29.10.12

IL BENE COMUNE

di Gianni Lannes
 
L’Italia, il nostro Paese, sembra privo di memoria, di slancio, di altruismo e di compassione. Per dirla con Carlo Levi: “Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo”. Sembra un Paese diverso da quello in cui sono nato, un Paese che amavo tanto e che voglio lasciare. Non so bene cosa avrei dovuto dirvi per questo commiato.
Mi hanno sempre detto: “metti amore in ciò che scrivi”. Io invece sono andato con rabbia in un’altra direzione. Giuseppe Fava mi ha insegnato una regola semplice e precisa: “Scrivi  ciò che vedi, senza farti condizionare dal contesto. Scrivi la verità che riesci a ricostruire senza reticenze”.
Cosa si può fare? I giornalisti hanno un grande potere, ma non lo usano quasi mai per il bene comune. Quelli che lo adoperano, in genere, vengono uccisi senza pietà: Mauro De Mauro, Peppino Impastato, Graziella De Palo, Italo Toni, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Giovanni Spampinato, Giancarlo Siani, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (solo per ricordarne alcuni ammazzati sul campo per rendere il nostro un Paese migliore).

VACCINI PER BAMBINI:
IL MINISTRO BALDUZZI NICCHIA...




27.10.12

VENDOLA & L'EOLICO CHE DISTRUGGE LA PUGLIA

di Gianni Lannes

Basta sfruttare il sole e via col vento? Errore: a conti fatti l’unico linguaggio adottato nella realtà dal sistema di potere imperante, è annientare la bellezza paesaggistica. Sulla carta sono definite dai padroni del vapore, insomma chi fa il business a danno del territorio, “fonti rinnovabili, energie verdi, ma di ecologico hanno appena il nome truccato per incassare denaro pubblico a fiumi versati dall’ignara popolazione italiota che paga le bollette elettriche (contributo cip 6 introdotto  da Bersani). Gli incentivi sono elevatissimi, poi i certificati verdi offrono un guadagno assicurato ai furbi. Nell’ex California d’Europa, già ex isola felice, si ergono pale in attesa di improbabili folate di vento. Insomma interessi nebulosi e soldi pubblici facili.

Ormai gran parte della provincia di Foggia - prevalentemente i Monti Dauni ed il Tavoliere - sono disseminati di impianti eolici industriali, perfino in aree protette, sensibili o soggette a dissesto idrogeologico, compreso l’ignorato  ma incombente grave rischio sismico. Ma anche nelle altre province, Bari, Lecce e Taranto il presidente Nicola Vendola - in contrasto evidentemente con il governatore ecologista Nichi Vendola - ha dato il via libera a scempi irreversibili.

VENDOLA E IL SALENTO

Salento, piede d'Ercole.

di Gianni Lannes

In nome dell’ecologia la Sovrintendenza al ramo è favorevole. In nome del mero profitto economico, i leccesi diranno a breve addio all’identità territoriale salentina, addirittura di un’area protetta. La parola d’ordine è paradossale: sbancamenti in nome del progresso per produrre sempre più energia in una regione che vanta un surplus elettrico del 90 per cento (dati ufficiali alla mano).  Un’acropoli naturale sulla Collina dei Fanciulli e delle Ninfe, meglio nota come Serra, tra i comuni di Minervino, Giuggianello e Palmariggi, nell’entroterra di Otranto, a novembre dell’anno 2012 sarà un cantiere per l’ennesimo mega impianto eolico. L’impatto sarà quanto meno devastante tanto nella fase di realizzazione, quanto in quella di esercizio per una ventina di aerogeneratori di 145 metri d’altezza cadauno. Torri  del vento visibili dal mare Adriatico  e per decine di chilometri su una zona collinare - ricoperta da rigogliosi uliveti plurisecolari - che non supera i 115 metri d’altitudine.  E poi chilometri di condotte elettriche e nuove distruttive reti viarie sono previste in corrispondenza di accertati giacimenti archeologici.

Storia e leggenda - Si racconta in griko - l’antica lingua natìa - che Eracle, sbarcando sulle coste del Salento scagliò contro i giganti che dimoravano in loco, alcuni macigni strappati dalla scogliera. Le “ieras petras” (pietre sacre) sono ancora qui, tra i Massi della Vecchia, così definiti per generazioni dagli autoctoni.

Salento, 'U Furticiddu.

ENERGIE A PERDERE

di Gianni Lannes

Tira una brutta aria per il paesaggio italiano e perfino l’uso distorto del sole non fa sconti allo Stivale, in termini di consumo di terra fertile sottratta all’agricoltura. In Italia entro il 2020 i consumi elettrici da fonti rinnovabili dovranno raggiungere quota 17 per cento, hanno imposto oscuri burocrati. Il famigerato Protocollo di Kyoto ed i vincolanti accordi europei prevedono necessariamente la riduzione delle emissioni inquinanti che alterano il clima (un fenomeno che vanta come concausa la guerra ambientale di natura bellica esercitata da Nato & Russia). Anche per questa ragione il popolo italiano da anni finanzia la cosiddetta “energia verde”, invece di incentivare concretamente la piantumazione di alberi.

I nostri incentivi ai soliti prenditori (Marcegaglia, De Benedetti, Enel, Edison, Banche & Soci) battono il record del mondo: solo nel 2010 hanno toccato i 3 miliardi e 200 milioni di euro (fonte: Autorità per l’Energia elettrica e il gas).

RIFLESSIONI SOMMERSE

di Gianni Lannes

“Dedicato a tutti quelli che avevano vent’anni nel 1977. E che ora ne hanno diciotto” scriveva, anzi disegnava l'incomparabile amico Andrea Pazienza (scomparso il 16 giugno 1988).

C’è un ragazzo di nome Oscar nativo della provincia di Mantova  che ha fatto suo questo motto: “ Gli esseri umani hanno paura di essere umani”.

Quanto ci manca Pier Paolo Pasolini perché “L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prostrarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo”. Questo grande poeta - assassinato barbaramente perché  aveva capito troppe cose sul sistema di potere - aveva compreso il senso deleterio della mutazione antropologica in atto, si esprimeva così già nel 1962.

Nella stagione del disamore ogni giorno va in scena l’asservimento totale e lo scannamento generalizzato che tracima anche su internet. A quanto pare in Italia i servi - ottusi e obbedienti - aumentano a dismisura.

25.10.12

VELENI IN FRUTTA E VERDURA


di Gianni Lannes

Terra drogata dalla chimica. Non bastavano gli organismi geneticamente modificati esaltati dal primo ministro golpista Mario Monti che osteggia sul piano istituzionale l’agricoltura biologica a chilometro zero. Anche l’Unione europea, o meglio la Commissione europea del ramo ha emanato il 21 settembre 2012 il regolamento UE numero 899. Le nuove regole dettate esclusivamente da interessi finanziari , ma non certo da riscontri scientifici, modificano gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente i livelli massimi di residui di acefato, alacloro, anilazina, azociclotin, benfuracarb, butilato, captafol, carbaril, carbofuran, carbosulfan, clorfenapir, clortal-dimetile, clortiamid, ciesatin, diazinon, diclobenil, dicofol, dimetipin, diniconazolo, disulfoton, fenitrotion, flufenzin, furatiocarb, esaconazolo, lactofen, mepronil, metamidofos, metoprene, monocrotofos, monuron, ossicarbossina, ossidemeton-metile, paration metile, forate, fosalone, procimidone, profenofos, propaclor, quinclorac, quintozene, tolilfluanide, triclorfon, tridemorf e trifluralin in o su determinati prodotti e che modifica tale regolamento definendo l’allegato V, che elenca i valori predefiniti. In Italia l’ortofrutta - oltre alle vitamine in percentuale sempre più scarsa - contiene fitofarmaci.

Il primo allarme lanciato mezzo secolo fa da Rachel Carson con il suo memorabile libro Primavera silenziosa, almeno nel Belpaese è rimasto inascoltato. La famosa biologa nordamericana aveva segnalato i danni all’ambiente e alla salute provocati dall’uso del Ddt e degli altri pesticidi. Un ampio arco temporale che non è bastato ad affermare le ragioni di un’agricoltura meno schiava della chimica e più amica dell’essere umano. Tant’è che la banca del seme che ha sede a Bari è in via di disfacimento.

Clorotalonil 50 sc.

VACCINI: IL MINISTRO BALDUZZI
RISPONDE A GIANNI LANNES























di Gianni Lannes

L'attuale titolare ministeriale pro tempore della Salute, Renato Balduzzi ha impiegato ben 6 giorni, bontà sua, per darmi una risposta attraverso il suo portavoce ufficiale. Anche i sassi notano che il ministro Balduzzi ha eluso le mie domande cruciali (e-mail del 19 ottobre 2012).  

Sostanzialmente il vaccino esavalente Infanrix Hexa (prodotto dalla Glaxo Smith Kline), come attestano i riscontri scientifici ed istituzionali contiene mercurio ed alluminio, sostanze cancerogene e velenose. Il mercurio, addirittura è stato bandito in Italia con un decreto nell'anno di grazia 2003. Inoltre, ho accertato inequivocabilmente - e chiunque può verificare questo dato - ossia che il vaccino quadrivalente per i bimbi dal terzo mese di vita è scomparso dalla vendita in Italia addirittura dal 2004. In tal modo i neonati sono costretti ad un siringone con altri due antigeni non obbligatori.

Si chiede al ministro Balduzzi - senza se e senza ma - di adoperarsi istantaneamente per il ritiro immediato di tale vaccino esavalente inutile e dannoso, somministrato ai bambini italiani. 

Egregi boiardi di Stato, con la vita e la salute dei bambini non si fanno affari. E' chiaro, il concetto elementare oppure dobbiamo venire a Roma in massa per spiegarvelo faccia a faccia?

22.10.12

ATTENZIONE AL VACCINO NIMENRIX
(GLAXO SMITH KLINE)

di Gianni Lannes



La Determinazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco datata 31 agosto 2012 recita: «Alla specialità medicinale NIMENRIX (vaccino meningococcico coniugato del gruppo A.C.W 135eY) nelle confezioni indicate vengono attribuiti i seguenti numeri di identificazione nazionale… Indicazioni terapeutiche: «Nimenrix» è indicato per l'immunizzazione attiva di soggetti da 12 mesi d'età in poi contro la malattia meningococcica invasiva causata da Neisseria meningitidis gruppo A, C, W-135 e Y».

FARMACI: ACCORDO AIFA & AGENZIA INDUSTRIE DIFESA

di Gianni Lannes

Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Pani, e il direttore generale dell’Agenzia industrie difesa (Aid), Marco Airaghi, hanno siglato un accordo quadro di collaborazione nel settore chimico-farmaceutico. “L’accordo - si legge in una nota dell’Aifa - che sarà valido tre anni, prevede in particolare la collaborazione tra Aifa e Aid (che ha assunto la gestione dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze) nei settori del monitoraggio e della produzione dei medicinali carenti sul mercato nazionale o europeo per facilitarne l’accesso da parte dei malati, dello sviluppo di farmaci innovativi da sottoporre a sperimentazione per sopperire a eventuali carenze. Saranno, inoltre, sviluppate sinergie per la lotta alla contraffazione farmaceutica, per la formazione del personale e per l’effettuazione di verifiche ispettive alle aziende farmaceutiche per il rispetto delle norme di buona fabbricazione. Con il Protocollo saranno estese ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra due istituzioni dello Stato, la cui missione comune è la tutela della salute dei malati”.

16.10.12

VACCINI: ESPERIMENTI SEGRETI IN ITALIA

Romano Prodi e Livia Turco (foto web).

di Gianni Lannes

I vaccini non servono alla salute dei bambini, ma esclusivamente ad alimentare i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Un’altra prova di questo genocidio silenzioso, coperto da gran parte della classe medica italiota? Ecco il caso di una sperimentazione ignota all’opinione pubblica, realizzata usando bimbi in piena salute come cavie. Non ci credete? Allora correva l’anno 2006 e regnava il secondo governo di Romano Prodi nel corso della quindicesima legislatura. Vice presidenti del consiglio dei ministri erano il guerrafondaio Massimo D’Alema ed il voltagabbana Francesco Rutelli. Ministro della salute era a quel tempo Livia Turco. C’è un atto parlamentare che inchioda le massime autorità. Ora vediamo se a qualcuno torna la memoria perché la vicenda è stata insabbiata dalle istituzioni di controllo, si fa per dire. Certe cose il potere politico - condizionato da quello economico (alla voce corruzione) - non ci tiene a farle sapere in giro. Dopo la vivisezione sugli animali da almeno un lustro queste bestie senza scrupoli testano i pargoli.

13.10.12

UN MONUMENTO ALLO SPRECO

Daniela Marcone a Faeto, dinanzi al Castiglione.


di Gianni Lannes

Tempi di crisi, ma ancora e sempre sperpero infinito di denaro della collettività. Strutture sportive ed alberghiere realizzate ed abbandonate, anzi mai utilizzate. Se ancora non bastassero tutte le opere pubbliche incompiute  in Italia, allora fate un salto in Puglia. Basta inerpicarsi a Faeto nell’alta valle del fiume Celone - sulla pericolante e franosa arteria provinciale numero 125 - in cima alla montagna che sovrasta il paese franco-provenzale salta fuori addirittura una piscina coperta semi-olimpionica, una scuderia, un galoppatoio, una pista del ghiaccio coperta, un grande albergo, una palestra super attrezzata, campi da tennis, minigolf, sauna, foresteria, ristorante, sala conferenze con tanto di impianto per traduzione simultanea. Una cattedrale nel deserto, il Castiglione. Per Daniela Marcone, esponente dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti - che mi ha accompagnato in questa allucinante scoperta - è semplicemente «un monumento allo spreco». A Daniela la mafia ha assassinato il padre Francesco (funzionario dello Stato) il 31 marzo 1995 e a tutt’oggi lo Stato ha elargito soltanto una medaglia d’oro al valore (per mano del presidente della Repubblica), ma non ha assicurato alla giustizia mandanti insospettabili ed esecutori materiali.

Faeto, Il Castiglione.

6.10.12

LE DIOSSINE DI SEVESO
AVVELENANO ANCORA I NEONATI

Roche (foto web).
di Gianni Lannes

Dei danni provocati dalle diossine di Seveso pensavamo di conoscere tutto. Purtroppo, non è così. Le tracce di quell’incidente sono ancora presenti oggi in Italia e fanno vittime ignare del pericolo che portano in corpo. 36 anni di menzogne, misteri, insabbiamenti, cinismo sono stati scoperchiati di recente da alcuni scienziati. Per la cronaca di allora: il 10 luglio 1976 l’esplosione di una valvola di sicurezza allo stabilimento chimico dell’Icmesa di Meda (proprietà Hoffmann-La Roche) provocò la fuoriuscita di un’immensa nube tossica di diossine che investì in particolare il comune di Seveso in Brianza. Più recentemente uno studio epidemiologico - poco noto se non agli addetti ai lavori - realizzato dal team di Andrea Baccarelli dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con i ricercatori della Harvard School of Public Healt di Boston - pubblicato nel 2008 sulla rivista Plos Medicine - documenta come gli effetti di quell’avvelenamento siano ancora riscontrabili nei neonati partoriti da mamme che all’epoca erano bambine. Quello che la ricerca scientifica non ha ancora accertato e che i famigerati bidoni di diossine (1.600 tonnellate di “prodotti clorurati”) sono stati occultati e bruciati nell’inceneritore Montedison (nel 1982 Montepolimeri) di Mantova col favore e la copertura dello Stato italiano che intendeva addirittura affondarli in mare (esistono riscontri ufficiali in sede Ue).

Seveso (foto web).

CARBURANTI: TASSE SUPER ALLO STATO

Abissinia, guerra coloniale (foto web).

di Gianni Lannes

Per ogni litro di carburante in Italia si pagano le accise per finanziare guerre ed emergenze del trapassato remoto, ormai morte e sepolte. Si tratta di tasse di scopo e dovrebbero coprire esclusivamente  i costi di un’emergenza. Ma continuiamo a soddisfarle anche quando la cosiddetta "emergenza" è terminata da tempo immemorabile. Eppure l’ignara popolazione continua a sborsare tasse non dovute, incostituzionali. In centesimi di euro il conto è comunque il più salato del mondo. I dati ufficiali rivelano che per ogni litro di carburante paghiamo ancora la guerra di Abissinia del 1935 (0,1 centesimi), la crisi di Suez del 1956 (0,7 centesimi), la strage del Vajont del 1963 (0,5 centesimi), l’alluvione di Firenze del 1966 (0,5 centesimi), il terremoto del Belice del 1968 (0,5 centesimi), il terremoto del Friuli del 1976 (5,1 centesimi), il terremoto dell’Irpinia del 1980 (3,9 centesimi); la missione in Libano del 1983 (10,6 centesimi), la guerra in Bosnia del 1996 (1,1 centesimi), il rinnovo del contratto autoferrotranvieri del 2004 (2,0 centesimi), l’acquisto di autobus ecologici nel 2005 (0,5 centesimi), il finanziamento alla cultura del 2011 (0,71 centesimi); l’emergenza immigrati dalla Libia del 2011 (4,0 centesimi), l’alluvione in Liguria e Toscana del novembre 2011 (0,89 centesimi), il decreto salva Italia del dicembre 2011 (8,2 centesimi). E in aggiunta la tassa regionale sui carburanti a partire dal 1999.

Puglia, eolico ecomafioso.

5.10.12

SCUOLE A RISCHIO DI VITA

Pescara, antenne Rai, bambini a scuole bombardati dall'eletttrosmog.

di Gianni Lannes

Autunno dell’anno domini 2012: in Italia 10 milioni di persone (bambini, studenti, insegnanti e lavoratori) entrano ogni giorno in una scuola pubblica a rischio e pericolo personale. Ma l’istruzione e la salute non sono due diritti costituzionali? Evidentemente non più, soprattutto dopo l’approvazione nel 2007 del Trattato di Lisbona che ha sospeso le carte costituzionali dei Paesi aderenti all’Unione europea, col favore (accordo “bipartisan”) dei parlamentari di ogni schieramento affaristico (destra, centro & sinistra). La strage di San Giuliano - andata in onda il 31 ottobre 2002 - in cui morirono ventisette bambini ed una maestra, è passata invano ed è stata usata dal piduista Berlusconi per aumentare la sua audience di mafioso in doppiopetto. In attesa delle prossime tragedie degli innocenti il quadro della situazione strutturale degli edifici scolastici nel Belpaese è semplicemente drammatico. Parafrasando Fabrizio De Andrè: e lo Stato che fa, si indigna a parole con gran dignità? Semplicemente i vari governi (Prodi, Berlusconi & Monti) hanno seguitato a sabotare l’istruzione pubblica sul piano dei contenuti e dei finanziamenti, a beneficio della scuola privata. Quattro anni fa il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, dopo la morte il 22 novembre 2008 dello studente Vito Scafidi a Torino (a causa del crollo di un solaio in un liceo di Rivoli) promise pubblicamente la risoluzione dei problemi ed il varo dell’anagrafe dell’edilizia scolastica entro il 2009. A tutt’oggi  di questo straccio di provvedimento dell’autorità centrale che avrebbe dovuto quantomeno  fotografare la situazione e porvi rimedio non v’è traccia. Insomma, le solite menzogne a buon mercato per imbonire l’elettorato tricolore ed ammansire ulteriormente la popolazione già passiva. E non latitano gli affari con denaro pubblico: è il caso della scuola media “Sandro Pertini” ad Orta Nova in Puglia, in parte a rischio crollo, dove la speculazione politica di un sindaco del Pdl ha inghiottito finanziamenti pubblici e ha messo a rischio la vita di centinaia di esseri umani. Ma questa è un'altra storia che merita un approfondimento e racconteremo in un'altra occasione.

Orta Nova, scuola a rischio crollo.

4.10.12

VACCINI PEDIATRICI:
CORRUTTORI & VENDUTI

DeLorenzo, Poggiolini (foto web).


di Gianni Lannes

Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari. Per quale ragione la legge truffaldina numero 165 (obbligatorietà del vaccino anti epatite B), promulgata nel 1991 da Francesco Cossiga sotto il governo di Giulio Andreotti, su proposta del ministro della sanità Francesco De Lorenzo non è mai stata abrogata nonostante i suoi esiti devastanti? Da allora sono passati ben 13 governi (Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema, D’Alema, Amato, Berlusconi, Berlusconi, Prodi, Berlusconi, Monti) ma nessuno ha preso l’iniziativa, forse perché troppo indaffarati da sottovalutare un problema umano basilare. In sede giudiziaria c’è stata una conferma passata in giudicato sulla corruzione di De Lorenzo & soci, al soldo della multinazionale di morte Smith Kline che ha “sponsorizzato” l’introduzione illecita di questo dannoso vaccino. Eppure non si muove una foglia. Puntualizza e rammenta l’associazione Comilva a difesa delle persone: «Il 27 maggio 1991, con la legge 165 si istituisce l’obbligo dell’antiepatite B, legge voluta dall’allora Ministro della sanità Francesco De Lorenzo, coinvolto nello scandalo di Tangentopoli: in quanto Ministro della Sanità ottenne, nell'ambito delle indagini su tangenti, una condanna definitiva a 5 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione con l'accusa di associazione per delinquere e corruzione finalizzata al finanziamento illecito ai partiti. Suo degno compare in questa iniziativa fu il dott. Duilio Poggiolini, direttore generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità di Francesco De Lorenzo, coinvolto nell'inchiesta Mani Pulite sullo scandalo di Tangentopoli, membro della loggia massonica P2. Implicato nello scandalo per le infezioni HIV ed epatite C dovute a trasfusioni da sangue infetto sempre nello stesso periodo. Il Ministro De Lorenzo fu perseguito con procedimento penale per avere percepito nell’occasione dalla casa farmaceutica produttrice del vaccino, SmithKline Beecham una “tangente” di L. 600.000.000, procedimento definito con patteggiamento da parte dell’imputato».

Glaxo Smith Kline head quaters Brentford, London, England (foto web).

3.10.12

VACCINI: LO STATO ITALIANO
AVVELENA I NEONATI

Foto: web.


di Gianni Lannes

Effetti indesiderati o ricercati per far soldi sulla pelle di esseri indifesi col pretesto scientifico? Il nome è quello di un killer legalmente autorizzato ad avvelenare i bambini e a trasformarli in pazienti cronici danneggiando irreversibilmente le loro difese immunitarie. Si chiama infatti “Infanrix Hexa”. E’ il vaccino esavalente dal costo di quasi 100 euro - prodotto dalla famigerata società britannica Glaxo Smith Kline, (condannata più volte negli Stati Uniti d’America per aver mandato all’altro mondo tante persone) - somministrato in un'unica soluzione. L'obbligo di legge per i neonati riguarda difterite, tetano, poliomelite, epatite b. Ma nella dose diffusa ci sono gli antigeni per altre due malattie infettive. Secondo l'stituto superiore di Sanità: "Copertura ottimale e nessun rischio provato, il vero scandalo è contrarre virus perché si rifiuta il vaccino". Dunque, solo in Italia salvo in alcune Regioni ove esse sono divenute facoltative (ad esempio il Veneto), sono obbligatorie, per tutti i nuovi nati, le seguenti vaccinazioni: antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966 n° 51), antitetanica (Legge 20 marzo 1968 n° 419), antidifterica (Legge 6 giugno 1939 n° 891 - L. 27 aprile 1981 n° 166), antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991 n° 165, promulgata da Cossiga su proposta di Andreotti e De Lorenzo). «Mio figlio autistico a causa dei vaccini» ha denunciato l’infermiere Gabriele Milani. Come se non bastasse spesso nei centri vaccinali sono “offerte” e somministrate in unica seduta (contemporaneamente al vaccino esavalente) le vaccinazioni antipneumococcica (contiene 13 antigeni + Polisorbato 80, ovvero una sostanza sterilizzante) ed antimeningococcica C per tutti i nuovi nati.

2.10.12

CATASTROFE NUCLEARE: ITALIA 1

Italia, centrale nucleare del Garigliano.
di Gianni Lannes

Benvenuti nella centrale atomica di Sessa Aurunca in provincia di Caserta, a cavallo tra Lazio e Campania, in un ansa dell’omonimo fiume in riva al Mar Tirreno. Uno dei cinque impianti nello Stivale (compreso quello militare di San Piero a Grado in Toscana), collocato in un’area alluvionale particolarmente sismica - ai piedi del vulcano di Roccamonfina - tra Roma e Napoli, ad un alito dal Circeo e da Gaeta. Il 17 marzo dell’anno scorso il fiume Garigliano ancora una volta ha invaso l’impianto nucleare. Diciotto mesi fa l’indomito corso d’acqua ha rotto nuovamente gli argini, allagando la pianura - coltivata a vigneti e frutteti - che lo accompagna al mare. Come da prassi, a distanza di tempo per le conseguenze non sono state adottate contromisure dalle autorità sanitarie, statali e regionali. Dopo soli 14 anni di funzionamento - i primi 3 dei quali addirittura abusivi - rispetto ai 40 previsti, la centrale nucleare ha smesso di produrre energia nel 1978. Il I 9 luglio 1981, Enel ha chiuso l’impianto. L’11 marzo 1982 la centrale è stata disattivata. Da allora ha iniziato a manifestarsi un progressivo incremento di cancro e mutagenesi nella popolazione residente, compresi gli animali e le piante. Oggi, a 30 anni dalla chiusura non è stata ancora smantellata dalla Sogin. In compenso il golfo di Gaeta è gravemente inquinato dalle scorie nucleari. E spicca perfino il plutonio nei sedimenti marini. Ma questo è un segreto di Stato (anche se non apposto formalmente): la gente non deve sapere nulla dei segni indelebili che deteriorano la vita. Un esperimento per il governo Usa, un affare di mazzette per i governanti italioti. Attualmente ci si ammala e si muore nell'indifferenza generale delle istituzioni.

Garigliano, centrale nucleare.

1.10.12

TERRA AD ARIA CONDIZIONATA

Italia anno 2012, Aeronautica Militare (fonte Difesa).

di Gianni Lannes

L’alterazione artificiale del clima? I grandi segreti sono sotto gli occhi di tutti: opinione pubblica (distratta) ed autorità (vigili ed attenti). Non è il caso di spendere grandi energie e dispendio di tempo per svelare gli esecutori materiali di una strategia di controllo mondiale che mette a repentaglio la vita. Analisi chimiche condotte in gran parte del mondo, compresa l’Italia (recentemente) hanno stabilito che l’acqua piovana è intrisa di bario, alluminio e cadmio. Se un magistrato italiano - comunque con le mani legate dai Trattati militari (incostituzionali) - non  ha voglia di raggiungere qualche base militare Usa o Nato nel Belpaese per osservare con i proprio occhi gli aerei cisterna che decollano per le quotidiane missioni di aerosolterapia generale, può sempre optare per l'ovattato l’ambito accademico. L’instabilità climatica è considerata una bizzarria della natura. Invece dietro c’è anche  lo zampino bellico, almeno dal 1946 (prove e documenti alla mano). Ma qui entra in gioco un’altra radice del problema: l’abitudine a pensare Gaia come un meccanismo da regolare sul modello della macchina da guerra e della fabbrica, ovvero della catena di montaggio. Insomma: un adattamento del clima alle esigenze del nuovo ordine planetario, inclusa la produzione commerciale. Come insegna  l’Onu - di cui fanno parte l’Organizzazione Metereologica Mondiale  e la Banca Mondiale - il paravento è fondamentale.  Ecco cosa cova sotto l’alone della scienza.  Secondo la World Metereological Organisation:  “26 governi hanno condotto esperimenti di alterazione del clima nel 2000”. Negli anni 2003-2004, 16 governi hanno ammesso di aver compiuto questo tipo di attività, anche se in realtà sono molti di più i governi coinvolti. Gli scopi bellici non vengono mai scartati, ma i governi dichiarano altri tipi di scopi. Tra queste nazioni, con Cina, Russia, Israele e Stati Uniti, è presente da un decennio anche l'Italia.

Personale AM del CSV  (fonte Ministero Difesa).