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| Comed, azienda, Candela. |
di Gianni Lannes
Anche il cronista chiama ma la Telecom non risponde. Il brivido di
un trillo telefonico è ancora un sogno per un’azienda del Sud Italia che
assicura lavoro a 16 dipendenti. «Saremo lieti di ascoltarla per ogni
informazione che riterrà opportuno chiederci». L’ultima risposta della Telecom
Italia Spa - datata il 28 agosto 2001 - ha il suono di una beffa. La Comed srl,
ad un tiro di schioppo da Candela, in provincia di Foggia, attende invano
l’allaccio telefonico, nonostante un regolare contratto ed il pagamento delle
spese. La Comed è una delle più importanti aziende del Mezzogiorno per
l’allevamento e commercializzazione di conigli mediterranei. «E’ veramente una
situazione incresciosa - afferma il titolare Francesco Carbosiero - siamo
dinanzi ad una vicenda da paese sottosviluppato. Da ben otto anni ho richiesto
un servizio che ho già pagato, eppure per me e per i soci dell’azienda è
un’utopia sentire squillare un telefono fisso o effettuare una semplice
chiamata. Un danno - aggiunge l’imprenditore - che si quantifica in svariate
migliaia di euro visto che siamo impossibilitati ad inviare o ricevere un
semplice fax o effettuare una connessione ad internet». Per trasmettere un fax
l’imprenditore deve allontanarsi dall’azienda e percorrere 4 chilometri per raggiungere
il centro abitato di Candela. Se poi il fax deve riceverlo sono dolori, perché
l’imprenditore deve recarsi presso la sua abitazione di Rocchetta. Carbosiero è
disperato: «Quasi sempre rimando la lettura dei fax al mio rientro serale e
spesso a causa di questa difficoltà ho avuto problemi con clienti e fornitori.
Sono quotidianamente esposto al surriscaldamento del mio telefonino che
utilizzo per tamponare la mancanza di rete fissa.
Mandare una “e-mail” è impossibile - continua l’amministratore unico - ho tentato anche le connessioni attraverso il telefonino, ma non essendoci una rete umts diventa impossibile anche una semplice operazione. L’intera vicenda è ora in mano ai nostri legali». La società nasce nel 1999 da una sfida di 5 ragazzi di Rocchetta Sant’Antonio con l’aiuto statale per l’imprenditorialità. Obiettivo: produrre e allevare conigli da carne, avvalendosi delle agevolazioni previste dalla legge per l’imprenditorialità giovanile della I.G. S.p.A. (ex legge 44/86). Nei sei capannoni ha in attività 2000 fattrici, con una produzione settimanale di circa 15 mila conigli, venduti sul mercato libero ad aziende leader del settore. Un investimento che ha dato subito buoni frutti ma che lotta quotidianamente con la mancanza di una linea telefonica. Ben 8 anni fa l’amministratore unico della Comed avanza una normale richiesta per due allacci telefonici di natura aziendale. L’obiettivo è mettere in comunicazione il complesso produttivo di contrada Serra nell’agro di Candela, ad un chilometro dall’omonimo casello autostradale. Dopo qualche settimana la Telecom richiede la debita documentazione ed un versamento di 1.228.320 vecchie lire, a titolo di “contributo d’impianto, anticipo conversazioni interurbane, contributo supplementare di impianto oltre perimetro abitativo, 600 metri di tratta individuale, imposte e bolli”. Prontamente la Comed effettua un versamento il 22 settembre 2001. Ma da allora in poi cala il silenzio che non trova spiegazioni. Né un tecnico né una lettera varcano i cancelli della Comed. La Telecom latita e non provvede a connettere l’impianto, eppure le linee telefoniche transitano nelle vicinanze. Dopo un anno dalla stipula del contratto, alla beffa il danno: la pubblicazione sull’elenco telefonico di un numero fittizio che non corrispondeva a nessun apparecchio. Scorrendo nell’indice dell’elenco emergeva nello spazio del comune di Candela, la voce Comed Srl, contrada Serra - Candela 0885/653*** (ndr: il numero attualmente è stato assegnato ad un altro utente). Numerosi tra clienti e fornitori, nel vano tentativo di mettersi in comunicazione udivano il classico suono della chiamata, ma dall’altro capo del ricevitore non avendo la connessione era impossibile interloquire. Chi telefonava attribuiva quella mancata risposta alla chiusura dell’azienda che si è vista sfumare numerosi affari. La vicenda non trova ancora una soluzione. La Comed ha tentato in tutti i modi di risolvere la questione con la Telecom, ma dall’altra parte a tutt’oggi sono emerse risposte inesatte ed evasive. «Con la presente rivolgiamo formale sollecito affinché venga effettuata tempestivamente l’attivazione dell’impianto telefonico “Accesso Base ISDN n. 0885/1045099”. Si fa presente - si legge nella raccomandata inviata il 2 dicembre 2003, il signor Carbosiero - a Codesta Spett. le Società che la Ditta scrivente ha provveduto ormai da oltre due anni a presentare al Vostro servizio clienti la documentazione necessaria per il disbrigo delle pratiche amministrative relative all’attivazione della linea telefonica in oggetto. Nonostante ciò, ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro da parte della Vs. Società, cosa che sta causando gravi problemi allo svolgimento della nostra attività economica». Nel 2006 e poi ancora nel 2007 e infine nel 2008 l’avvocato Maddalena Violante ha scritto invano alla Telecom per sollecitare l’attivazione dell’impianto. La Telecom? Chi l’ha vista.
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| Comed, Carbosiero imprenditore. |
Mandare una “e-mail” è impossibile - continua l’amministratore unico - ho tentato anche le connessioni attraverso il telefonino, ma non essendoci una rete umts diventa impossibile anche una semplice operazione. L’intera vicenda è ora in mano ai nostri legali». La società nasce nel 1999 da una sfida di 5 ragazzi di Rocchetta Sant’Antonio con l’aiuto statale per l’imprenditorialità. Obiettivo: produrre e allevare conigli da carne, avvalendosi delle agevolazioni previste dalla legge per l’imprenditorialità giovanile della I.G. S.p.A. (ex legge 44/86). Nei sei capannoni ha in attività 2000 fattrici, con una produzione settimanale di circa 15 mila conigli, venduti sul mercato libero ad aziende leader del settore. Un investimento che ha dato subito buoni frutti ma che lotta quotidianamente con la mancanza di una linea telefonica. Ben 8 anni fa l’amministratore unico della Comed avanza una normale richiesta per due allacci telefonici di natura aziendale. L’obiettivo è mettere in comunicazione il complesso produttivo di contrada Serra nell’agro di Candela, ad un chilometro dall’omonimo casello autostradale. Dopo qualche settimana la Telecom richiede la debita documentazione ed un versamento di 1.228.320 vecchie lire, a titolo di “contributo d’impianto, anticipo conversazioni interurbane, contributo supplementare di impianto oltre perimetro abitativo, 600 metri di tratta individuale, imposte e bolli”. Prontamente la Comed effettua un versamento il 22 settembre 2001. Ma da allora in poi cala il silenzio che non trova spiegazioni. Né un tecnico né una lettera varcano i cancelli della Comed. La Telecom latita e non provvede a connettere l’impianto, eppure le linee telefoniche transitano nelle vicinanze. Dopo un anno dalla stipula del contratto, alla beffa il danno: la pubblicazione sull’elenco telefonico di un numero fittizio che non corrispondeva a nessun apparecchio. Scorrendo nell’indice dell’elenco emergeva nello spazio del comune di Candela, la voce Comed Srl, contrada Serra - Candela 0885/653*** (ndr: il numero attualmente è stato assegnato ad un altro utente). Numerosi tra clienti e fornitori, nel vano tentativo di mettersi in comunicazione udivano il classico suono della chiamata, ma dall’altro capo del ricevitore non avendo la connessione era impossibile interloquire. Chi telefonava attribuiva quella mancata risposta alla chiusura dell’azienda che si è vista sfumare numerosi affari. La vicenda non trova ancora una soluzione. La Comed ha tentato in tutti i modi di risolvere la questione con la Telecom, ma dall’altra parte a tutt’oggi sono emerse risposte inesatte ed evasive. «Con la presente rivolgiamo formale sollecito affinché venga effettuata tempestivamente l’attivazione dell’impianto telefonico “Accesso Base ISDN n. 0885/1045099”. Si fa presente - si legge nella raccomandata inviata il 2 dicembre 2003, il signor Carbosiero - a Codesta Spett. le Società che la Ditta scrivente ha provveduto ormai da oltre due anni a presentare al Vostro servizio clienti la documentazione necessaria per il disbrigo delle pratiche amministrative relative all’attivazione della linea telefonica in oggetto. Nonostante ciò, ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro da parte della Vs. Società, cosa che sta causando gravi problemi allo svolgimento della nostra attività economica». Nel 2006 e poi ancora nel 2007 e infine nel 2008 l’avvocato Maddalena Violante ha scritto invano alla Telecom per sollecitare l’attivazione dell’impianto. La Telecom? Chi l’ha vista.
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| Comed, Carbosiero, contratto Telecom. |
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| Comed, Carbosiero, contratto Telecom. |
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| Comed, Candela. |





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