31.7.14

SHARDANA SHIRARINDI


foto Gilan






di Gianni Lannes


Sardegna svegliati. Nessuno ha toccato questa territorio in mezzo al Mediterraneo, se non come un conquistatore, uno speculatore o un ospite incomprensivo. Oggi, piombano qui dall’estero per cercare ancora il petrolio a danno dell’ambiente e rapinare i semi della terra, cercando di colonizzarla come una landa  sperduta. I fieri autoctoni di questa isola dalla bellezza straordinaria, densa di storia e di tradizioni sono stufi dei predoni d’ogni latitudine e risma. Sono stanchi del peso dell’industria chimica. Non ne possono più di essere un laboratorio di sperimentazioni militari a danno della loro pelle.

La rinascita forse è già iniziata, grazie soprattutto alle donne: c’è una Sardinia felix, invisibile al torbido pantano della pseudo informazione tricolore. In loco le cose crescono lentamente, ma poi si radicano come le querce. Insomma, c’è tutta un’altra Sardegna che reclama il diritto alla vita, la garanzia del futuro, il rispetto della democrazia e della sovranità, la possibilità di esprimersi sulle questioni che riguardano la propria terra.

Allora, via le basi militari, bonifica integrale a carico degli inquinatori nazionali e stranieri secondo il principio internazionale “chi inquina paga”, ritorno alla naturalità e alla realizzazione concreta del bene comune. E' un cambiamento di paradigma: dall'economia all'ecologia.

PALESTINA: DI STRAGE IN STRAGE DI CIVILI






 di Gianni Lannes


Una fionda di un bambino contro un cacciabombardiere collaudato in Sardegna e un drone equipaggiato in Italia. Attualmente a Gaza - secondo le stime ufficiali di Tel Aviv -  sono stati assassinati dai bombardamenti israeliani a pioggia, ben 1.403 palestinesi: il 70 per cento civili, tra i quali 243 bambini, e più di 7 mila feriti gravi.

L’Italia se avesse una guida politica indipendente e autonoma - visto anche il semestre in corso di presidenza europea - avrebbe potuto arrestare questa guerra sionista contro un popolo inerme, mediante un'incisiva azione diplomatica. Invece il nulla, o meglio Renzi - designato da Napolitano ma imposto dal padrone Obama - ubbidisce agli ordini di Washington, e dunque non fa niente di concreto per fermare la carneficina. D'altronde, sia il governo Berlusconi nel 2005 che il governo Monti nel 2012, hanno sottoscritto memorandum di intesa bellica proprio con i criminali sionisti. Da più di mezzo secolo, segretamente, lo Stato tricolore rifornisce segretamente la nazione di Davide, alla stregua della Germania e della Francia che ha fornito l'input nucleare.



Tra l’altro, il 21 settembre prossimo, come nel 2010 con l’esercitazione Vega, l’aviazione israeliana si eserciterà alla guerra in Sardegna. Nel frattempo, la mattanza di sangue innocente non si arresta, perché il vero movente dell'ennesimo massacro in atto è la rapina del gas dei giacimenti marini di idrocarburi della terra santa, proprio al largo di Gaza.



riferimenti:



http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/ConclusaesercitazioneVega2010.aspx



http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=israele

30.7.14

MAR MEDITERRANEO: INQUINAMENTO RADIOATTIVO A TAPPETO






  di Gianni Lannes

Si accumula e si amplifica. A causa dell'ingordigia di profitto e della brama di dominio sembra non esserci scampo per la vita. Sono pericoli subdoli: le radiazioni non si vedono, non si sentono e propagano i loro effetti deleteri nel tempo, anche in dosi minime.

4 BOMBE ATOMICHE UNITED STATES OF AMERICA PERSE ED ESPLOSE ANCHE IN GROENLANDIA



di Gianni Lannes



Usa e getta: la perdita di fecondità. Il 21 gennaio 1968 in Groenlandia non c’era alcuna guerra, eppure un B-52 degli Stati Uniti d’America volava con 4 bombe atomiche sul Circolo Artico. A bordo scoppiò un incendio e il velivolo militare precipitò.  L’aereo era avvolto nelle fiamme: una delle bombe atomiche detonò, un’altra bruciò e le altre due perforarono la coltre di ghiaccio e scivolarono nelle acque marine. L’incidente provocò la contaminazione da plutonio per una vasta aerea attorno al luogo dell’impatto. Le gravi conseguenze per la vita sul pianeta Terra sono incalcolabili. 


UNITED STATES OF AMERICA: INCIDENTI NUCLEARI IN SPAGNA E ITALIA



 

di Gianni Lannes


Quanta gente a Genova, La Spezia, Livorno, Gaeta, Napoli, Cagliari, Palermo, Siracusa, Augusta, Messina, Taranto, Brindisi, Ancona, Venezia e Trieste, sarebbe felice di sapere che un disastro nucleare non è poi una cosa tanto impossibile come vorrebbero far credere da Washington a Roma; anzi, si sono verificati in più occasioni (almeno in sette casi documentati). Il plutonio è pericoloso per più di 24 mila anni perché annienta la vita per sempre. Secondo il rapporto dell'International Atomic Energy Agency, denominato "Worldwide marine radioactivity studies (WOMARS) Radionuclide levels in oceans and seas", ovvero la ricerca più aggiornata al mondo, il plutonio - in grado notoriamente di innescare processi di mutagenesi e provocare il cancro ancne in dosi infinitesimali - è contenuto nei primi 20 centimetri di sedimenti marini del Mediterraneo.

“Broken Arrow” (freccia spezzata) è il termine militare yankee per definire la massima emergenza relativa a una bomba atomica: un’esplosione accidentale o la sua perdita. Dal 1940 ad oggi, soltanto negli Stati Uniti d’America si sono registrati una trentina di incidenti in cui la frase in codice è stata citata nei convulsi messaggi tra le autorità militari, anche se, probabilmente, i casi sconosciuti all’umanità sono molti, enormemente di più, e riguardano il resto del mondo, particolarmente Spagna e Italia. Il più famoso incidente nucleare non si verificò sul territorio statunitense, ma su quello spagnolo. In ogni caso il governo nordamericano fa ancora volare aerei con carichi di ordigni nucleari sull’Europa. Ovviamente Bruxelles e Strasburgo non hanno mai osato obiettare una parola, tantomeno gli eterodiretti governi nazionali del vecchio continente. E lo chiamano pure “diritto internazionale”.

TRAPIANTI ILLEGALI E TRAFFICO DI ORGANI UMANI: APPUNTI DI UN MEDICO




Franco  Giusto

"Dottore c'è un signore che le vuol parlare" così l'infermiera, che mi aveva accompagnato a fare la contro visita  pomeridiana di un giorno delle festività natalizie di circa 20 anni fa, mi annunciava la visita di uno sconosciuto che avevo intravisto seduto ai bordi della corsia. Il reparto è quello della seconda chirurgia generale al  terzo piano del padiglione 18 dell'ospedale S.Corona di Pietra Ligure, nel quale allora svolgevo  il ruolo di aiuto chirurgo. Lo ricevetti nel piccolo studio condiviso con altri colleghi, ma con una vista impagabile sul mare che gratificava le nostre lunghe giornate lavorative. Si presentò un giovane di circa  30 anni con un completo grigio, un'espressione tesa e agitata e un forte odore di sudore stantio  che in un attimo pervase tutto l'ambiente. Credevo fosse il parente di qualche paziente operato e invece, porgendomi la  mano, esordì così: “dottore mi scusi per quello che sto per dirle, ma sono veramente disperato e vorrei vendermi un rene, mi sa dire come  posso fare?”.

29.7.14

UNITED STATES OF AMERICA: BAMBINI SUDAMERICANI USATI COME PEZZI DI RICAMBIO





di Gianni Lannes


Chiamatele, se vi pare, distrazioni di massa e manipolazioni della realtà. «E’ una crisi umanitaria» ha pontificato il presidente Obama, un fantoccio del nuovo ordine mondiale, sostenuto dalla lobby della guerra, dalle multinazionali industriali e dalle corporazioni finanziarie. Secondo la polizia di frontiera nordamericana, alla fine dell’anno 2014 oltre 90 mila minorenni avranno varcato il confine tra Mexico e Texas. Tanti bambini e ragazzini - privi di accompagnatori - provengono principalmente da Honduras, El Salvador e Guatemala: nazioni già destabilizzate dalla Cia su ordine dello zio Sam, anche mediante il traffico di droga, come attestano i copiosi documenti secret e top secret del Dipartimento di Stato a stelle e strisce.
 

28.7.14

ARMAMENTI NUCLEARI UNITED STATES OF AMERICA INABISSATI TRA SICILIA E SARDEGNA


10 March 1956: A B-47 Stratojet of the US Air Force disappeared while carrying the cores of two nuclear weapons  
 

 di Gianni Lannes


Della serie: notizie di rilevanza mondiale mai pubblicate in Italia. Numerosi studi scientifici a livello internazionale, compresi alcuni rapporti dell'Aiea hanno evidenziato la presenza di plutonio 239 e plutonio 240 nel Mediterraneo, in particolare nei mari italiani. Questi due radionuclidi non esistono in natura, ovvero sono artificiali, ma pericolosi per più di 24 mila anni. Infatti, possono provocare il cancro e processi di mutagenesi.


rapporto del Pentagono


Il 10 marzo 1956 un velivolo dell'U.S. Air Force B -47 "Stratojet" decollato dalla Florida e diretto in Europa, piomba in mare tra la Sicilia e la Sardegna. Il bombardiere precipita nel Mediterraneo con due capsule di materiale fissile per la realizzazione di bombe nucleari.

26.7.14

I BAMBINI SONO LUCE DEL MONDO

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes



Manipolazioni della realtà, incomunicabilità, agonie, guerre visibili e invisibili come quella ambientale in atto contro il genere umano e Gaia. La concorrenza, la pubblicità, la moda, l'edonismo, il consumismo e tutti gli altri marchi dell'americanizzazione (una faccia del capitalismo bellico) stanno devastando l'umanità; i mali di origine sociale che inquinano la nostra quotidianità sono 
sempre più occultati dietro una gioiosità artificiale che cela la decadenza, mentre  l'individuo è rappresentato come l'unico responsabile della propria sofferenza ed è vittimizzato quando, sopraffatto dal dolore, si ritrova inibito ed angosciato. Così si forgiano i disumani. Tanta gente corre di fretta. Ma dove, e perché? 

Ogni adulto è stato un bambino: labbiamo dimenticato. E i 

bambini sono la luce del mondo, il sale della terra, il futuro.