di Gianni Lannes
“La mafia
non ha mai strangolato le proprie vittime, i propri clienti, si limita a
prendere il pizzo. Ma qua vediamo un’altra mafia che strangola la propria
vittima”. Con queste parole ieri Beppe Grillo, a Palermo per sostenere
il candidato sindaco Riccardo Nuti.
Parole che
hanno scatenato una polemica proprio tra i familiari delle vittime e di tutti quelli che da sempre si battono contro la Mafia.
“Grillo parla
come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno gia utilizzati Vito
Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l’ultimo dei mafiosi non ha nemmeno
il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni”. Lo
afferma Claudio Fava della Segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà,
dopo le parole di oggi dell’esponente politico Beppe Grillo a Palermo.
“Grillo parla
come un mafioso. Affermando che lo Stato è peggio di Cosa nostra, Grillo non
solo si pone sullo stesso livello culturale che porta a legittimare la ‘mafia
buona’ in opposizione alle ‘istituzioni cattive’, ma soprattutto offende la memoria di tutti quei servitori dello Stato che
sono morti per sconfiggere Cosa nostra”. Lo ha detto Massimiliano Lombardo (Pd)
in merito alle parole del comico genovese Beppe Grillo, secondo cui ‘la mafia
non ha mai strangolato le proprie vittime, lo Stato sì'’. “Grillo - continua
- dovrebbe leggere un po’ di storia e informarsi meglio, magari ripassando la
grande lezione di Pio La Torre. La mafia non solo strozza le proprie
vittime con il pizzo, ma è un cancro dell’economia che sottrae risorse
all’imprenditoria sana, uccidendola”. “Un conto è criticare la politica -
conclude - un altro è delegittimare lo Stato e tutti quegli uomini delle
istituzioni che rappresentano il più alto baluardo contro la mafia”.
"Le
parole di Beppe Grillo, che ieri a Palermo ha detto che la mafia non strangola
i suoi clienti limitandosi a prendere il pizzo, sono un’offesa nei confronti di
tutti i familiari delle vittime di Cosa Nostra e un insulto al lavoro svolto in
questi anni dai magistrati e dalle forze dell’ordine’’. Lo afferma Angela Ogliastro, sorella di Serafino Ogliastro, un ex
poliziotto ucciso dalla cosca di Brancaccio nel ‘91 con il metodo della
‘’lupara bianca’’. Del delitto si è autoaccusato il pentito Salvatore Grigoli;
nel processo che riguarda decine di omicidi di mafia la famiglia Ogliastro è
stata l’unica a costituirsi parte civile. ‘’Io e i miei genitori - spiega la
sorella dell’ex poliziotto - non abbiamo nemmeno il corpo di Serafino da potere
piangere. Come si permette Grillo a fare l’elogio della mafia in una città che
gronda sangue di vittime innocenti? Perché non era in piazza con noi il 21
marzo scorso, nella sua Genova, per la Giornata della memoria organizzata da
Libera in ricordo di tutte le vittime della mafia? Io c’ero insieme ai parenti
di 900 persone uccisa da Cosa Nostra che lui ha offeso’’.
LA VEDOVA DI
GRASSI: GRILLO DIMENTICA - ‘’Grillo dice che la mafia non ha mai strangolato i
suoi clienti limitandosi a prendere il pizzo? Forse dimentica che ha anche
ucciso le persone che il pizzo non hanno voluto pagarlo’’. Pina Maisano, vedova
di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso da Cosa Nostra per essersi
ribellato al racket delle estorsioni, è sconcertata quando apprende delle
dichiarazioni pronunciate ieri a Palermo dal comico genovese. ‘’Per fortuna non
avevo ancora letto i giornali, altrimenti mi sarei sentita male’’, dichiara
all’ANSA aggiungendo di ‘’condividere pienamente’’ il coro di proteste che si è
levato dai familiari di vittime della mafia. ‘’Inizialmente - spiega - provavo
una certa simpatia per Grillo. Adesso mi sembra solo un populista che cerca di
cavalcare l’avversione della gente verso i partiti’’.
Pina Maisano,
che è stata anche parlamentare dei Verdi ed ha condotto numerose battaglie
civili, contesta anche l’antipolitica di Grillo: ‘’La politica è la cura della
Polis, la difesa dell’interesse dei cittadini. Insomma è qualcosa di nobile. Se
la mafia uccide le persone, la corruzione e la cattiva politica uccidono il
Paese. Io personalmente non ho ricette, ma quello di Grillo mi sembra davvero
un modo di fare politica pressappochista e superficiale’’.
“Don Beppe, Vossia ha ragione. La mafia è solo un’invenzione dei giornalisti. Non esiste. E’ lo Stato il vero assassino”. Così la coordinatrice nazionale dei club di Grande Sud, Costanza Castello, replica ironicamente al comico Beppe Grillo che nel corso di un comizio ieri a Palermo ha detto che la mafia non uccide, mentre lo Stato sì. “Mi perdoni una vastasata, però. Ma Libero Grassi - aggiunge l’esponente del movimento arancione -, Raffaele Granata, Rocco Gatto, Fortunato Furore, Antonio Longo, Giuseppe Falanga, Raffaele Pastore, Antonino Buscemi, Salvatore Bennici, Giorgio Villan, Nicola Ciuffreda, Francesco Pepi, Luigi Staiano, Antonino Vicari, Luigi Gravina, Rocco Gatto e tanti altri non furono ammazzati dallo Stato ma da amici degli amici perché non pagavano il pizzo. Vossia deve stare accorto - prosegue - non è che dicendo quelle cose che ha detto ieri, poi, qualche cane di mannara se ne esce con: ‘Grillo viene a Palermo per uccidere di nuovo chi è stato vittima della mafia’, oppure ‘Grillo è un killer di memorie’. Uomo avvisato, mezzo salvato, don Beppe”.
Beppe Grillo
torna ad attaccare i partiti, ma non dice nulla di nuovo, perchè già nei primi
anni Ottanta, Enrico Berlinguer nella famosa intervista concessa ad Eugenio
Scalfari, aveva sentenziato la loro fine. "La gente è arrabbiata, questa
crisi e i provvedimenti presi per affrontarla strangolano la gente. La mafia
invece non strangola i suoi 'clienti', si limita a chiedere il pizzo".
Questa battuta, in terra di vittime di mafia, non fa ridere e scoppia la
polemica. Non dimentichiamo che lo stesso Grillo aveva elogiato qualche mese
fa, addirittura il governo eterodiretto di Monti Mario.
Titolo un pò forzato! Cercando di screditare Grillo non si fa altro che screditare il lavoro dei ragazzi del Movimento 5 Stelle!
RispondiEliminaFinitela co 'ste panzane. Se i ragazzi non sono abbastanza intelligenti e mentalmente critici ed autonomi da capire cosa stanno facendo Casaleggio e Grillo, si meritano parole molto peggiori. Svegliatevi una volta per tutte, mi sembrate ipnotizzati da questi cialtroni venditori di fumo. Poveri noi!
RispondiEliminaFinitela. Se "i ragazzi" sono talmente idioti da non capire la realta' dietro il blog di Grillo e il M5S, meritano parole molto peggiori di queste. Svegliatevi dalla trance una volta per tutte! Poveri noi...
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