29.6.14

MUOS DI GUERRA UNITED STATES OF AMERICA: IL GOVERNO RENZI HA DETTO SI




di Gianni Lannes




Dal 1943 (esattamente dallo sbarco in Sicilia concordato dagli invasori con la mafia italo-americana) l'Italia è una colonia a stelle e strisce. Ecco l'ultima grave prevaricazione. Il governo nordamericano, da tempo ha ufficialmente ammesso che il MUOS è un'arma di guerra. Eppure il governicchio Renzi continua a mentire spudoratamente, come nel caso del ministro Alfano. 

Sul sito dell'ambasciata USA in Italia si legge espressamente che il Muos è uno strumento bellico: 

“14 febbraio 2013 -- Il MUOS è il programma di comunicazione satellitare a banda stretta di nuova generazione del Dipartimento della Difesa creato per sostenere le operazioni militari USA e NATO in tutto il mondo”. 



28.6.14

ITALIA, USA E GETTA DI GIANNI LANNES



INTRODUZIONE


Il tema di questo libro di inchiesta è la colonizzazione forzata del nostro Paese, un ecosistema sociale fragile che non ammette di esserlo. Il totalitarismo che avanza, la standardizzazione del pensiero unico. Insomma, la storia che i libri di storia non hanno narrato: una nazione che ha creduto di essere liberata, invece è stata invasa e occupata militarmente. Un popolo che ha immaginato di guadagnare la democrazia, mentre ha perso la libertà e rischia la salute. Uno Stato abissalmente distante dal racconto apologetico che monopolizza il discorso pubblico, ormai televisivo, stravolgendo la realtà. Benvenuti nel paradiso a stelle e strisce, una portaerei nel Mediterraneo dove albergano indisturbate le armi di distruzione di massa. Una volta, tanto tempo fa, l’Italia veniva chiamata “Isola delle meraviglie”; allora il giardino d’Europa esprimeva una civiltà e non era ancora preda dei ladri di futuro, di coloro che si riservano il diritto di annientare la vita in un amen, ammantati dai segreti di Stati.

Nel XXI secolo valgono ancora i patti siglati sottobanco, suggeriti da diplomatici e militari in carriera. L’accordo bilaterale – Bilateral Infrastructure Agreement (1954) – mai ratificato dal Parlamento, è stato imposto dal governo United States of America. In altri termini, una delega in bianco in nome e per conto di milioni di biografie anonime: nomi, cognomi, soprannomi, date di nascita e giorni preconfezionati di morte. Cose buone dal mondo: un cancro garantito e certificato a norma di legge. La nocività come strategia di selezione della specie. Tappa finale, la progressiva rarefazione dei beni ambientali di prima necessità: aria salubre, acqua pulita, terra sicura. I dati ufficiali parlano chiaro: 10 milioni di italiani sopravvivono in aree gravemente inquinate. E va sempre peggio. Non a caso, il codice penale del Belpaese ignora l’ecosistema. Guai, però, a fiatare. Il problema non è la destra o la sinistra, come aveva intuito Giorgio Gaber. C’è dell’altro. Con le mafie che fatturano il 20% del prodotto interno lordo, è in atto una pacifica e duratura convivenza in vigore dallo sbarco degli “alleati” nel 1943.
Segreti e sangue a fiumane, per nascondere traffici di armi, occultamenti di rifiuti, strategie offensive. Stragi, omicidi, omissioni, insabbiamenti della verità, per celare affari nebulosi e ruberie parastatali. 

Allora, vi siete mai accorti di quanto sia bello vivere in un eden trasformato in un inferno? Belpaese a sovranità azzerata, almeno a partire dalle clausole, ignote perfino agli storici di professione, dell’armistizio di Cassibile. La nazione italiana occupata dagli Stati Uniti d’America, non è sovrana né indipendente, ma succube. La fragilità italica cova le radici proprio nella lunga sequela di misteri alimentati a dismisura. Una litania di accordi internazionali ha annichilito la Costituzione repubblicana del 1948: ultimi in ordine temporale i Trattati di Prüm, Lisbona e Velsen, che assoggettano ogni Stato del vecchio continente a una normativa sovranazionale, promulgata da legislatori oscuri e ratificata da parlamentari sulla cresta dell’onda. Avanza incontrastato il militarismo. Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di Eurogendfor, la nuova polizia militare europea che ha assunto poteri e compiti totalmente al di fuori del controllo democratico. Una decisione ratificata anche dal Parlamento italiano (opposizione compresa) nell’anno 2010.




Chissà quante generazioni ci vorranno, perché approdi una nuova leva di italiane e italiani che sappiano scrollarsi di dosso la rassegnazione. Come se l’ex giardino d’Europa fosse soltanto una nauseabonda torta da spartirsi: appalti, subappalti, commesse e posti al sole.

Chissà se riusciremo a piantare quel seme buono a far germogliare di nuovo la sapienza delle madri, il coraggio dei padri, l’abnegazione dei nonni, di coloro che hanno fatto grande l’Italia, prima che l’egoismo e il criminale calcolo del privato profitto la riducesse in polvere.

Chissà se riusciremo ad arrestare i compromessi e le compromissioni, i giochi delle parti, le mafie, gli intrallazzi, i silenzi, le omertà.

Tutte le strade, anche le più buie, hanno un sole che accompagna il cammino e un vento di pacifici colori che danza annunciando la primavera. Non c’è davvero più tempo da perdere. È meglio essere attivi oggi che radioattivi e mutanti domani.



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LA GUERRA FINALE







di Gianni Lannes




I padroni di Washington stanno apparecchiando dall'Italia in Medio Oriente, un’altra guerra fatale, sicuramente nucleare. E numerosi focolai divampano ad arte in altre parti del mondo. Siamo nel vivo della “guerra infinita” che un’oligarchia finanziaria e militarista ha scatenato contro l’umanità. L'ex giardino d'Europa sarà presto un teatro bellico a tutti gli effetti. I cosiddetti "alleati" hanno imbottito lo Stivale tricolore di ordigni atomici, vietati dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).

Allora dico a tutti i fautori di guerre, comprese le marionette telecomandate dall'estero nella periferia imperiale italidiota, ai loro complici codardi e muti piazzati in barba alla democrazia e alla legalità al quirinale e a palazzo chigi: ma chi vi dà il diritto di uccidere gli esseri umani, di mutilare uomini, donne, bambini? Di distruggere città, villaggi, coscienze, comunità? Di annientare la pace, la libertà, la cultura, la democrazia, la convivenza sociale, l’armonia della Natura? Sapete produrre solo morte e veleni, profughi e disperati, per i vostri miserabili profitti. Siete solo una truce, ingorda minoranza che terrorizza il mondo. Siete peggio delle bestie, grazie al tacito consenso che masse di umani silenti vi accordano. Ma un giorno verrà anche la vostra fine e quella delle vostre miserabili associazioni terroristiche segrete che intendono instaurare a tutti i costi un nuovo ordine mondiale.

27.6.14

POLIGONI MILITARI: I TRUCCHI INQUINATI DEL GOVERNICCHIO RENZI PER FAVORIRE LA GUERRA





di Gianni Lannes


Non è un gioco di prestigio, ma un insulso trucco dei governanti eterodiretti che calpestano l'articolo 32 della Costituzione per consentire alla Nato e ai fabbricanti armi di sperimentare strumenti di morte in tempo di pace. Che dire? Al peggio non c'è mai fine nell'Italietta delle banane. Un decretino del governo tricolore dal titolo grottesco "Ambiente protetto", trasforma i poligoni militari in aree industriali. Perché? Disarmante: evitare chiusure, ma soprattutto bonifiche dei siti inquinati da scorie radioattive e rifiuti chimici altamente pericolosi che nuocciono alla salute della popolazione italiana. Lo scopo fondamentale è soprattutto quello di favorire il business della guerra.

Decine di migliaia di ettari in tutta l'Italia, isole comprese(30 mila ettari solo in Sardegna), vengono equiparati come per magia, ad aree industriali per i quali la legge prescrive soglie di contaminazione molto più elevate. Vale a dire: i predetti territori soggetti a servitù militari dove l'alleanza atlantica si esercita alla guerra costantemente, possono essere inquinati ancora e maggiormente, in barba alle normative di protezione ambientale e sanitaria. Infatti, il decreto prevede che nelle aree militari si deve far riferimento ai limiti della colonna B della tabella relativa alle soglie di contaminazione dei suoli del decreto Legislativo 152/2006, quella relativa alle aree industriali, e non già alla colonna A, quella con i limiti per le aree residenziali e a verde.

26.6.14

LA FINE DELLO STIVALE ATOMICO




di Gianni Lannes



L'inquinamento radioattivo provocato dalle centrali nucleari perdura lungamente nel tempo ed immette nella biosfera radionuclidi che si concentrano in determinate parti  del corpo umano, causando la rottura di legami del Dna con possibili effetti cancerogenetici. Dosi infinitesimali di radioattività - documenta la letteratura scientifica - innescano su vasta scala processi di mutagenesi. Il cesio 137 nei muscoli e nelle ovaie, lo stronzio-90 nelle ossa, il rutenio-106 nelle ovaie, il trizio nel sangue, il plutonio-239 (che vanta 24 mila anni di emivita) principalmente nelle ovaie e nei polmoni. Alcuni di questi radionuclidi sono addirittura artificiali, vale a dire completamemte estranei alla storia dell'evoluzione biologica e della specie umana. Poiché entrano a far parte delle varie catene biologiche ed alimentari, arrecano conseguenze del tutto imprevedibili per le future generazioni.

IL NUCLEARE IN ITALIA E LA TRUFFA SOGIN PAGATA DAGLI ITALIANI






 di Gianni Lannes


Mentre decolla segretamente il progetto di un mega deposito di scorie in Sardegna come impone l'Europa, si approssima una catastrofe nel disinteresse generale. A distanza di ben 27 anni dal primo referendum contro l’energia atomica, nonostante il più recente pronunciamento popolare antinucleare, il Belpaese è ancora massicciamente nuclearizzato. 

La truffa orchestrata dai soliti caporioni dello Stato si chiama Sogin: un mare di soldi pagati dall’ignaro cittadino e sperperati da un’azienda statale sorta nel 1999 con il compito specifico di smantellare il nucleare civile. Ecco cosa salta fuori al di là dei proclami propagandistici. Dalla relazione sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia e sulle attività connesse, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella seduta del 18 dicembre 2012, si apprende che: «Secondo i dati forniti dal Ministro dello sviluppo economico nel corso dell'audizione del 2 marzo 2012 il lavoro sino ad allora svolto poteva essere quantificato intorno al 12 per cento del piano complessivo. In particolare, la centrale di Caorso era a uno stato di avanzamento del 16 per cento, quella di Trino del 14, quella di Garigliano dell'11, quella di Latina del 6. Eurex era all'8 per cento, Itrec al 13, Opec, in Casaccia, al 15 e infine Bosco Marengo al 57 per cento, ma si tratta in questo caso dell'impianto più semplice, scelto dalla SOGIN a stregua di progetto pilota che avrebbe dovuto essere portato a termine prima nel 2009, poi nel 2012. Se si estrapolassero questi dati si giungerebbe a ritenere i programmi della SOGIN largamente ottimistici».

PIEMONTE: INQUINAMENTO NUCLEARE E SILENZIO DI STATO



di Gianni Lannes


Nel sito nucleare di Saluggia, in provincia di Vercelli, sono ospitati oltre i quattro quinti di tutte le scorie nucleari ad elevata radioattività presenti in Italia, e nella popolazione cresce l'allarme per la mancanza di
informazioni tempestive, affidabili, verificabili sui rischi connessi alla gestione nucleare.

In particolare, nel sito sono presenti due vasche a cielo aperto, parzialmente interrate: le Waste
Ponds WP719 e WP 718, costruite contestualmente all'impianto, negli anni Sessanta. Questevasche raccolgono le acque contaminate provenienti da vari punti dell'impianto, che periodicamente sono scaricate nella vicina Dora Baltea in condizioni che dovrebbero garantire la massima sicurezza ambientale e sanitaria. Il rilascio degli effluenti liquidi è regolamentato da apposite prescrizioni, che costituiscono parte integrante degli atti autorizzativi dell'impianto, le quali limitano la concentrazione di radioattività presente nel liquido da scaricare. Lo scarico nella Dora Baltea è consentito a condizione che il livello di concentrazione di radioattività nelle acque delle suddette vasche non superi i valori limite stabiliti dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) sulla base delle norme comunitarie di settore.

MARI D'ITALIA: NIENTE BANDIERE BLU MA VESSILLI NUCLEARI

Pisa: centrale nucleare militare - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes


Estate 2014: nei mari d'Italia al posto delle bandiere blu, ora sventolano più che mai vessilli nucleari, in particolare nel santuario dei cetacei. Come nel caso della Toscana e del parco di Migliarino San Rossore. Lo Stato Maggiore della Difesa prima ha occultato le scorie solide nella pineta in riva al Mar Tirreno, poi ha trasformato impunemente l'area in una discarica bellica. Il 15 novembre 2013 è iniziato lo sversamento dei liquidi radioattivi della piscina di raffreddamento del reattore nucleare del Cisam (Centro interforze studi per le applicazioni militari) di San Piero a Grado (Pisa). L'operazione, a seguito di un decreto militare che sgancia le autorizzazioni al decommissioning dagli organi civili, è gestita dai militari del Cisam con la collaborazione e il supporto tecnico di Arpat, Enea e Ispra, per mezzo della ditta appaltatrice Lainsa.

ITALIA: PROVE UFFICIALI DI GUERRA NUCLEARE



di Gianni Lannes


In un avviso pubblicato dall’Aviation Information Publication dell'Ente nazionale per l'assistenza
al volo (Enav) si trova conferma inequivocabile alle esercitazioni nucleari andate in onda sul territorio e nei cieli italiani, all'insaputa del popolo italiano. Infatti, dal 22 al 31 ottobre 2013 nelle basi nucleari di Aviano e Ghedi, dove risulta depositato un arsenale nucleare United States of America sotto la copertura della NATO, piloti e tecnici delle aeronautiche italiana e di alcuni Paesi Nato si sono addestrati per prepararsi all'evenienza di una guerra nucleare.

25.6.14

ITALIA: 20 MILIONI DI PERSONE MALATE DI CANCRO E BONIFICHE DI STATO TRUFFA








di Gianni Lannes


Malati a vita da una generazione all'altra: un affare per l'industria in camice bianco. «50 anni fa si ammalava di tumore un italiano su 30, oggi si ammala un italiano su tre. E in futuro se ne ammalerà uno su due» aveva dichiarato due mesi fa a Milano, l’oncologo Umberto Veronesi. Infatti, i dati ufficiali parlano chiaro. Il Rapporto 2014 sui siti inquinati evidenzia un eccesso di mortalità e tumori, nonché estesi territori - compresi i centri urbani - inquinati oltre ogni limite di legge.

Si continua a registrare un eccesso di mortalità, ricoveri e casi di tumore nei siti di interesse nazionale per le bonifiche (Sin), a rischio per l'inquinamento ambientale, mentre nei luoghi dove vi è stata lavorazione dell'amianto aumentano i casi tumorali di mesotelioma pleurico polmonare. Da Casale Monferrato a Taranto, da Gela a Broni, si conferma dunque alto il rischio per la salute dei cittadini. Il dato emerge dall'aggiornamento del Rapporto Sentieri sugli insediamenti a rischio da inquinamento, finanziato dal ministero della Salute e coordinato dall'Istituto superiore di sanità (ISS).
Tuttavia, i dati sono addirittura sottostimati, poiché non hanno preso in esame le vaste aree compromesse dagli occultamenti ecomafiosi, le attività belliche della Nato e delle forze armate United States of America sul territorio italiano.

ITALIA: PROVE DI GUERRA NUCLEARE E CONVENZIONALE NELLE AREE MARINE "PROTETTE"





di Gianni Lannes


Mister Napolitano, mister Renzi e miss Pinotti perché mai le forze armate di Washington sotto copertura NATO si esercitano alla guerra nelle aree marine "protette" (si fa per dire) del nostro Paese, sparando ordigni veri, così provocando danni ambientali agli ecosistemi naturali e gravi conseguenze sanitarie a danno della popolazione italiana?





NATO E PETROLIERI DISTRUGGONO IL MARE DI SARDEGNA





di Gianni Lannes


Altro che aree protette. Ora è il turno finale della Sardegna. A guadagnarci i padroni texani sotto mentite spoglie, con il favore dei governicchi telecomandati all’italiana; grazie anche ad una legislazione di favore per i rapinatori stranieri, che consente quasi gratuitamente di devastare irreversibilmente i fondali dell’ex giardino d’Europa. Per individuare i giacimenti di petrolio amaro (di scarsa qualità) si usano i micidiali air-gun, ovvero cannoni che sparano onde acustiche che uccidono i cetacei.

20.6.14

ITALIA, USA E GETTA


 



Parlano le prove ufficiali raccolte e condensate in questo volume a smentire le menzogne del governo italiano. La colonizzazione atomica nordamericana del nostro Paese, inclusi gli incidenti nucleari provocati dalle forze armate di Washington, nascosti dallo Stato tricolore alla conoscenza dell'opinione pubblica. A causa di questo tipo di inquinamento l'Italia detiene il primato europeo di leucemie che aggrediscono i bambini.



Da giardino dell'Europa a portaerei di guerra delle forze armate statunitensi e Nato. I nostri mari sono stati usati dallo zio Sam come discarica nucleare. Nella Penisola albergano centinaia di potenti ordigni atomici (bombe, missili, mine) di proprietà degli Stati Uniti d’America.
In caso di incidente, sabotaggio, bombardamento o altro, per l’Italia sarebbe la fine. Non esistono piani di sicurezza per la popolazione civile, eppure sono obbligatori per legge (italiana ed europea).

Nei mari del giardino d’Europa transitano, attraccano, sostano e si esercitano alla guerra unità a propulsione ed armamento nucleare.
Le radiazioni sono invisibili, ma l’organismo umano ne risente, si ammala e muore.

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9.6.14

ITALIA: CIELI AVVELENATI DALLA NATO. UN CRIMINE CONTRO L'UMANITA'




SCUOLA PUBBLICA A PERDERE






di Giuseppina Tobaldi*



Cari studenti, vi confesso che tante volte ho avuto la tentazione di togliere il disturbo e battere in ritirata. Ancora di più negli ultimi anni: anni di degrado culturale, ormai ne sono convinta, pianificato, voluto, non casuale. Non può adempiere al suo ruolo di educatore chi viene continuamente mortificato; non si può combattere contro questa cinica guerra alla cultura, all’istruzione, ai giovani, al futuro, alla democrazia, con l’individualismo, il menefreghismo e la rassegnazione di chi lavora nella scuola, di chi la frequenta e di chi ci manda i propri figli.

7.6.14

USA: GUERRA NUCLEARE CONTRO LA RUSSIA E OMICIDI DI INTELLETTUALI EUROPEI ANTINATO



di Gianni Lannes



L’impero a stelle e strisce si sgretola, ma sta per scatenare pretestuosamente un conflitto nucleare contro la Russia, che sicuramente coinvolgerà in termini disastrosi il vecchio continente, ma soprattutto l’Italia (imbottita di ordigni atomici nordamericani in violazione del Trattato di non proliferazione nucleare). A marzo scorso, proprio dal belpaese sono partiti per gli States ben 20 chilogrammi di uranio arricchito e plutonio (provenienti anche dal centro Enea della Trisaia in Basilicata, dove era stata sempre negata ai magistrati inquirenti la presenza di questo materiale strategico). 

L'Europa dei governanti fantoccio balbetta e prende ordini da Obama: infatti, non ha la capacità di svincolarsi dalla Nato e di cacciare via per sempre le armate statunitensi, almeno fino a quando i popoli del vecchio continente non si renderanno conto di essere stati traditi e venduti.




Perché i governi Letta-Renzi Letta hanno ceduto a Washington questi materiali fissili e non sono stati predisposti piani di sicurezza - come impone la normativa - a protezione della popolazione, dal momento che gli stessi hanno attraversato mezza Penisola?

Perché l’agonizzante Europa ospita ancora dopo 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, centinaia di bombe atomiche targate United States of America, attualmente in fase di potenziamento?

6.6.14

MARE ADRIATICO: DUE IMPIANTI EOLICI PER DISTRUGGERE IL GOLFO DI MANFREDONIA



Manfredonia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes



Grazie ai soliti governicchi tricolore, con il favore di leggi e procedure adulterate per favorire i "bonificatori" della Natura, nella Puglia del sedicente ecologista Nichi Vendola, dopo aver fatto manbassa del territorio, ora si passa a devastare anche il mare, nonostante la Regione vanti un surplus energetico del 90 per cento. La speculazione non conosce confini ed ostacoli. Certo, le autorità daranno il solito contentino compensativo.

Ben 155 aerogeneratori svettanti ognuno per un centinaio di metri d'altezza, al fine evidente di devastare questo lembo di Adriatico, dove resiste la più importante area umida del Mediterraneo (le saline di Margherita di Savoia), protetta sulla carta dalla Convenzione internazionale di Ramsar del 1977. Sarà morte assicurata per le praterie di Posidonia, la fauna marina e gli uccelli migratori.

Il governo Renzi, per il tramite del ministero dell’Ambiente, si accinge ad autorizzare l’ennesimo scempio, nonostante le sensate opposizioni scritte di Lipu, Italia Nostra, Osservatorio naturalistico e di un Comitato locale a difesa del mare. Legambiente, invece, è favorevole all'ecocidio.