30.12.14

QUANTI E CHI SONO I MAGISTRATI ITALIANI AFFILIATI ALLA MASSONERIA?





di Gianni Lannes


Ecco la formula del rito d’iniziazione: «Prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Massoneria, di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere e in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria di infamia eterna. Prometto e giuro di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli liberi muratori su tutta la superficie della terra».

Allora come la mettiamo, con quei confratelli massoni che indossano toghe ed ermellini? Come si comporterà il magistrato libero muratore in Tribunale se l’imputato - o, più spesso, l’avvocato di quest’ultimo - è un grembiulino come lui? Semplice, anzi disarmante: nel Belpaese, la legge non è uguale per tutti.

NINNA NANNA DELLA GUERRA



di Trilussa*

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe dun impero
mezzo giallo e mezzo nero.

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;

che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Ché quer covo d’ assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.

29.12.14

IL CIELO E’ DI TUTTI

foto Gianni Lannes

 

di Gianni Rodari

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.


 


OMAGGIO A GIANNI RODARI




illutrazione di Giulia Orecchia

 
ORECCHIO VERDE


Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo

vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.

Non era tanto giovane, anzi era maturato

tutto, tranne l'orecchio, che acerbo era restato.

Cambiai subito posto per essergli vicino

e potermi studiare il fenomeno per benino.

Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età

di quell'orecchio verde che cosa se ne fa?

Rispose gentilmente: — Dica pure che sono vecchio

di giovane mi è rimasto soltanto quest'orecchio.

È un orecchio bambino, mi serve per capire

le voci che i grandi non stanno mai a sentire.

Ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli,

le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli.

 Capisco anche i bambini quando dicono cose

che a un orecchio maturo sembrano misteriose.

Così disse il signore con un orecchio acerbo

quel giorno, sul diretto Capranica-Viterbo.

ISRAELE: L'ARSENALE NUCLEARE






di Gianni Lannes


Attualmente sul pianeta Terra, il più grave pericolo nucleare, per un probabile uso di armi di distruzioni di massa, è offerto dal regime sionista di Israele. Tel Aviv, già negli anni '50 con l'aiuto della Francia, e dopo l'assassinio di Kennedy, ovviamente degli Stati Uniti d'America (il più grande produttore e fornitore di armamenti), nonché dell'Italia, ed infine dell'Unione europea, ha allestito un arsenale atomico nel deserto del Negev. Nel 1986 Mordechai Vanunu ha rivelato al mondo il segreto di Dimona, ma fu poi rapito a Roma dal Mossad, con la compiacenza delle autorità tricolori, condotto forzatamente nella "terra promessa" e sottoposto ad un processo farsa. Il tecnico ha scontato 18 anni di reclusione in isolamento.

l'impianto nucleare di Dimona
 
Lo Stato totalitario, ossia antidemocratico di Israele a differenza dell'Iran, non ha aderito al trattato di non proliferazione nucleare (TNP) e non ha mai consentito agli ispettori dell'AIEA una visita ispettiva. Ancora oggi, le autorità israeliane negano l'evidenza.


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=israele 

http://eeas.europa.eu/delegations/new_zealand/press_corner/all_topeunews/archives/archive_2010_en.htm 

http://electronicintifada.net/sites/electronicintifada.net/files/israelenergy.pdf 

28.12.14

IL DIRITTO UMANO E' LA TOMBA DELLA GIUSTIZIA SOCIALE



di Gianni Lannes




Le società dominanti controllano il mondo sulla base di una falsa cognizione. Vale a dire: gli esseri umani sono separati dal loro ambiente e si può prosperare lo stesso mentre la salute di Gaia si deteriora. Infatti, gli umani sono erroneamente convinti che la salute e il benessere dipendano dallo sfruttamento del globo terrestre, preferibilmente con la velocità consentita dalla tecnologia e dalla domanda di mercato, piuttosto che dalla conservazione dell’ecosistema.

Le strutture di governo, la giurisprudenza e le leggi imposte riflettono e consolidano l’illusione della separazione e dell’indipendenza. Ciò incoraggia e legittima un comportamento economico e sociale distruttivo. Il cosiddetto “diritto” ostacola lo sviluppo di forme di organizzazione sociale più appropriate da parte di chi non sottoscrive i miti sociali in voga.

I sistemi amministrativi dominanti non sanno fornire i mezzi per arrestare e invertire questo atteggiamento autodistruttivo. Allora, è indispensabile pensare a una nuova visione, ad una diversa cognizione di come ci si governa, come componente di un più ampio mutamento sociale che punti la rotta verso un’altra cosmologia.

27.12.14

IL PENSIERO INFELICE



di Gianni Lannes



Alla notte, stagione onirica, segue il giorno, tempo della realtà. Lo stile di vita occidentale non conosce più il bello ma unicamente il funzionale, non conosce più il vero perché si accontenta del verosimile, non sa più riconoscere le orme del sacro perché ha profanato il mondo. Insomma, il nostro stile di vita fa naufragare la gioia nel frastuono, l'amore unicamente nel sesso, lo sguardo nella distrazione; il nostro stile di vita ingrassa nel calcolo materiale per appigliarsi alla fine, alla vita senza più bellezza.

L’ATOMICA ITALIANA AD ISRAELE NEL 1974







 di Gianni Lannes


Tutto quello che gli italidioti non devono sapere. Esattamente nel dicembre di 40 anni fa, il Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (a firma del presidente Ezio Clementel), ossia lo Stato italiano, stipulava un accordo di collaborazione nucleare con lo Stato di Israele. Il memorandum prevedeva  soprattutto scambi di alta tecnologia, di informazioni ultra segrete e di tecnici. Ma era un intesa sbilanciata, a senso unico, verso Tel Aviv che  a differenza dell’Italia (TNP siglato nel 1968 e ratificato dal Parlamento nel 1975) non ha mai aderito al trattato di non proliferazione nucleare. Alla fine del 1964 l'impianto top secret di Dimona, spacciato per una fabbrica di manganese - nel deserto del Negev - produceva circa 8 chilogrammi di plutonio all'anno, abbastanza da consentire allo Stato sionista di costruire da una a due armi nucleari, una volta che il plutonio fosse stato ulteriormente trattato. Poiché avevano allestito un sistema stabile di produzione di plutonio fissile, avevano bisogno di un impianto di trattamento che rendesse rapidamente il plutonio utilizzabile per le armi. Conseguenze per lo Stivale? Semplicemente nefaste. La follia istituzionale italo-francese e sionista, ha portato alle stragi di Ustica (81 vittime) e Bologna (85 vittime). Ecco la verità indicibile che i magistrati nostrani non sono stati capaci di scoprire, grazie anche a depistaggi e omissioni dei massimi vertici statali, a partire dal presidente del consiglio Cossiga. Insomma, i togati non hanno mai sfiorato il livello politico. Fino al 1976 l'Italia ha sperimentato in gran segreto, esattamente in Sardegna, il missile nucleare Alfa.

26.12.14

IL RISVEGLIO DEL BELPAESE

Rodi Garganico - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes




In alto dalle parti della grotta di San Michele le pecore calavano in silenzio, la massa bianco sporco rotolava sul pendio, e pareva una slavina giù dal monte dell’angelo. A dicembre era caduta tanta neve, e in mezzo alla montagna del sole il gregge si trascinava verso la candida Mattinata per ripararsi dal freddo e dal vento insidioso. Gli animali rotolavano nel soffice tappeto farinoso che copriva tutte le valli, dal mare ruggente su fino alle colline più aspre. Cani, pastori, pelame lanoso nuotavano affamati verso valle; era una massa liquida e silente. Tutto lì taceva. Fu allora che un suono modulato si sentì fluire dalla terra. Era più di un richiamo pastorale lanciato con maestria da qualcuno; piuttosto, era una cosa antica e senza tempo, che risvegliava le persone, ed era ovunque e in nessun luogo. A udirlo nel silenzio più assoluto il gregge si fermò senza bisogno di un richiamo, e anche i cani ammutolirono e poi latrarono lanciando un eco risonante. Era la voce del luogo che tuonava, quella che avevano udito gli esseri viventi, un canto dimenticato nel silenzio transumante. Svegliato dal richiamo tra i pini d’Aleppo cantava il Gargano all’unisono sotto la neve del generale inverno.

LA RIBELTA'




tratto dal TRATTATO DEL RIBELLE di Ernst Jünger: 



«Passare al bosco, entrare in clandestinità, operare sul territorio, sostenuti dalle comunità residenti, come guerriglieri ribelli. Per quel che riguarda il luogo, il bosco è dappertutto: in zone disabitate e nelle città, dove il Ribelle vive nascosto oppure si maschera dietro il paravento di una professione. Il bosco è nel deserto, il bosco è nella macchia. Il bosco è in patria e in ogni luogo dove il Ribelle possa praticare la resistenza. Ma soprattutto il bosco è nelle retrovie del nemico stesso. Il Ribelle non si lascia abbagliare dall'illusione ottica che vede in ogni aggressore un nemico della patria. Egli conosce bene i campi di lavoro forzato, i nascondigli degli oppressi, le minoranze in attesa che scocchi l'ora fatale. ...Il Ribelle organizza la rete di informazioni, il sabotaggio, la diffusione delle notizie tra la popolazione».

24.12.14

GUERRA ALLA VITA: DUE PAROLE A PAPA FRANCESCO


Milano - foto Lupo


Signor Pontefice,

Le scrivo in qualità di uomo, padre e scrittore. Sicuramente non le sfuggirà il panorama mondiale di distruzione, malattie e morte che attanaglia madre Terra e l’umanità, alimentato dall’ingordigia e dalla bramosia di dominio di una manciata di folli umanoidi soprattutto in Occidente, che controllano le leve del potere economico e comandano quello militare.

Basta volgere lo sguardo al cielo, anche a Roma, sulla cupola di San Pietro, sfrecciano quotidianamente velivoli militari a bassa quota, rilasciando scie chimiche. Si tratta di sostanze tossiche come alluminio, bario e nanoparticelle artificiali che attentano alla vita di milioni di ignare persone. Le prime vittime, quelle più indifese, sono i bambini.

E’ in atto da tempo una guerra ambientale contro il genere umano - per assottigliare drasticamente il numero di persone viventi - e ridurre i sopravvissuti allo stato di mera schiavitù.

 
 Milano - foto Lupo

Democrazia, uguaglianza, giustizia, libertà sono valori platealmente negati dalla realtà, ma costantemente riaffermati nella sua rappresentazione scenica. La finzione prende il posto della notizia, la propaganda quello della verità.

La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l'economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità ecologica e dalla giustizia sociale.

 Milano foto Lupo



Pensiamo di non poter far nulla e così diventiamo sempre più complici del più orrendo dei crimini: l’indifferenza.

Il campo della nostra mente è stato ristretto sempre più, così come è stata assottigliata fino all’esaurimento la nostra libertà. Bisogna vivere in un mondo migliore, non basta sognarlo ad occhi socchiusi. I giovani a cui è precluso il futuro, hanno ereditato in prevalenza macerie morali ed economiche.

Ma la verità è come la bellezza, non ha limiti. Milioni di cristiani, donne e uomini di buona volontà confidano in una sua azione incisiva a difesa concreta della vita.
Hic et nunc.

Gianni Lannes