di
Gianni Lannes
Dopo
il golpe senza baionette di Monti favorito dal presidente Napolitano, Alfano,
Bersani e Casini hanno detto no alla cancellazione del finanziamento pubblico
ai partiti. Eppure era già stato cancellato
da un referendum, ma i boiardi di Stato nullafacenti se ne sono infischiati ed
hanno continuato come se niente fosse ad infilare le mani nelle nostre tasche.
Non vogliono proprio capire che i loro assurdi privilegi cadranno inesorabilmente
grazie alla fame ed alla povertà che ci hanno confezionato. E’ possibile, che
siano così dementi e attaccati come delle sanguisughe alle poltrone tanto da
poter pensare di lucrare ancora il nostro sangue? A quando una rivoluzione in
un Belpaese incapace perfino di una seria riforma che abolisca tutti i
privilegi istituzionali?

Mi sono unita questa mattina al suo blog, alla sua storia, al suo impegno, al suo senso civile e di giustizia, che grazie ad un'amica ho potuto conoscere in maniera più approfondita, per comunicarle la mia stima e il mio interesse e per ringraziarla del rischioso lavoro che svolge al fine di poter vivere nel nostro paese.....a testa alta!
RispondiEliminaUn caro saluto.
Gentile lettrice, grazie per la stima e la considerazione.
EliminaPrendo a prestito le parole del presidente J.F. Kennedy: "Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana".
Gianni Lannes