31.3.14

PUGLIA: EOLICO MAFIOSO

ORTA NOVA (FG) LOC. CIRILLO - FOTO RUSSO

di G. Russo

Dove non c'è vento ma avanza la speculazione e si fanno affari sporchi, danneggiando la terra coltivata, uccidendo la legalità. Dove non si rispettano neanche le distanze di sicurezza dalle case abitate da persone, soprattutto bambini.
 Grazie Moscarella, grazie Calvio, grazie Tarantino. Grazie a tuti gli ortesi distratti e compiacenti.



 ORTA NOVA (FG) LOC. CIRILLO - FOTO RUSSO

RADAR MILITARI IN ITALIA: LO STATO FUORILEGGE ATTENTA ALLA VITA DELLA POPOLAZIONE. MUOS DI GUERRA







di Gianni Lannes

Fatta la legge trovato l’inganno. Una vergognosa soluzione all’italiana. Tanto chi se ne accorge in un Belpaese privo di sovranità, si saranno detti i soliti criminali impuniti in divisa e doppiopetto istituzionale che hanno occupato i gangli vitali della nazione. Infatti, il Dpcm 8 luglio 2003 emanato dal massone deviato di lungo corso Silvio Berlusconi, all’articolo 1 comma 3 recita testualmente: 

«I limiti e le modalità di applicazione del presente decreto, per gli impianti radar e per gli impianti che per la loro tipologia di funzionamento determinano esposizioni pulsate, sono stabilite con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 4, comma 2, lettera a), della legge 22 febbraio 2001, n. 36».


Sono trascorsi quasi 11 anni da allora, ma il decreto a cui si rimandava non si è ancora visto, e pertanto i radar, in particolare, quelli militari, vale a dire le sorgenti di elettrosmog più pericolose non sono ancora soggette ad alcuna limitazione e controllo. E così proliferano sempre più, a danno della salute pubblica, deturpando le aree di territorio nazionale protette da vincoli ambientali, storici, archeologici. Basta dare un’occhiata panoramica, agli ulteriori impianti addirittura potenziati, in particolare alle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Puglia. 


Eppure, la legge quadro - numero 36 del 22 febbraio 2001, all’articolo 2, comma 1 ha inequivocabilmente stabilito: 

«La presente legge ha per oggetto gli impianti, i sistemi e le apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia, che possano comportare l'esposizione dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz. In particolare, la presente legge si applica agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici compresi gli impianti per telefonia mobile, i radar e gli impianti per radiodiffusione».

30.3.14

I RADAR MILITARI DANNEGGIANO IL DNA: UN IGNOTO STUDIO SCIENTIFICO ITALIANO DEL 1981





di Gianni Lannes

In Europa si registrano attualmente valori di campo elettromagnetico da un milione a un miliardo di volte più alti che nel 1950. Colpisce il silenzio attorno a questo tema e la mancanza di una normativa europea ed italiana che preservi realmente la salute dell’essere umano e protegga l’ambiente, fornendo limiti di esposizione su basi biologiche (mac zero) e distanze di rispetto da queste potenti fonti di inquinamento.

GRAN SASSO D'ITALIA: INQUINAMENTO E PROVE DI GUERRA

GRAN SASSO D'ITALIA - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 di Gianni Lannes




Dopo 5 anni dal sisma "alleato" telecomandato dall'alto dei cieli, di cui in loco non si discute, L’Aquila, nonostante le promesse televisive del massone deviato Berlusconi, è una città fantasma, interi paesi sono stati distrutti (Onna, Paganica, ad esempio), l’area colpita a tutt’oggi è militarizzata, eppure, del laboratorio scientifico di fisica nucleare ubicato nel sottosuolo, a 1.400 metri di profondità, sotto il Gran Sasso, zona notoriamente martoriata dal sisma del 6 aprile 2009, non è trapelato nulla a livello ufficiale.  

Quanto materiale chimico e radioattivo era presente nel predetto laboratorio al momento del sisma distruttivo? Quali esperimenti erano in corso. In particolare: quali e quanti danni ha subito la struttura sotto terra? Se gli edifici hanno retto all’impatto del sisma perché non comunicarlo all’opinione pubblica?

Cosa è accaduto in realtà nelle viscere di questa montagna violata dall’uomo con pretesti “scientifici” che disseta il popolo abruzzese? Inoltre: perché si tengono esercitazioni militari sul Gran Sasso, un parco nazionale, ossia un'area "protetta", quando l'Esercito italiano ha già in uso ben 12 aree estese per quasi 20 mila ettari (Le Ripe, Monte Stabiata, Monte Crespiola, Monte Sirente, Monte Ruzza, Prata D'Ansidonia, La Pretara, Fiume Alento, Piazza d'Armi, Echo 351, Le Marane, Bafile)? E ancora: c'è una correlazione tra la vistosa riduzione del ghiacciaio e questi giochi di guerra?



 tratto dal settimanale D LA REPUBBLICA DELLE DONNE (22 maggio 2002)





LUCANIA SEGRETA: SUPERMERCATO ATOMICO E DISCARICA NUCLEARE DELLO STATO ITALIANO

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes


Nel cuore della Magna Grecia: l'altura è denominata Trisaia in agro di Rotondella, ad un soffio dal Mar Jonio. Qui in provincia di Matera, dagli anni '60 lo Stato italiano, grazie all'onorevole Colombo (già ministro democristiano) ha realizzato senza alcuna precauzione e sicurezza il primo cimitero nucleare, ovviamente segreto.

Come ha stabilito inequivocabilmente un processo penale al Tribunale di Matera, istruito a metà degli anni '90 dal giudice Nicola Maria Pace, con condanna di un funzionario dell'Enea passata in giudicato, si sono registrati diversi incidenti nucleari. E non è stata mai avvertita neanche la prefettura.

STRAGE DI USTICA: I "SUICIDATI"

tratto dal settimanale D LA REPUBBLICA DELLE DONNE (28 GIUGNO 2003)



 tratto dal settimanale D LA REPUBBLICA DELLE DONNE (28 GIUGNO 2003)

29.3.14

DAUNIA: IL VENTO DI PRIMAVERA!

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)




 di Gianni Lannes

Parola di Federico II di Svevia: «Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui».

Il Puer Apuliae si è spento otto secoli fa su un’altura, a Castelfiorentino, proprio nell’antica Daunia. Oggi se avesse incontrato il governatore locale, come minimo lo avrebbe sicuramente preso a pedate nel fondoschiena, per i danni ambientali che sta infliggendo a questa terra.

la Daunia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Baciata dalla Natura, benedetta dalla storia, massacrata dagli ingordi del XXI secolo, per mera sete di profitto e stupidità. Già, la banalità del male di vecchia memoria.

LE "ECOBALLE" DI FITTO, VENDOLA E MARCEGAGLIA: TRUFFA ALLO STATO E ALL'UNIONE EUROPEA, PERICOLO SANITARIO, DANNO AMBIENTALE, ASSOCIAZIONE A DELINQUERE




di Gianni Lannes

 

In Italia i rifiuti si riciclano soltanto in politica? Il sottosviluppo programmato a tavolino. Invece di procedere concretamente con la raccolta differenziata dei rifiuti e modificare i cicli di produzione industriale, prima hanno disseminato il territorio di discariche, poi hanno puntato sul business degli inceneritori camuffati (con ingenti elargizioni di soldoni pubblici), responsabili della produzione di veleni, in particolare: diossine cancerogene, furani, esaclorobenzene, nanoparticelle, eccetera. 

28.3.14

KISSINGER IL CRIMINALE CHE DECRETO' L'OMICIDIO DI MORO E SOSTENNE LA DITTATURA ARGENTINA, INCONTRA NAPOLITANO


di Gianni Lannes

KISSINGER HENRY, UN IMPUNITO CRIMINALE DI LIVELLO MONDIALE, MACCHIATOSI DI STRAGI UMANE IN DIVERSI CONTINENTI, HA SOSTENUTO LA DITTATURA ARGENTINA, HA APPOGGIATO IL GOLPE IN CILE AI DANNI DEL PRESIDENTE ALLENDE ELETTO DEMOCRATICAMENTE, HA DECRETATO L'ELIMINAZIONE DI ALDO MORO CHE AVEVA GIA' MINACCIATO DI MORTE, E INFINE, PIU' RECENTEMENTE E' STATO RICEVUTO IN ITALIA, COME SE NIENTE FOSSE, ANZI AMABILMENTE, DA NAPOLITANO, PARTECIPANDO AD UN CONVEGNO DELL'ASPEN INSTITUTE (DA CUI PROVENGONO MONTI & LETTA)! PER NON DIRE DI ROCKEFELLER, BILDERBERG (ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA A CUI SONO AFFILIATI NUMEROSI POLITICANTI E PENNIVENDOLI NOSTRANI) E TANTO ALTRO ANCORA... BEN OLTRE L'INDEGNITA' MORALE.

 La Guerra sporca in Argentina, chiamata dalla giunta militare Processo di Riorganizzazione Nazionale (Proceso de Reorganización Nacional), fu attuata in contemporanea con l'Operazione Condor. Tra il 1976 e il 1983 più di 30.000 persone furono assassinate dalle forze armate e dai carnefici della dittatura. Mister Giorgio Napolitano chieda al suo amico Kissinger quanti italiani furono assassinati in tal modo.

 
 Argentina: foto desaparecidos







Napolitano G. & Kissinger H.


 Kissinger H. & Rockefeller D.

 Aspen Institute Italia (finanziato da David Rockefeller): Kissinger, Napolitano, Tremonti, Elkann...

PIANOSA: UN'ISOLA TRASFORMATA IN DISCARICA BELLICA DAGLI ANGLOAMERICANI. ECCO LE PROVE!

fondale Pianosa: ordigno bellico "alleato"
di Gianni Lannes


Arcipelago delle Tremiti. Rotta nel cuore di una riserva marina italiana, istituita nel 1989. Un'area protetta solo sulla carta. Un eden, se non fosse per la presenza di centinaia di ordigni targati United States of America, inesplosi, convenzionali e caricati perfino con aggressivi chimici, vietati dalla Convenzione di Ginevra del 1925 nonché dal Trattato di Parigi del 1993.  




L’isola di Pianosa coi suoi 11 ettari e mezzo di superficie presenta uno sviluppo di costa pari quasi a un miglio marino: ha una lunghezza di 700 metri, una larghezza massima di 250 e un’altezza di 15. A Nord, dove è sistemato il faro ricostruito nel 1948 (la sua funzionalità è stata sostituita da un orrido traliccio metallico), ci sono fondali frastagliati e a picco, mentre a Sud una secca si estende per circa cento metri verso il largo. 

Pianosa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

MARI D'ITALIA: MAMMIFERI MARINI TRUCIDATI DALLA GUERRA UNITED STATES OF AMERICA

Gargano (dicembre 2009): uno dei sette capodogli trucidati dalle attività belliche - foto Gianni Lannes


di Gianni Lannes

Sono in atto da decenni nel Mediterraneo, comprese le acque territoriali italiane, manovre militari, sperimentazioni belliche e giochi di guerra della Nato. E questi sono i risultati: i sette capodogli sono deceduti a causa di un'embolia gassosa a livello coronarico, provocata dalle onde acustiche emesse sonar delle unità U.S. Navy operative nel Mediterraneo. E non certo come ha sentenziato dalla poltrona qualche esperto telecomandato (il prof Nascetti), per aver ingerito sacchetti di plastica.







manovre di guerra - photo U.S. Navy


Gargano (dicembre 2009): uno dei sette capodogli trucidati dalle attività belliche - foto Gianni Lannes

27.3.14

OCCULTAMENTI DI SCORIE NUCLEARI IN ITALIA. ECCO UN DOCUMENTO UFFICIALE ENEA E UNA LETTERA INGLESE




di Gianni Lannes


Questo documento dell’Enea - che ha “gestito” proficuamente il nucleare in Italia per conto dello Stato in eredità dal Cnen - getta luce sulle ombre della miniera di Pasquasia in Sicilia. Un sito produttivo, chiuso improvvisamente, senza una ragione. E spiega perché alcune gallerie e il pozzo più profondo sono stati tombati. Infine, illumina il racconto che un pentito di mafia aveva fatto al giudice Paolo Borsellino un mese prima della strage di via D’Amelio.


PASQUASIA CORRISPONDE EFFETTIVAMENTE AD UN SITO SEGRETO, SIA PURE SPERIMENTALE DI SMALTIMENTO? E' IL CASO DI VERIFICARE HIC ET NUNC CON TECNICI E GIORNALISTI INDIPENDENTI IN VESTE DI OSSERVATORI.

Il governo Renzi ha il dovere morale, unitamente al governatore Crocetta, di bonificare quel sito, poiché, come è noto alle autorità italiane, tante persone proprio in quella zona dell’isola si sono ammalate di cancro. E poi c’è il capitolo sempre negato dal governo tricolore, dell’affondamento in mare di scorie radioattive. 



ILARIA ALPI, MIRAN HROVATIN, NATALE DE GRAZIA: ASSASSINATI DALLO STATO ITALIANO (ALLA VOCE SISMI)

dal mensile CASABLANCA - febbraio 2013



di Gianni Lannes


In un Paese civile al giornalismo si chiede di raccontare i fatti, di spiegarli con riscontri documentati, soprattutto di controllare il potere, ogni potere, istituzionale e non, senza sconti per nessuno. Invece, in Italia... In un Paese democratico, in uno Stato di diritto, l'opinione pubblica ha un determinante peso politico. Invece in Italia...

Ilaria, Miran, Natale non erano eroi fuori di senno, bensì esseri umani, persone. Hanno cercato ostinatamente la verità e l'hanno trovata, solo per il bene della collettività, non per la gloria postuma. Ma chi ancora domina il nostro Paese ha decretato a tavolino la loro morte, e poi, ha sempre arrogantemente insabbiato, depistato, e vilipeso la verità.

In Italia, mafiosi, corrotti, speculatori d'ogni risma, politicanti senza scrupoli, onorevoli ignoranti, logge massoniche e poteri occulti hanno ucciso la democrazia. E' questa l'emergenza di cui occuparsi, se vogliamo dare un futuro alla nuova gioventù.

Occorre cercare la verità, quella scomoda, quella che urtica, quella che obbliga al realismo. Invece in Italia... va in onda ogni giorno la pubblicità del consiglio per gli acquisti: hanno pure annunciato in diretta tv e finanche sul web, che desecreteranno un pò di atti. Insomma, una presa per i fondelli. 

Possiamo fare qualcosa? Ho il dovere di sperarlo e di essere contagioso, soprattutto verso i giovani. A questo serve la cultura, a rinvigorire l'umanità, perché la conoscenza ci rende liberi.





BEPPE GRILLO: IL PADRONE 5 STELLE DA CASALEGGIO A ROCKEFELLER & JP MORGAN


di Alberico Pecora e Luca Mattiucci

fonte: IL T.A.V.


ITALIA: PORTI NUCLEARI, UN’EMERGENZA OSCURATA DAL SEGRETO DI STATO

Sardegna (secca dei monaci, La Maddalena) - incidente al sommergibile nucleare  HARTFORD


di Gianni Lannes


Attualmente, qual è il livello di contaminazione nucleare del Mar Mediterraneo, provocato dalle attività belliche della Nato? Alla prova dei fatti, i cosiddetti “alleati” hanno trasformato lo Stivale in una portaerei per fare la guerra, in violazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana. E il Governo Renzi che combina? Applaude lo straniero occupante? L'abusivo capo dello Stato pro tempore, pappa e ciccia con lo zio Sam dagli anni '70, fa finta di nulla? Non tutti sanno che un sottomarino a propulsione nucleare è una centrale atomica a tutti gli effetti. Un sottomarino a propulsione nucleare, tuttavia, è meno protetto rispetto ad una centrale atomica di terra in quanto ha bisogno - per esigenze di leggerezza e manovrabilità - di minori schermature esterne ed inoltre può essere soggetto a collisioni, affondamento, eccetera.

26.3.14

MAR JONIO: DOVE HANNO AFFONDATO IL MAGGIOR NUMERO DI NAVI DEI VELENI E CONTAINER DI SCORIE RADIOATTIVE



di Gianni Lannes

Lo Jonio è il mare dove per via della profondità e degli scarsi, se non inesistenti controlli delle autorità, è stato affondato il maggior numero di carrette imbottite di scarti micidiali. Da questa segnalazione inviata al giudice Nicola Maria Pace, a Matera, che in quel periodo (anno 1995) indagava sul centro Enea di Rotondella in Basilicata, dove si erano verificati alcuni incidenti nucleari, emerge un quadro drammatico, ma comunque eluso dal Governo italiano.
  
Di seguito alcune navi affondate dolosamente che non compaiono in alcun elenco ufficiale. 1) Aris (battente bandiera italiana) con un carico di polvere di marmo (affondamento il 25 gennaio 1977). 2) Reefer, motonave affondata in seguito ad esplosione il 3 agosto 1983 (lat. 36°47'00 N- 14°28',2'' E), proveniente da Rotterdam. 3) Limbros ad un miglio dall'estremità meridioanle di Capo Passero (22 settembre 1984). 4) Giorgiana (Maurilla Shipping Co. LTD - Gibilterra) colata a picco il 17 gennaio 1985 nella baia di Santa Panagia. Il comandante era Davies Fareth Alfor, un cittadino britannico. 5) La motocisterna Sea Tiger (lat. 36° 41' N - 14°55',7'' E), inabissata il 19 febbraio 1991. Il capitano era l'indiano di Lahore, Sahgal Kiran Kumar.

A CHE SERVONO I CACCIABOMBARDIERI NUCLEARI F 35? IL MINISTRO PINOTTI DA' I NUMERI AL LOTTO




di Gianni Lannes





Non guardo la tv da tempo immemorabile. E non ho perso nulla di significativo. Ma questa volta... un amico mi ha inviato una chicca  telecomandata. Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere a crepapelle.

 A cosa servono i cacciabombardieri?

Al quesito dell'intrattenitrice tv Daria Bignardi il ministro pagato a peso d'oro dagli ignari contribuenti,  ha risposto testualmente dal minuto 3:


«… di fatto i cacciabombardieri servono perché, a parte che se tu hai delle truppe, dove c’è necessità di avere una difesa aerea, però potrebbe succedere che qualcuno decide di sparare… un missile magari… e potrebbe decidere, ormai ci sono dei missili che possono arrivare a distanze estreme, potrebbero decidere di volere, con quello, distruggere o… ehm… ovviamente creare, oggi purtroppo le armi sono micidiali».


Meno male: ha esordito definendosi un'esperta di armamenti e di difesa. Si occupa da 15 anni di quel settore. Ministro Pinotti, tre parole in fila no, eh? Su queste macchine di morte - comprate con denaro pubblico in violazione dell'articolo 11 della Costituzione repubblicana - saranno caricate all'occorrenza, le bombe nucleari tattiche di proprietà United States of America. In Europa ce ne sono ben 480 di questi esemplari, di cui 90 in Italia (40 a Ghedi e 50 ad Aviano), in violazione del Trattato internazionale di non proliferazione (TNP) sottoscritto dall'Italia nel 1968. Il 27 novembre 2012 la Boeing ha ottenuto dal Pentagono l'appalto per potenziare questi ordigni atomici.

In fondo il popolo tricolore è fortunato ad avere ministri in carica sulla poltrona così "preparati", che ci difendono sapendo di cosa stanno parlando…al livello dell'onorevole Francesco Boccia (il marito dell'ex ministro De Girolamo) che ha scambiato gli F 35 addirittura per elicotteri. 



Scherzi a parte, ma Renzi non doveva essere il nuovo? Mai visto un governo di simile cartapesta. Pensate a quando arriverà il temporale.
 


NAVI DEI VELENI: LANNES INTERROGA IL PRIMO MINISTRO RENZI



di Gianni Lannes


Dalle ordinanze (atti pubblici) firmate dal ministro Lattanzio e co-firmate dal ministro Ruffolo,  "avvalendosi dei poteri conferitigli e in deroga ad ogni diversa disposizioni vigente", non si evince la destinazione finale ed il tipo di smaltimento effettuato dalla Castalia (una società convenzionata a partecipazione statale), ma anche da altri soggetti incaricati del delicato compito istituzionale. 

 Trapani (24 luglio 2010): rifiuti pericolosi - foto Gianni Lannes (tuttti i diritti riservati)


Nel luglio 2010 dopo aver subito alcuni attentati, ero a Trapani sotto scorta della Polizia di Stato, per l'inchiesta sulle navi dei veleni. Lì ho scoperto e immediatamente segnalato al prefetto nonché al questore, la presenza nell'omonimo porto, nei pressi di una nave, di un grosso cumulo di big bags contenenti rifiuti pericolosi. Non ho mai avuto un cenno di riscontro, ma soprattutto non si sa che fine abbiano fatto quelle scorie. Su questa vicenda specifica il 14 settembre 2010, ben cinque deputati hanno rivolto l'interrogazione (4/08537) al Governo italiano, ma a tutt'oggi non è pervenuta alcuna risposta, nonostante 17 solleciti.

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=28902&stile=6&highLight=1


Allora, in virtù della Convenzione europea di Aarhus, ratificata in Italia dalla legge statale numero 108/2001, in considerazione del pericolo in atto e del grande rilievo pubblico della situazione, pongo alcuni quesiti all'attuale primo ministro pro tempore.

Il presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, è in grado di spiegare come e dove sono stati smaltiti i rifiuti tossico-nocivi che l'Italia ha tentato di occultare all'estero, nei paesi del cosidetto terzo mondo, e poi, dopo le denunce internazionali e il relativo scandalo è stata costretta a farli rientrare in patria tra il 1988 e il 1989? 

Dove sono stati smaltiti regolarmente in ossequio alle normative nazionali ed europee, i 10.500 fusti tossici riportati in Italia dalla nave Zanoobia nel maggio del 1988?

L'edizione del 2 settembre 1988 dell'autorevole quotidiano La Repubblica riporta la contestuale presenza in Libano, a Beirut della famigerata nave Cunski, anch'essa  incaricata di riportare in Italia i micidiali rifiuti. Questa notizia non è mai stata smentita dal Governo italiano. Ebbene, in riferimento al trasferimento delle predette scorie pericolose commissionato dal Governo italiano (primo ministro Ciriaco De Mita) alla nave Cunski, qual è la società armatrice del cargo da 4037 tonnellate di stazza lorda, qual è il broker cui si è affidato il governo italiano per avere la nave, qual è il motivo per cui è stata scelta una società armatrice non italiana, a quanto ammonta il costo dell'operazione di trasferimento via mare, qual è stata la destinazione finale dei predetti rifiuti made in Italy, e con quali tipologie di smaltimento finale?

 nave CUNSKI (ex Lottinge, ex Samantha M., infine Shahinaz)

Che fine ha fatto il cesio 137 rilevato nel 2007 sui fondali al largo di Cetraro? Questo radionuclide, notoriamente, è un prodotto di fissione dell'uranio e ha un tempo di dimezzamento di 30 anni.





Perché la nave Mare Oceano, incaricata dal Governo Berlusconi, ha effettuato rilievi su un altro relitto a distanza di ben 3,6 miglia nautiche dal luogo di rinvenimento della Cunski, filmato il 12 settembre 2009 dal Rov calato da nave Copernaut Franca, incaricata dalla Regione Calabria? Perché il Governo italiano non recupera il pericoloso carico radioattivo della Cunski?




Post scriptum

 Nel 1987-1988 sono ben 4 le navi contrattate dietro le quinte dal Governo italiano che caricheranno i fusti di rifiuti pericolosi da Beirut per riportarli in Italia, tra cui la Cunski. Però, solo la Jolly Rosso sbarcherà ufficialmente a La Spezia. Delle altre tre navi non si avranno più notizie, sparendo di fatto dalle cronache e dagli archivi istituzionali. Ma ecco quello che riporta il quotidiano La Repubblica il 2 settembre 1988:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/09/02/dal-libano-parte-un-altro-carico.html

 

"E DAL LIBANO PARTE UN ALTRO CARICO PROIBITO

BEIRUT Dieci tecnici italiani hanno iniziato ieri a rimuovere circa 2.200 tonnellate di rifiuti tossici giunti l' anno scorso dall' Italia. I rifiuti saranno caricati su una nave jugoslava nel porto di Beirut, e inoltre si provvederà a rimuovere il terriccio sul quale le sostanze tossiche sono rimaste a lungo depositate. Un diplomatico dell' ambasciata italiana, Massimo Iannucci, ha riferito che i tecnici sono giunti mercoledì sera, per incarico del ministero degli esteri italiano. Da ieri stanno lavorando al Bacino 5 del porto di Beirut, ove sono ancorate due navi a bordo delle quali sono stati da tempo provvisoriamente sistemati i rifiuti, in precedenza scoperti a nord della capitale. Le 2.200 tonnellate, in origine raccolte dalla società milanese Jelly Wax, erano giunte in questo paese, a bordo di una nave cecoslovacca, nell' agosto dello scorso anno, importate da una società libanese. Interrati contro le norme della legislazione locale, i barili con i rifiuti sono stati scoperti in una zona della costa cristiana nello scorso giugno. Iannucci ha detto che le sostanze tossiche ora a bordo di due navi di proprietà dell' importatore libanese saranno triturate con appositi macchinari dai tecnici italiani, prima che siano caricate a bordo del mercantile jugoslavo Cunski. Quest' ultimo è già giunto nel porto cristiano di Beirut. Ma i tecnici dipendenti della Eco, una società del gruppo Montedison prevedono un lavoro di un mese e mezzo o due, secondo quanto ha riferito il diplomatico. Essi dovranno anche rimuovere il terriccio della zona cristiana a nord della capitale ove i bidoni con i rifiuti sono rimasti interrati per circa dieci mesi nonché lavare le due navi su cui le sostanze tossiche sono poi state provvisoriamente sistemate. Nello scorso giugno, la scoperta delle 2.200 tonnellate suscitò scalpore nel paese e dure critiche contro l' Italia. Ma l' ambasciata ha affermato che il carico è stato importato, sulla base di un contratto privato, da una società libanese. Secondo la stampa locale, il costo dell' operazione sarà interamente sostenuto dall' Italia".