di Gianni Lannes
Partiamo dall’unica buona notizia, se così si può definire: il contrammiraglio Ilarione Dell’Anna, oggi ha risposto: «Gentile dottor Lannes, come Le sarà certamente noto, in ordine alla dinamica ed alle eventuali responsabilità del sinistro marittimo che ha provocato la morte di un pescatore (attualmente il secondo marittimo è tecnicamente disperso) sono in corso gli accertamenti previsti dalla legge sia da parte di questa Amministrazione marittima (inchiesta amministrativa di cui al Codice della navigazione) che dell’Autorità giudiziaria (indagine preliminare di cui al Codice di procedura penale). Ciò posto, con riferimento agli elementi di conoscenza di cui si dispone, il luogo ove si può presumere perduto, il 17 dicembre scorso, il carico da parte della motonave “Eurogargo Venezia” dista, dal punto dell’affondamento del motopeschereccio “Santa Lucia II”, circa trenta miglia. Il punto più vicino tra la rotta seguita dalla predetta motonave ed il luogo ove si è inabissato il motopeschereccio è, invece, di circa cinque miglia. Allo stato, le ridette oggettive evidenze tendono a far escludere correlazioni tra gli eventi. Nel ringraziarLa per l’interlocuzione, Le porgo cordiali saluti. - Firm.to Il Direttore Marittimo di Livorno - Contrammiraglio (CP) Ilarione DELL’ANNA».
LETTERA APERTA AL SINDACO DI LIVORNO - “I GORGONESI SONO PREOCCUPATI PER I RIFIUTI TOSSICI. ABBIAMO VISTO UN ENORME CHIAZZA MARRONE DI 100 METRI DI DIAMETRO A 4 MIGLIA TRA GORGONA E LIVORNO. CHE ASPETTATE A CONTROLLARE?” (Isola di Gorgona, 9 gennaio 2012). “Gentile Sindaco di Livorno, gli abitanti di Gorgona sono preoccupati per la poca chiarezza sulla vicenda dei rifiuti tossici persi dalle navi della ‘Grimaldi’ già da diverse settimane e chiedono di fare chiarezza con tutti i mezzi possibili. Nessuno ci ha avvertiti di niente. Abbiamo appreso la notizia attraverso i giornali e ora ci chiediamo se possiamo pescare e mangiare i pesci che abbiamo pescato, nonché se le acque del nostro territorio, spesso dimenticato da codesto Comune, siano sicure. Sabato 7 gennaio 2012, partendo da Gorgona e venendo verso Livorno, abbiamo notato, a quattro miglia circa verso le 10.30 della mattina, un’ enorme chiazza marrone rotonda, del diametro di circa 100 metri, in un mare blu, e ci siamo chiesti se sia quello il punto dove sono cascati i bidoni. Dopo il rigassificatore, considerato poco sicuro in un territorio protetto, ora questa vicenda ci fa temere per le nostre acque e le nostre vite. E’ necessario fare subito delle ricerche urgenti, individuare i bidoni e metterli in sicurezza. Approfittiamo anche per ringraziare tutti i livornesi che hanno manifestato per chiedere chiarimenti sulla vicenda. Certi di un Suo interessamento, Le auguriamo Buon 2012...”.
Punti interrogativi - La disamina del registro dei sinistri navali in carico alla Direzione Marittima della Guardia Costiera di Livorno, parla chiaro. La litania di incidenti e affondamenti sospetti si apre 34 anni fa: Safra Prima (21/03/1978), Theonika (07/08/1978), Phenix (31/1271979), Jadran Frigo (06/12/1982), United Bounty (10/1271982, Sioux (31/0171983), Corona Boreale (27/07/1983), Latex (23/11/1988), Capo Miseno (20/12/89), Roberta Foresi (20/12/1989), Aralda (03/03/1991), Kithnos (08/01/1994), Msc Lucy (09/10/1995), Champagne I (02/08/1999), Cielo del Canada (23/10/1999), Ahmet Sariahmetoglu (27/12/1999), Margaretha (14/03/2000), Marika (08/06/2001), Acrux (19/10/2001), Venus (24/10/2002), Sider Sirio (22/05/2003), Jolly Blu (12709/2003), Ivory Ice (17/1172007), Joran (27/07/2009). Una menzione particolare merita l’incidente occorso al peschereccio Scarlino Primo e alla nave battente bandiera Usa denominata Export Patriot (25/11/1984). Ma soprattutto, va ricordata la Sudan che il 24/12/1990 registrò la perdita di container. Ministro dell’Ambiente Corrado Clini lei che si è fatto le ossa con la navi dei veleni, apra il vaso di Pandora. Magari questa azione le costerà il cadreghino, ma è un obbligo nei confronti dell’Italia. In democrazia fare domande non ha mai fatto male a nessuno; nascondere le risposte, invece si.
http://www.senzasoste.it/locale/fusti-tossici-cosimi-sapeva-ecco-i-documenti-che-lo-provano-ora-si-dimetta
RispondiEliminaI DOCUMENTI CHE DIMOSTRANO CHE IL SINDACO DI LIVORNO SAPEVA DEI BIDONI TOSSICI DAL PRIMO GIORNO
Enrica Martolini