes

Mare Adriatico: notte a cavallo fra il 3 e il 4 novembre 1994. Due unità da guerra dell’US Navy, la fregata USS YORKTOWN ed il sommergibile USS L. MENDEL RIVERS, sparano senza alcun motivo contro la motobarca Francesco Padre di Molfetta intenta a pescare. La barca affonda e muoiono sul colpo Giovanni Pansini (45 anni), Luigi De Giglio (56 anni), Saverio Gadaleta (42 anni), Francesco Zaza (31 anni), Mario De Nicolo (28 anni), ed il cane Leone. Il peschereccio viene colpito da un ordigno che trapassa lo scafo, a poppavia sinistra sotto la linea di galleggiamento. Non contenti, i militari yankee mitragliano senza pietà questi pacifici lavoratori del mare.

 
 USS YORKTOWN
 
 USS L. Mendel Rivers

1.11.14

ITALIA: LA MAFIA EOLICA DIVORA L'ARCHEOLOGIA

Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata
di Gianni Lannes



Operazioni mafiose a norma di legge, omertà di istituzioni, esperti accademici e popolazione locale. Ecco gli ingredienti per distruggere irreversibilmente il patrimonio culturale del passato remoto. Storia e geografia maciullate dalla speculazione in salsa green: devastazioni alla luce del sole "legalizzate" (si fa per dire!, dalle solite autorità) dell'antica Daunia. In Puglia preziosa aree archeologiche che in Paesi civili e progrediti sarebbero protette e salvaguardate, sono state annientate  sistematicamente da impianti industriali per lo sfruttamento dell'energia, finanziati dagli ignari contribuenti italidioti. L'ultimo documentato esempio in negativo proviene dall'ex provincia di Foggia, in agro di Ordona, ma purtroppo non è l'unico caso. In località Ponte Rotto la regione del sedicente ecologista Nichi Vendola - nonostante il conclamato surplus energetico - ha autorizzato la realizzazione e messa in opera di abominevoli distese di pale eoliche che hanno disintegrato ben note testimonianze risalenti ad alcuni millenni fa. Come nel caso di questi straordinari mosaici. L'irresponsabilità istituzionale? In primis della semrpe distratta e indaffarata Soprintendenza al ramo che ha consentito l'ennesimo scempio. Esiste un giudice almeno a Berlino? Mi auguro che il bravo capo della Procura della Repubblica di Foggia, Leonardo Leone De Castris, si attivi fino in fondo come sempre e persegua penalmente i criminali in questione. sarebbe il caso di vederchi chiaro quanto eno nelle seguenti aziende beneficiate da permissive concessioni: Eurowind, Inergia, Elce Energia dei fratelli Rocco e Maurizio Bonassisa, già condannati il 31 ottobre 2012 (in primo grado dal tribunale di Foggia, mentre la corte d'appello di bari non ha ancora fissato il processo e i termini di prescrizione avanzano inesorabilmente) a due anni di reclusione per la discarica fuorilegge di Orta Nova: una vicenda per cui il responsabile dell'ufficio tecnico ortese, tale G. B. Vece, se l'è cavata con la prescrizione di ben tre reati. Ma questa è un'altra tragica vicenda in cui affoga il sud del sud.




 Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata

Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata 

 Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata
 Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata
 Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata
 Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata
  Ordona (località Ponte Rotto): archeologia mutilata