30.12.11

ISOLA DI GORGONA:
BIDONI TOSSICI IN MARE


di Gianni Lannes

Il santuario dei cetacei nell’Alto Tirreno diventa una discarica in mare aperto di rifiuti. Come sempre il silenzio delle autorità è tombale. La notizia esplosiva è emersa  per caso soltanto ora. Il 17 dicembre l’eurocargo Venezia della compagnia Grimaldi Lines, ha perso nel tratto di mare tra Gorgona ed il Banco di Santa Lucia, alcuni semirimorchi carichi di merce pericolosa non meglio specificata. Si tratta di bidoni metallici.  Il numero dei fusti non è stato reso noto. Secondo una comunicazione ufficiale della Guardia Costiera di Livorno «Il prodotto è contenuto all’interno di sacchi di plastica nera racchiusi in fusti metallici di colore azzurro della capacità di 200 litri. Il materiale diventa pericoloso a contatto con l’aria scaldandosi fino ad alte temperature e producendo fiammate bluastre e liberando polveri e gas tossici». Paolo Gangemi del circolo centro di Rifondazione comunista si chiede “Perché non è stata attivata la protezione Civile” e invita le autorità “a chiarire alla popolazione se sapevano della vicenda e cosa stanno facendo per evitare ulteriori danni alle persone e all’ambiente”. Nonostante la gravità della situazione bocche cucite sia del contrammiraglio Ilarione dell’Anna a capo della direzione marittima livornese, che del comandante in seconda Lorenzo Cantore. Presidente Monti farà come Berlusconi e la Prestigiacomo che hanno insabbiato tutto il fenomeno, oppure affronterà seriamente il grave problema delle navi dei veleni inabissate nei mari italiani?



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