27.2.13

ITALIA: LA FARSA CONTINUA





di Gianni Lannes

La notizia risale al gennaio scorso, ma vale la pena riesumarla perché rivela una previsione illuminante. Allora, di chi parliamo? Ma del materassaio intercontinentale, già braccio destro di Eugenio Cefis, vero capo occulto della loggia segreta Propaganda 2 (sostenuta dalla CIA) e mandante dell’attentato ad Enrico Mattei e dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, nonché della sparizione mafiosa di Mauro De Mauro. Ecco il lancio trascurato e poco noto all’opinione pubblica dell’agenzia giornalistica Adn Kronos:

«Roma, 2 gen. (Adnkronos) - ''Sono nel mio studio, vedo il cielo molto buio. E' scuro. Molto. Anche se ci sono i monti. Oltre i monti, pero', bisogna vedere quello che ci sara'...''. Licio Gelli, ex maestro Venerabile della Loggia P2, legge cosi' l'attuale situazione politica. ''Alle prossime elezioni -spiega Gelli all'Adnkronos- ci sara' un grande astensionismo, una percentuale intorno al 40-45%. Prevedo che a settembre andremo a votare nuovamente...''».

“Prima voti La Qualunque e poi rifletti. Vota La Qualunque, Partito du Pilu”. Scherzi a parte (mica tanto), l’imbonitore telecomandato ieri sul tardi ha sbraitato in forma scritta dal suo blog: “Gli italiani non votano mai a caso”. Il sunto grullino recita così:

26.2.13

HA VINTO L’INGOVERNABILITA’ PROGRAMMATA



di Gianni Lannes

Non c’è da gioire. Ora la fregatura è evidente anche a chi si è svegliato tardi dal letargo e ha votato in buona fede Grillo pensando al cambiamento, non rendendosi conto che il ragioniere (a sua volta controllato da Casaleggio) è un altro pupazzo (consapevole o  meno, non ha importanza) dello zio Sam.

Dunque, Italia allo sbaraglio calcolato a tavolino. Confusione, paralisi, compromessi di infimo profilo: ecco cosa si profila all’orizzonte tricolore. A Washington, però, hanno brindato al brillante risultato ben pianificato, ottenuto senza colpo ferire nel 51° Stato a stelle e strisce, annesso senza plebiscito, ma grazie agli accordi segreti di Cassibile ed al BIA del 1954. Casa Bianca, Dipartimento di Stato, Cia e Pentagono mantengono sotto le proprie grinfie lo Stivale, al pari delle multinazionali del crimine e dei mafiosi della finanza, a partire da Rockefeller e Rothschild.

Il comune denominatore generale: tutti fedeli servitori del padrone USA (e getta), a partire da mister Grillo che nel 2008 aveva segretamente incontrato l'ambasciatore Ronald Spogli (vedi rapporto a Washington). L’Europa dei banchieri che sta mettendo in ginocchio il Belpaese non si mette in discussione, alla stregua della Nato e dell’occupazione militare nordamericana della Penisola, imbottita di basi militari (compresi ordigni nucleari e chimici). Alcuni temi elusi: il signoraggio bancario (responsabile dell’enorme debito pubblico) e la giustizia sociale.

25.2.13

ITALIA LIBERA



ECCO IL PENSIERO CHE CONDIVIDO IN PIENO DI UN CITTADINO ITALIANO.


di Antonio Bassi



...Io sto dalla parte NOSTRA, ossia quella degli Italiani indipendenti e padroni di decidere del loro futuro. Non sto con Grillo e Casaleggio, non con Berlusconi, non con Bersani, non con Monti, non con l'Unione Europea, non con la NATO, non con la CIA, non con Rockefeller, non con i Rothschild. Sto con l'Italia indipendente e non colonia anglo-americana. Le mie proposte per la crisi sono le seguenti: uscita dalla NATO, dalla EU e quindi dall'Euro, ritorno alla moneta nazionale, rinuncia ai trattati di Maastricht, Lisbona, Velsen, al Fiscal Compact e al Meccanismo Europeo di Stabilita'. Propongo di aprire inchieste sugli omicidi di Giovanni Falcone, Aldo Moro ed Enrico Mattei, sulla vicenda del Britannia e sugli eventi che hanno portato alla svendita delle grandi aziende di stato. Propongo di fare i conti con la storia e con noi stessi, far saltare fuori le verita' vere e liberarci della schiavitu' in cui ci tengono gli anglo-americani.

 
 Altro commento postato da "Italia dei dolori":

Quando la crisi avrà raggiunto il suo apice e l'intera umanità sarà definitivamente in ginocchio (qui non si tratta della sola Italia), i banchieri instaureranno un Nuovo Ordine Mondiale fondato su una nuova valuta internazionale: la moneta unica elettronica. E qui, entrerà in gioco Bersani, suo assennato sostenitore. Giunti a questo punto, sarà tardi per opporsi alla dittatura voluta da questi servi del potere. La sola ed unica via di salvezza sarebbe quella di porre le banche centrali sotto il controllo dello Stato e sottomettere i parlamenti alla sovranità popolare attraverso nuove regole di democrazia partecipativa. Ma dobbiamo riconoscere che questa è utopia: dopo 5 minuti avremmo l'ONU a cannoneggiarci oppure avremmo un'esatta replica del 9 maggio 1978 dove si consumò l'ennesimo delitto di chi volle provare a modificare le regole del monopolio esclusivo delle banche centrali: il presidente dell'allora partito politico di maggioranza, Aldo Moro.

COLONIA ITALIA



di Gianni Lannes

Ho ascoltato con interesse l’intervista rilasciata recentemente da Beppe Grillo alla rete televisiva Class Cnbc. Mi ha colpito l’affermazione sulla difesa odierna del patrimonio italiano. Allora, è il caso di compiere qualche passo a ritroso nel tempo. Così magari a più di qualcuno, compreso Grillo potrebbe tornare d’incanto la memoria. In questa storia del Britannia, vale a dire come spartirsi il patrimonio italiano,  entrano in servizio diversi camerieri italiani: Amato, Ciampi, Prodi, Draghi ed altri. 

Più di tutto: era stato appena assassinato - per volontà istituzionale e manovalanza mafiosa sotto la supervisione del Sisde (il servizio segreto civile) - il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e l’intera scorta di Polizia. Medesima sorte, ricordiamolo, toccherà qualche mese più tardi anche al giudice Paolo Borsellino ed alla scorta. Cosa avevano scoperto Falcone e Borsellino? Altro che Cosa Nostra. Lo Stato italiano, anzi alcuni Stati sono la quintessenza della mafia. Nel ’92 si registra il passaggio di consegna dal governo Andreotti (prescritto dalla Cassazione per mafia, comunque in accordo affaristico-elettorale con Cosa Nostra) al governo Amato (quel privilegiato ora lautamente pensionato che mise nottetempo le mani sui conti correnti del popolo italiano, ed ora si accinge a diventare Presidente della Repubblica). 

Allora il governo in carica cosa ha fatto a quel tempo? Offre la possibilità agli squali della finanza anglo-americana ed al governo inglese attraverso la regina Elisabetta Windsor (mafiosa di prim’ordine), di mettere le mani sui gioielli italiani. Che strana coincidenza: scoppia “Mani pulite” e certuni fanno improvvisa carriera politica, mentre altri salgono sulla scena mediatica. Ora Grillo può anche giocare a fare il dittatorello italiota, ma non può alterare la storia. Dovrebbe farsi quantomeno istruire un po’, prima di sfiorare argomenti più grandi di lui, con cui non ha alcuna dimestichezza.  La maggioranza non è grullina. Ragionier Grillo ha partecipato alla riunione del Britannia il 2 giugno 1992?

23.2.13

VOTO LO SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA


di Gianni Lannes


Ci maltrattano come servi stupidi. Dal 1948 questo è l’appuntamento elettorale più fasullo della storia repubblicana italiana. 
La Costituzione (mai applicata nei suoi dettami) è stata annullata nel 2009 con l’entrata in vigore del Trattato internazionale di Lisbona, approvato da tutti gli aspiranti governanti di oggi. La stessa legge elettorale è incostituzionale ed antidemocratica. 

Il Parlamento tricolore non conta più nulla da un bel pezzo: infatti è stato esautorato senza colpo ferire, nella silenzio dei mass media già asserviti, e nella disattenzione totale.

22.2.13

TUTTI A CASA: USA, GRILLO, POLITICANTI...


di Gianni Lannes

L’Italia è un Paese allo sbando, dove i padroni nordamericani fanno i porci comodi loro usando chiunque alla bisogna. I nostri militari (perfino gli ufficiali), i nostri funzionari di Polizia e dei Servizi segreti, i nostri carabinieri, i nostri magistrati e tanti altri, sono trattati peggio di pezze da piede, non come alleati. 

Gli anglo-americani considerano noi italiani, decisamente esseri inferiori. Provate a verificare per credere. L’andazzo si protrae dall’armistizio di Cassibile (alla voce clausole segrete) del 3 settembre 1943. L’ultimo adottato è Beppe Grillo, cooptato ufficialmente nell’incontro segreto all’ambasciata USA a di Roma il 4 aprile 2008 (alla voce report Spogli) tenuto nascosto all’opinione pubblica, soprattutto ai grillini dall’ imbonitore che pende dalle labbra del nebuloso Casaleggio. L'ex comicante, definito  addirittura "messia" dal socio d'affari Casaleggio, ed aspirante statista, non è un leader, piuttosto, alla luce dei fatti, appare un megafono in mani altrui (straniere).

"Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo": parole come macigni di pietra, vergate da Carlo Levi.

21.2.13

UN INCENERITORE FUORILEGGE TARGATO PD+PDL+SEL

di Gianni Lannes
 
Nichi Vendola li chiama termovalorizzatori: ma è solo una squallida menzogna che non ha nulla di scientifico. Gli affari sono affaroni quando si consumano sulla pelle dell’ignara popolazione, senza riguardo per i bambini. In poche parole ecco l’ennesimo cancro-valorizzatore. I politicanti di destra+centro+sinistra non volevano che si sapesse in campagna elettorale e hanno riservato la brutta sorpresa al 28 febbraio (ore 10) nella sede della Provincia di Foggia (di via Telesforo).Questo progetto era stato già bocciato nella sede regionale a novembre del 2009, grazie ad una inchiesta giornalistica che aveva smascherato la truffaldina operazione speculativa, e ad una massiccia mobilitazione popolare. Non è valso a nulla. Un altro cancro-valorizzatore della società Caviro di Faenza (piano già arrestato in Emilia Romagna, dove era sponsorizzato dalle società Caviro ed Hera) si realizza invece nella Puglia del sedicente ecologista Nichi Vendola. Quello che non va bene al nord perché fa male ed è palesemente inutile, si fa in riva all’Adriatico, perché qui gli autoctoni non contano niente. Un cavallo di troia: un’altra centrale a biomasse mascherata, quando la presunta materia prima latita, anche in ragioni di altri impianti già omaggiati (autorizzazione unica numero 298 del 15 novembre 2011, rilasciata dalla regione Puglia) da Svendola Puglia (come il progetto della Enterra di Orio al Serio in provincia di Bergamo a 30 metri dalla case di Borgo Eridania, dove vivono esseri umani, inclusi tanti bimbi). In fondo è solo un pretesto per incassare quattrini. 

19.2.13

ACQUA PRIVATIZZATA E SEMPRE PIU’ CARA



di Gianni Lannes

E’ passato alla storia come il referendum tradito dai Governi italiani: Berlusconi & Monti, anzi annacquato. Il 12 e 13 giugno 2011, ben 26.637.943 cittadine e cittadini d’Italia (il 54,81% degli aventi diritto) hanno votato sì alla ri-pubblicizzazione del servizio idrico integrato. Il quesito 1 prevedeva "l’abrogazione di una parte della legge 133/2008, per contrastare l’accelerazione imposta dal governo Berlusconi in materia di privatizzazione del servizio idrico". Mentre il secondo quesito indicava "l’abrogazione della normativa che consente al gestore del servizio idrico di caricare sulla bolletta un 7 % a remunerazione del capitale investito".  Bene, come è andata a finire? In un nulla di fatto. Anzi, il Governo Monti con il decreto sulle liberalizzazioni ha negato agli enti di diritto pubblico (le aziende speciali) di gestire acquedotti e rete, mettendo nuovamente nella mani dei privati l’affare dell’acqua italiana.

17.2.13

BEPPE GRILLO: IL RAPPORTO USA



ELEZIONI TRUCCATE

di Gianni Lannes

Il responso delle urne? Scontato: la Casa Bianca ha già stabilito chi vince nello Stivale (il 51° Stato a stelle e strisce).  La tornata sarà aggiudicata di misura dal Partito democratico (che ha prontamente scimmiottato le primarie d’oltre oceano) alleato con Sel di Vendola incluso Monti, Casini & Fini tutto compreso nel prezzo.
  

16.2.13

BERLUSCONI: NON CANDIDABILE PER LEGGE



di Gianni Lannes

Amnesie? Vediamo se a qualcuno torna la memoria, perché non si salva nessuno. Come recita il vecchio adagio? Il più pulito ha la rogna. Come può un faccendiere che ha fatto fortuna con i soldi insanguinati delle mafie (alla voce Edilnord) usando prestanomi, invischiato con la partitocrazia il cui nome ricorreva nelle agende del giornalista Mino Pecorelli (assassinato nel 1979) candidarsi ed essere eletto presidente del consiglio dei ministri? Per capire il presente bisogna guardare al passato, osservando le complici omissioni della finta opposizione di centro sinistra che ha avuto il suo tornaconto politico ed economico.

Il 23 ottobre 1990 la Corte di Appello di Venezia (presidente G. Battista Stigliano Messuti, consigliere Luigi Nunziante, consigliere relatore Luigi Lanza), dichiara Silvio Berlusconi colpevole del reato di falsa testimonianza, per aver mentito in tribunale e sotto giuramento circa la data della sua affiliazione alla loggia massonica segreta di Licio Gelli (protetta e finanziata dal governo di Washington). Il piduista (tessera numero 1816) riesce a scansare la condanna penale solo grazie ad una provvidenziale amnistia varata in un amen dal governo di Giulio Andreotti (in seguito riconosciuto dalla Cassazione organico a Cosa Nostra, anche se il reato è stato prescritto). Forse vittime della disinformazione da censura preventiva, nessun organo di informazione - nè giornali nè radio televisione, riferiscono la clamorosa notizia della sentenza. Nemmeno il quotidiano L’Unità (in stato di pre-fallimento economico nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici) cita la vicenda.

13.2.13

STRANI INCIDENTI AEREI



di Gabriele Lombardo

Il 29 dicembre 2012 avviene un incidente aereo di cui sapremo più dati il 3 gennaio 2013. Si tratta di un aereo Tupolev-204 fabbricato nel 1989 che si schianta in Russia dopo essere atterrato; i morti sono 5, la causa accertata sarebbe (almeno apparentemente) un’anomalia nel sistema frenante dell’aereo.


4 gennaio 2013 un aereo con 4 italiani a bordo sparisce in Venezuela, tra i passeggeri Vittorio Missoni; le operazioni proseguono anche più dei giorni previsti per le ricerche, nessun ritrovamento viene effettuato, alla fine le piste aperte per questo presunto incidente (o se vogliamo usare un termine appropriato questa sparizione), sono tante, tra queste rimane aperta quella dei narcotrafficanti. Tra le altre cose, nello stesso luogo, nella stessa data, a distanza di 5 anni, era sparito un altro aereo che non è mai stato ritrovato. Il mistero si infittisce.

12.2.13

SIGNORAGGIO: TRUFFA IN EUROPA


di Gianni Lannes


I vampiri della finanza speculativa che succhiano il sangue a mezzo mondo ed i loro maggiordomi governativi bisogna chiamarli con il loro vero nome, ovvero ladri ed usurai! Ecco le prove. Il signoraggio esiste: lo attestano, tra l’altro, due risposte distinte: una del Governo italiano e l’altra dell’Unione europea, a tre specifiche interrogazioni parlamentari.

11.2.13

SI DIMETTE PAPA RATZINGER

di Gianni Lannes



Un addio forzato? Non era mai accaduto negli ultimi 7 secoli. In Vaticano adesso si va al Conclave. Angelo Scola, arcivescovo di Milano è il favorito. Gli anglo-americani lo volevano Papa già nel 2002. Cosa ha indotto il capo della "Santa Sede" a mollare in un amen il suo potere?

"Lascerò il pontificato entro il 28 febbraio". L'annuncio choc è stato dato direttamente dal pontefice, in latino, durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. "Sento il peso dell'incarico, consapevole della gravità del mio atto, ma è per il bene della Chiesa", ha dichiarato per giustificare il suo passo indietro.  
 
Ufficialmente le motivazioni che avrebbero spinto il Papa a questa decisione sono tre. Primo, la malattia che lo ha indebolito. Secondo, la volontà di ritirarsi per meditare, restando però in un piccolo monastero all'interno della Città del Vaticano. Infine perché non è più in grado di esercitare il magistero papale.  
La Chiesa, in quel preciso momento, si ritroverà senza un pontefice. Joseph Ratzinger si ritira prima a Castelgandolfo, poi entrerà nel monastero di clausura in Vaticano. Potrà continuare a scrivere. E Angelo Scola viene già indicato come papabile numero uno. Il nome? Paolo VII.  

Alle ore 20 del 28 febbraio 2013 l'Appartamento papale sarà ormai sgombro. A quell'ora Benedetto XVI avrà terminato il suo pontificato e toccherà al camerlengo, cardinale Tarcisio Bertone, sigillare la porta dell'appartamento. Il Decano, cardinale Angelo Sodano, dovrà invece avvisare tutti i cardinali e convocarli a Roma. La Chiesa, in quel preciso momento, si ritroverà senza un pontefice. Con una sottile differenza rispetto al passato, almeno agli ultimi 717 anni dalle dimissioni (1296) di Celestino V: stavolta Joseph Ratzinger tornerà ad essere cardinale e, sull'esempio del predecessore, si chiuderà probabilmente in clausura.
Il portavoce della Sala stampa della Santa Sede ha altresì precisato che da Papa emerito Ratzinger potrà continuare a scrivere e pubblicare i suoi libri. Padre Lombardi ha comunque parlato di una prima permanenza a CastelGandolfo e poi in un monastero di clausura in Vaticano.

Qualcuno ha minacciato Ratzinger? Forse, il pastore teutonico non ha inteso fare la fine di Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani) - avvelenato con la digitalina nella notte tra il 28 ed il 29 settembre del 1978 - che si apprestava a smantellare i vertici dello Ior, in primis a mandar via monsignor Marcinkus. La banca vaticana , tra l'altro, aveva riciclato il denaro sporco di Cosa Nostra ed era implicata nell'omicidio del banchiere Calvi.

Una volta i cosiddetti alleati (USA  & GB), in realtà padroni d'Italia, si limitavano ad imporre governi scudocrociati, ora prendono di mira anche il cuore malato della cristianità. Singolari coincidenze, quasi in contemporanea: elezioni in Italia e dimissioni straordinarie del Papa. Altro che dietrologia e complottismi. Allora, ricatto, minaccia o c'è dell'altro? Attendiamoci una brutta sorpresa, anzi il peggio, in primavera.

Non ci sono santi, papale papale, ma solo giochi di potere sulla pelle dei sudditi. 


il discorso di commiato del papa:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=A21uCJGpPd0#!

dimissioni previste da un anno:

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/02/13/667681-papa-ratzinger-dimissioni.shtml


sotto dittatura:

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/02/dittatura-extra-europea.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/02/poteri-illimitati-ai-militari.html 

EUROPEI SENZA DEMOCRAZIA

A proposito di Eurogendfor, porto nuovamente all'attenzione della distratta opinione pubblica, quanto già pubblicato 3 anni fa sul giornale ITALIA TERRA NOSTRA, prima della censura BARILLA (di cui è socia dal 1979 la famiglia elvetica di produttori e trafficanti armi "Anda-Bhurle": alla voce Oerlikon). L'approfondimento è stato pubblicato l'anno scorso su questo diario pubblico. Incredibile: c'è ancora qualche negazionista che di fronte a simili prove (i  trattati di Prum e di Velsen, la legge italiana di ratifica numero 84 dell'anno 2010) chiede ancora dove sono i riscontri alla reintroduzione dlela pena di morte nel vecchio continente. Non si vuol vedere e guardare in faccia la realtà. Meditate gente, meditate...

 

3.2.12


POTERI ILLIMITATI AI MILITARI

NATO.
di Gianni Lannes

Si chiama Eurogendfor, Forza di Gendarmeria Europea, risponde solo ad un comitato interministeriale, gode di totale immunità internazionale, e da quest’anno soppianta la Polizia di Stato, relegata ad un ruolo secondario su base locale, mescolata alla bassa forza (sottufficiali) dell’Arma. Torno  sul tema dopo due anni per via della grande disattenzione sul controllo militare a carattere generale in atto nel vecchio  continente. 
Addio Europa sotto lo zio Sam. “Occorre smettere di considerare la pace come una specie di diritto acquisito, garantito dall’articolo 11 della Costituzione, ma di fatto delegato ad altri. Occorre considerare le Forze Armate come strumenti di guerra anziché come mezzi indispensabili per qualsiasi pace possibile” parola del generale Carlo Jean, che nel 2003, a capo della Sogin, pretendeva di realizzare illegalmente a Scanzano Jonico il deposito unico di scorie atomiche. Detto e fatto, grazie alla legge 84 del 14 maggio 2010, andata poi in vigore il 12 giugno 2010, votata anche dall’opposizione, e praticamente all’unanimità, ecco Eurogendfor (European Gendarmerie Force – EGF), ovvero, la  Forza di Gendarmeria Europea, svincolata dal controllo parlamentare e giudiziario.
Usa Ue.

Ora soppianta la Polizia di Stato, relegata ad un ruolo secondario su base locale, mescolata alla bassa forza (sottufficiali) dell’Arma. ’Fedeli nei secoli’ i sottufficiali e la truppa confluiranno nella PS, ormai degradata a polizia regionale di secondo livello. L’accordo, in base al Trattato di Velsen, è stato reso esecutivo dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional), Olanda (Marechaussée) e per l’Italia, i Carabinieri. Romania e Lituania aderiranno a breve.  

European Gendarmerie Force - All’articolo 3 si legge: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN -ovvero- l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR».
Le caratteristiche portanti -definite dall’articolo 1- configurano la EGF come «una Forza di Gendarmeria Europea operativa, pre-organizzata, forte e spiegabile in tempi rapidi al fine di eseguire tutti i compiti di polizia nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi». Al servizio di chi? L’articolo 5 recita: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche».

La Nato, vale a dire gli Usa, hanno voce in capitolo nell’ordinare le «missioni» per Eurogendfor. A chi risponde? Un comitato interministeriale (CIMIN) con sede a Vicenza nella caserma carabinieri “Chinotto”, composto dai rappresentanti ministeriali dei Paesi aderenti (Difesa ed Esteri), esercita in esclusiva il «controllo politico» sulla nuova Polizia militare e decide di volta in volta le condizioni di ingaggio. L’EGF dipende solo dal CIMIN. In altri termini: l’European Gendarmerie Force non risponde ad alcun Parlamento, nè nazionale nè europeo.

Super polizia sovranazionale
- Gode anche di una sorta di totale immunità internazionale. Missioni e compiti? L’articolo 4 illustra un ampio spettro di attività: «EGF potrà essere utilizzato al fine di: condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici; formare gli operatori di polizia secondo gli standard internazionali: formare gli istruttori, in particolare attraverso programmi di cooperazione».
A quali crisi si fa riferimento? Si allude cripticamente a quelle inquadrate «nel quadro della dichiarazione di Petersberg». Scarne righe ufficiali avvertono che «Il Consiglio ministeriale della UEO, riunito a Petersberg, presso Bonn, approvò, il 19 giugno 1992, una Dichiarazione che individuava una serie di compiti, precedentemente attribuiti alla stessa UEO, da assegnare all’Unione Europea; le cosiddette ‘missioni di Petersberg’ sono le seguenti: missioni umanitarie o di evacuazione, missioni intese al mantenimento della pace, nonché le missioni costituite da forze di combattimento per la gestione di crisi, ivi comprese operazioni di ripristino della pace».


Prerogative - Nel trattato di Velsen si scopre che l’EGF gode di una totale immunità: articolo 21) «Inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi»; articolo 22) «Le proprietà e i capitali di EGF e i beni che sono stati messi a disposizione per scopi ufficiali, indipendentemente dalla loro ubicazione e dal loro detentore, saranno immuni da qualsiasi provvedimento esecutivo in vigore nel territorio delle Parti»; articolo 23) «Le comunicazioni indirizzate ad EGF o da queste ricevute non possono essere oggetto di intercettazioni o interferenza»; articolo 28) «i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor»; articolo 29) «gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio». Per gli ufficiali, l’Arma aumenta il suo potere: dovrà rispondere solo al CIMIN (ovvero a ufficiali e rappresentanti del Ministero Esteri e Ministero Difesa); manterrà i suoi poteri in Italia e nel mondo godendo di privilegi impensabili in uno Stato di diritto, fino ad una totale immunità e insindacabilità.

Sotto il profilo operativo, l’attività di EGF è assicurata dal comandante, attualmente il colonnello Jeorge Esteves. EGF ha un bacino di capacità ad alta prontezza operativa, variabile a seconda dell’esigenza, che consente la possibile attivazione di 800 uomini e 2.300 di riserva entro 30 giorni. L’EGF potrà operare in qualsiasi parte del globo terrestre, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale immunità giudiziaria e al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno.

Nel 2010 la Camera ha approvato la «Ratifica ed esecuzione della Dichiarazione di intenti tra i Ministri della difesa di Francia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna relativa alla creazione di una Forza di gendarmeria europea, con Allegati, firmata a Noordwijk il 17 settembre 2004, e del Trattato tra il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese per l’istituzione della Forza di gendarmeria europea, Eurogendfo, firmato a Velsen il 18 ottobre 2007». Presenti 443, Votanti 442, Astenuti 1, Maggioranza 222. Hanno votato sì 442. Nello stesso anno, anche il Senato ha approvato senza colpo ferire. Per caso, qualche parlamentare ha letto i 47 articoli del Trattato?

Anomalie - Innanzitutto la pregressa operatività. La legge di ratifica risale al 14 maggio di due anni fa, mentre il quartiere generale è stato insediato a Vicenza nel 2006. Anzi secondo il Ministero della Difesa “La EGF rappresenta un’iniziativa joint, nata nel 2003 in seno all’Unione Europea”. In effetti il bimestrale ufficiale del dicastero bellicco denominato Informazioni Della Difesa (nel n° 3 del 2010) attesta che “il 18 gennaio, la Presidenza del CIMIN ha incaricato il QGP di Vicenza di studiare un piano finanziario relativo alla potenziale missione. Il 2 febbraio il CIMIN ha proposto l’uso della forza in ambito MINUSTAH – Missions des Nationes Unies pour Stabilisation en Haiti. L’8 febbraio, il CIMIN, con procedura elettronica, ha approvato la partecipazione della EGF alla missione”.

Seconda incongruenza: la sede scelta per EGF: la caserma dei carabinieri ‘Generale Chinotto’, a Vicenza. La medesima città è occupata dalla grande base militare Usa -in fase di ampliamento (Dal Molin) multiforme fuori e dentro l’area urbana- a disposizione soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari (Site Pluto nel comune di Longare), “con i carabinieri di grado inferiore  ignari dei pericoli ambientali e sanitari- usati alla stregua di cani da guardia” come affermano alcune fonti. Dubbi e perplessità, ma anche considerazioni poco rassicuranti sulla Forza di Gendarmeria Europea sono stati espressi sia da addetti ai lavori, a cominciare dal Sindacato della Polizia, oltre che da storici e analisti.

8.2.13

DITTATURA EXTRA EUROPEA



di Gianni Lannes


Altro che elezioni. Si perde tempo con Bersani, Vendola, Berlusconi, Monti & Grillo, Ingroia e Di Pietro. Centro, destra & sinistra: il risultato non cambia, perché sono marionette nella mani di un sistema di potere implacabile.

«Le nazioni dell'Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo. Ciò si può ottenere tramite passi successivi, ognuno mascherato da uno scopo economico, ma che porterà alla fine e irreversibilmente alla federazione» parola di  Jean Monnet, padre fondatore dell'Unione Europea.

Il Trattato di Lisbona è un crimine contro l’umanità: tra l’altro, sommato al trattato di Prum ed al trattato di Velsen, ha reintrodotto sotto mentite spoglie la pena di morte nel vecchio continente (alla voce NATO, ossia USA). Noto anche come Trattato di riforma, firmato per l’Italia da Romano Prodi e Massimo D’Alema (designati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) il 13 dicembre 2007 (entrato in vigore il primo dicembre 2009), ha apportato ampie modifiche al Trattato sull'Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea, ribattezzato Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Rispetto al precedente Trattato, quello di Amsterdam, esso abolisce i "pilastri" della democrazia popolare, provvede a togliere la sovranità del Popolo di tutti gli Stati membri e dà potere assoluto a banchieri ladri, criminali ed assassini. Capitolo finale: Eurogendfor, sotto il diretto controllo della NATO.

6.2.13

APOLOGIA DEL GENOCIDIO




 “Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti ... pertanto ... dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare. Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”.
 
Thomas Malthus, Saggio sui principi della popolazione  


  “Malthus ha avuto ragione, finalmente la realtà lo conferma. Il Terzo Mondo è sovrappopolato, versa in un disastro economico, e non c’è modo che ne esca data la sua rapida crescita demografica”

Arne Schiotz WWF, direttore della conservazione, 1984



“Il problema maggiore è costituito da quei maledetti settori nazionali di quei paesi in via di sviluppo. Credono di avere il diritto di sviluppare le loro risorse come pare loro opportuno. Vogliono diventare delle potenze”.

Thomas Lovejoy, vice presidente WWF USA, 1984


“La popolazione bianca presto finirà di crescere. Trascorrerà molto tempo prima che i tassi di natalità degli asiatici, e ancor più quelli dei neri, cadranno abbastanza per stabilizzare il loro numero senza il concorso di guerre e pestilenze. Finché ciò non accadrà, i benefici ricercati dal socialismo possono essere realizzati solo parzialmente e le razze meno prolifiche dovranno difendersi ricorrendo a metodi che sono disgustosi pur 
essendo necessari”.

Bertrand Russell


“Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente”.

Filippo d’Edimburgo fondatore e presidente del WWF International

"Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione".

Filippo d’Edimburgo alla “Deutche Presse Agentur”, agosto 1988


 “Lavoriamo ad uno scopo unico: ridurre i livelli demografici. O i governi lo fanno come diciamo noi, con dei bei metodi puliti, oppure finiscono nei disastri di El Salvador, Iran o Beirut. Quello demografico è un problema politico. Quando la popolazione è fuori controllo, occorrono governi autoritari, anche fascisti, per ridurla....

“Il modo più rapido per ridurre la popolazione è con la fame, come in Africa, o con le malattie come la peste. ... La gente si riproduce come bestie...”

Thomas Ferguson, Ufficio affari demografici del Dipartimento di Stato, intervista del febbraio 1984



“...Ogni nuovo nato riduce il reddito medio procapite”

Michael Novak, The Spirit of Democratic Capitalism


 “Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, pensammo che l’inquinamento, la minaccia dell’effetto serra, della scarsità d’acqua, delle carestie potessero bastare ... Ma nel definirli i nostri nemici cademmo nella trappola di scambiare i sintomi per il male. Sono tutti pericoli causati dall’intervento umano ... Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa”.

Club di Roma, The First Global Revolution, 1991


“La popolazione messicana dev’essere dimezzata. Sigillare i confini e starli a guardare mentre strillano”. Alla domanda di come realizzare un tale programma: “Con i soliti mezzi: carestie, guerre e pestilenze”.

William Paddock, consulente del Dipartimento di Stato USA, intervista del 1975



“Ci sono solo due modi per evitare un mondo di dieci miliardi di persone. O i tassi di natalità adesso scendono velocemente, oppure debbono salire i tassi di mortalità. Non c’è altro modo. Ci sono, ovviamente, tanti modi per far salire i tassi di mortalità. Nell’epoca termonucleare si può fare in maniera molto veloce e decisiva. Carestie ed epidemie sono gli antichi modi in cui la natura controlla la crescita demografica, e nessuno delle due è scomparsa dalla scena...”

Robert McNamara, presidente della Banca Mondiale, 2 ottobre 1979



“Che cos’è l’Homo Sapiens? il capolavoro della natura o un refuso sfuggito al controllo della selezione immediata? ... Ci siamo chiesti se tutto sommato, rispetto al maestoso fluire dell’evoluzione l’homo sapiens non rappresenti un fenomeno deviante. Se non sia un tentativo ambizioso andato male, un errore di fabbricazione che gli aggiustamenti che assicurano il rinnovarsi della vita si incaricheranno a tempo debito di eliminare o rettificare in qualche modo… Un comportamento aberrante della nostra specie la rende gravemente colpevole davanti al tribunale della vita. Si tratta di una proliferazione esponenziale che non si può definire che cancerosa…  Sotto gli effetti accumulati della liberazione della scienza dai dogmi classici decollano la rivoluzione industriale, quella scientifica e infine quella tecnologica ... l’uomo acquista un potere esorbitante che va al di là del suo sapere...”

Aurelio Peccei  (The Club of Rome) “Cento pagine per l’avvenire”



 "Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni. Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia"

Robert McNamara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti