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| Paola Laforgia |
di Gianni Lannes
L'attuale presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti
pugliesi, è Paola Laforgia. Fin qui niente di strano. Il marito è Davide
Pellegrino, capo di gabinetto di Vendola. Tranquilli svendolini e tifosi
lobotomizzati, non vi agitate come al solito, è tutto a posto. Però che
singolare tempismo. Il Governatore Nichi, in persona, forse tenta di rifarsi
una verginità perduta? Un rozzo e maldestro maquillage, rimasticato in tutta
fretta per riacciuffare la serenità smarrita? Ecco, in diretta, cosa è accaduto
il 13 aprile 2012 alla Regione Puglia. «Come annunciato questa mattina in
conferenza stampa dall'Assessore regionale alle Politiche Giovanili Nicola
Fratoianni, durante il Bollenti Spiriti Camp 2012 (Lecce, 31 maggio - 2 giugno)
verrà presentato il nuovo bando Principi Attivi 2012. Il bando resterà aperto 4
mesi, quindi sarà possibile presentare progetti dai primi di giugno fino alla
fine di settembre 2012. La principale novità riguarderà la procedura di accesso
al bando, che sarà completamente informatizzata per velocizzare la successiva
fase di valutazione e il disbrigo delle pratiche. Per l’edizione 2012 sono al
momento disponibili 4 milioni di Euro che consentiranno di finanziare fino ad
un massimo di 160 progetti».
Chissà
chi lo sa - Non è il titolo di una nota trasmissione televisiva Rai
del passato remoto. Infatti. Basta dare un’occhiata a ritroso per comprendere
di che pasta è fatta il Nichi da Terlizzi. « Inchiesta su Bollenti Spiriti così
è stata scoperta la truffa» così titola il quotidiano la Repubblica, edizione
di Bari, il 9 novembre 2008. «Tar: stop al futuro di 2614 giovani pugliesi»
replica La Gazzetta del Mezzogiorno il 28 febbraio 2009. «La vicenda riguarda
il ricorso che Vision 2000, una società di Lecce, ha presentato contro l’avviso
regionale 4/2008: l’altro giorno, in sede cautelare, il Tar di Bari ha sospeso
il procedimento. I requisiti necessari affinché il master fosse finanziabile,
hanno scritto i giudici di piazza Massari, sono troppo restrittivi, e questo
altera il mercato: si escludono alcuni operatori della formazione a discapito
di altri. Il Tar, secondo Barbieri, ha preso «una cantonata». «I giudici non
hanno saputo leggere il bando e hanno puntato sulla tutela della concorrenza
(…) Nel bando del 2008 (quello che si chiamava Bollenti Spiriti), su 4.992
domande, 791 riguardavano master organizzati dalla Vision, contro le 250 per la
Bocconi, le 404 per l’Università di Bari e le 574 per la Business School del
Sole-24 Ore (…) I giudici amministrativi baresi, evidentemente, la pensano in
modo diverso, dal momento che prima hanno riammesso gli studenti di Vision 2000
al primo bando (la Regione li aveva esclusi dopo l’avvio dell’indagine da parte
della procura di Lecce), e adesso hanno congelato Ritorno al Futuro (…) Vision
2000 è oggetto di due inchieste giudiziarie che fanno capo alle procure di
Lecce e Bari: secondo gli inquirenti la società potrebbe aver messo in piedi un
meccanismo per approfittare dei contributi regionali. Il legale rappresentante
di Vision, Gianluca Russo, è indagato a Lecce con l’ipotesi di truffa in
pubbliche erogazioni». E ancora, il 30 marzo 2009: «Arresti alla Vision 2000».
Scrive il giornale online LECCE
PRIMA.IT: «Secondo le indagini svolte dalle “fiamme gialle”, sarebbe stata
accertata una truffa in materia di illecita percezione e richiesta di
finanziamenti pubblici. Le indagini avrebbero messo in luce l’esecuzione
fittizia di corsi di formazione, con l’accreditamento da parte della società
presso la Regione Puglia per la realizzazione di percorsi formativi, sulla base
dei bandi Por 2000-2006 e 2007-2013, ma senza godere - sempre secondo le
imputazioni - dei prescritti requisiti. Vale a dire un’esperienza almeno
triennale nell’alta formazione. Sarebbero dunque stati richiesti ed ottenuti
finanziamenti, percepiti però in maniera indebita e illecita, per un totale di
circa 8 milioni di euro. Il primo troncone si riferisce al bando regionale
“Bollenti spiriti”, per il quale erano state avanzate 96 domande da parte di
studenti: il finanziamento ammonta a circa 1 milione e 440 mila euro. Molto più
corposa la domanda per il secondo bando, quello denominato “Ritorno al futuro”,
con 747 richieste ed un finanziamento di circa 6 milioni e 400 mila euro. Si
tratta, in quest’ultimo caso, proprio del bando per il quale l’azienda ha di
recente promosso ricorso al Tar. Per gli investigatori, solo alcuni dei corsi
sarebbero stati avviati e parzialmente svolti, ma con il rilascio in ogni caso
degli attestati di frequenza tramite i quali ricevere i fondi. Le indagini
avrebbero messo in luce l’esecuzione fittizia di corsi di formazione, con
l’accreditamento da parte della società presso la Regione Puglia per la
realizzazione di percorsi formativi, sulla base dei bandi Por 2000-2006 e
2007-2013, ma senza godere - sempre secondo le imputazioni - dei prescritti
requisiti. Vale a dire un’esperienza almeno triennale nell’alta formazione.
Sarebbero dunque stati richiesti ed ottenuti finanziamenti, percepiti però in
maniera indebita e illecita, per un totale di circa 8 milioni di euro».
“Tengo
famiglia” - Giornalisti fanno carriera (facile) all’ombra
della Regione Puglia. Praticantato
d’ufficio particolare. Sarebbe come se decidessero di far diventare qualcuno
avvocato senza la laurea in giurisprudenza, o medico senza quella in medicina.
Lo ha deciso l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, punto e basta, cioè non si
discute. La Presidente, Paola Laforgia (cronista locale Ansa), appunto, è
moglie dell’attuale capo di gabinetto di Nichi Vendola, Davide Pellegrino. Per
quale ragione? Per trasformare la fortunata di punto in bianco in
professionista, giusto in tempo per un concorso
destinato a tre aspiranti giornalisti della giunta regionale
vendoliana (uno per ogni area politica:
Sel, Pd e PdL). La signora speciale è
stata dipendente di un’agenzia della Regione Puglia che si occupa di
imprese. In passato è stata alle
dipendenze dirette di Sandro Frisullo, l’ex vice di Nichi con la passione per
le escort di lusso (arrestato ma con lauta buonuscita di via Nazario Sauro) e
poi di Loredana Capone, attuale vice del governatore. Addetto stampa ufficioso,
senza mai un vero contatto con l’agenzia Agierrefax che è l'unica testata
giornalistica della regione regolarmente registrata in tribunale e con un
direttore responsabile. Che, responsabilmente, ad una prima richiesta della
stessa si è rifiutata di avallare una
collaborazione che non c’era mai stata. Nessun problema. Ci ha pensato
d’ufficio, l’Ordine regionale senza badare alla prima delle considerazioni
logiche e che cioè, ammettendo la necessità di un praticantato d’ufficio, che
di solito si dà a chi viene sfruttato e non riconosciuto nel suo lavoro,
automaticamente la Regione fa la parte della sfruttatrice in nero di una povera
lavoratrice bistrattata. La stessa regione in cui Vendola pontifica a
chiacchiere morte, da sempre di legalità, trasparenza, dignità del lavoro.
Paola Laforgia da presidente dell’Ordine, ha istruito e firmato personalmente
la pratica ed ha pure espresso voto
favorevole alla stessa. I consiglieri? Quattro a favore e tre astenuti. Perché
oggi la presidente Laforgia riconosce d’ufficio un praticantato così? A quanto
pare: nessuno nell’Ordine, a cominciare dal suo presidente pro tempore, ha
ravvisato un potenziale conflitto di interessi
Forse è il tempo di ammettere che fare casta o lobby non è una
prerogativa dei politici. In questo sistema micidiale che si autotutela e
tutela solo chi ha santi in paradiso, certo giornalismo e certi giornalisti ci
sguazzano alla grande. Vero Presidente Laforgia? A quando un decisivo
intervento dell’Ordine nazionale della categoria?
IL
FATTO QUOTIDIANO (31 gennaio 2012) - «Un “praticantato
retroattivo” che scatena sospetti. E polemiche. Come accade ogni volta che in
Puglia si discute dei rapporti tra stampa e potere. Il Consiglio regionale
dell’Ordine dei Giornalisti ha riconosciuto l’abilitazione per l’esame di
idoneità professionale alla giornalista Anna Grittani. Che ha lavorato prima
per Sandro Frisullo (ex vice di Vendola, dimissionato per lo scandalo escort e
successivamente arrestato) e poi per Loredana Capone, attuale assessore allo
Sviluppo economico e vice presidente della Regione Puglia. Grazie alla delibera
dell’Odg, oggi ha i requisiti per sostenere l’esame di abilitazione professionale.
Ma dove nascono i sospetti? A tirar fuori la notizia è stato il sito di
informazione go-bari.it, la cui inchiesta ha spinto il consigliere Pdl Nino
Marmo a presentare un’interrogazione a Vendola per chiarire la vicenda in
Consiglio regionale. Prima questione: Susanna Napolitano, direttore
responsabile dell’agenzia di stampa regionale Agierrefax non ha firmato il
praticantato della giornalista. Che non era una dipendente della Regione
Puglia, ma di una società di cui lo stesso ente è socio unico: Puglia Sviluppo,
che si occupa dell’internalizzazione delle imprese. Insomma, secondo le
cronache la Grittani non avrebbe svolto attività di comunicazione, e non a caso
la Napolitano non ha firmato la pratica. Quest’ultima però, dà un’altra
versione dei fatti: “Non ho risposto – spiega il direttore responsabile –
perché quando mi è stato chiesto di certificarlo ero alla guida dell’agenzia da
cinque mesi. Come potevo certificare diciotto mesi di praticantato?
Diversamente non avrei avuto problemi a firmarlo”. A quel punto è intervenuto
l’ordine professionale, riconoscendo il praticantato di fatto, che come organo
a tutela del lavoro nero o precario ha effetti retroattivi. Per farlo, l’ordine
ha compiuto alcuni accertamenti. “Il caporedattore di Agierrefax – racconta
Paola Laforgia, presidente dell’Odg Puglia -, a differenza del direttore, ha
testimoniato che il praticantato è stato svolto, ci sono testimonianze scritte
di colleghi che lavorano per una decina di testate locali e nazionali che
seguono la Regione che hanno detto che la collega era loro interlocutore”. C’è
però anche un altro particolare. Proprio Paola Laforgia è moglie di Davide
Pellegrino, da alcune settimane capo di Gabinetto del presidente Nichi Vendola.
Una personalità autorevole, all’interno della Regione, che ha detenuto anche
una serie di dirigenze, tra cui le politiche per lo Sviluppo economico, ovvero
proprio il settore del quale, a detta della stessa Laforgia, la Grittani
avrebbe contribuito a curare la comunicazione istituzionale, come emergerebbe
dalle verifiche svolte dall’ordine professionale. Insomma, la presidente si è
trovata con una mano a esaminare una pratica svolta presso la giunta regionale,
con l’altra ad essere moglie di chi ricopre un ruolo di vertice presso lo
stesso organo. Per narrare la vicenda, sulle cronache locali sono stati
utilizzati termini quali “casta, cricca, conflitto d’interessi”. Perché la
Laforgia, anziché astenersi per una ragione di opportunità, ha caldeggiato e
votato la delibera? “Quando è cominciata la vicenda – risponde Laforgia – mio
marito non era ancora capo di Gabinetto”. Ma lo era già da alcune settimane quando
il Consiglio direttivo ha riconosciuto il praticantato, in data 17 gennaio.
“Non vedo alcun conflitto di interessi – conclude la presidente – e nessuno
l’ha sollevato in sede di approvazione”. Proprio il momento della votazione fa
nascere un nuovo enigma. Come è stato l’esito? Secondo le notizie di stampa, il
risultato finale sarebbe stato di parità: quattro a quattro. E solo grazie al
voto del presidente – che vale doppio per regolamento – la delibera è stata
licenziata. La Laforgia dice il contrario: “Quattro favorevoli e tre astenuti”.
Tuttavia il presidente dell’Odg Puglia non permette di prendere visione diretta
dell’atto perché – dice – “il diritto di accesso è consentito solo a chi ha
interesse”. Il ruolo dell’ente regionale, poi, torna torna in gioco in
considerazione del fatto che a breve sarà bandito un concorso per l’assunzione
di tre giornalisti. Per le cronache cittadine il bando servirebbe ad assumere
tre addetti stampa, il tutto già deciso rispettando una sorta di par condicio
politica: uno in quota Pd, uno in quota Sel e uno in quota Pdl. E in tal senso
la tempistica delle pratiche poste in essere dall’Ordine dei Giornalisti e
dalla Regione Puglia permetterà alla Grittani di sostenere l’esame da
professionista spianandole la strada per partecipare al bando grazie al nuovo
tesserino. Il che ha scatenato molti retropensieri...».
Fiamme
Gialle all’Ordine - Una indagine a tutto campo della
Procura di Bari sui praticantati “facili” che sembrano essere stati elargiti
“di ufficio” senza i dovuti riscontri. Con la Guardia di Finanza, inviata
presso l’Ordine dei Giornalisti di Puglia, uffici della Regione, scuola di
giornalismo e Università degli studi. L’indagine si occupa degli stages
relativi alla scuola di giornalismo dello stesso Ordine e di alcuni concorsi
recenti espletati dalla Regione Puglia, in particolare quello indetto
dall’assessorato alla protezione civile. Infatti, recentemente presso l’Ordine
dei giornalisti pugliesi, sono state acquisite cartelle e documentazione
relative ad un “praticantato d’ufficio” concesso infatti dall’Ordine di Puglia
sede di Bari. Il movimento in regione relativo a concorsi, partecipazioni,
vincite di pubblicisti diventati acrobaticamente giornalisti professionisti
sembra reale. La catena è lunga, anzi
infinita. Poi il caso di una pubblicista di ufficio per disposizione
dell’Ordine dei giornalisti di Bari che ha in seguito potuto sostenere esami da
professionista e vincere il concorso in regione. Assostampa aveva denunciato
“le irrituali procedure”, che sembravano cucite addosso a precise persone care
al Nichi. Si parla di un avviso pubblico lampo, affisso il 31 ottobre e
aggiudicato il 17 novembre per un contratto di soli 2500 euro mese.
Nel mirino degli inquirenti anche l’avviso bandito dal
Commissario straordinario all’emergenza flussi migratori, struttura collegata
alla Protezione civile, sul quale l’Assostampa Puglia aveva mosso una serie di
rilievi, definendolo “irrituale”. Il concorso, pubblicato per soli 5 giorni e
solo sul sito istituzionale (non sul Burp: il bollettino ufficiale dell’ente)
fu vinto, guarda caso, dall’addetta stampa di Fabiano Amati, assessore alla
Protezione Civile.
http://www.ilgiornale.it/news/cricca-vendola-assicura-agli-amici-carriera-sprint.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/regione-puglia-polemica-praticantato-retroattivo-alla-cronista-palazzo/186130/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/regione-puglia-polemica-praticantato-retroattivo-alla-cronista-palazzo/186130/

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