22.3.12

'NDRANGHETA: ANCHE IL GOVERNO MONTI
NON RISPONDE SUL NUCLEARE

Caorso, centrale nucleare, container rifiuti Ecoge.

di Gianni Lannes


In Parlamento giace dal 4 ottobre 2010  una scottante interrogazione parlamentare (numero 4-08890) indirizzata da ben sei deputati radicali (prima firmataria Elisabetta Zamparutti) al presidente del consiglio, ed inoltre, ai ministri di interno, ambiente e sviluppo economico. Nonostante ben 11 solleciti, l’ultimo il 15 febbraio scorso, sia il governo Berlusconi sia quello Monti non hanno trovato ancora il tempo di fornire una benché minima risposta. Eppure il tema, di rovente attualità, tocca la sicurezza dello Stato nonché la mafia. Di che si tratta? Semplice: il parziale smantellamento della centrale nucleare di Caorso, affidato dalla Sogin, cioè dallo Stato italiano alla società Eco Ge di Genova. La ditta risulta amministrata da Ines Capuana, moglie di Gino Mamone.

Gino Mamone.

Orbene, secondo i rapporti Della Direzione investigativa antimafia (già a partire dall’anno 2002) si tratta di una famiglia legata a diverse ‘ndrine (Raso-Gullace).  Oltre alla Polizia di Stato anche la Guardia di Finanza avrebbe ribadito come Gino Mamone sia stato segnalato per i suoi legami con la cosca calabrese dei Mammoliti e come dalle telefonate intercettate emergano inequivocabilmente i rapporti con Vincenzo Stefanelli,  detto Cecè, esponente della criminalità organizzata di stampo mafioso, titolare di un’impresa edile.

Gino Mamone è stato appena condannato a tre anni di reclusione da un tribunale della Repubblica italiana. Come mai la Eco ge continua ad ottenere - come se niente fosse - appalti su appalti, sebbene sia ben nota alle istituzioni governative la sua valenza criminale?

1 commento:

  1. Tra criminali ci si intende. Onestà dei governi? Nel mondo delle favole, ma nemmeno kì, credo.

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Gradita firma degli utenti.