26.1.15

ECCIDIO DI ITALIANI!

di Marta Ricci


Stragi di civili e segreti di Stato, anzi, di Stati. Recentemente è stata richiesta un'inchiesta giornalistica sulla scomparsa di 19 marinai italiani, a bordo di nave Hedia. Sulla vicenda nonostante una denuncia, i giudici italiani non hanno mai indagato. Le ricerche sono a buon punto, ma non si può pretendere da chi lavora sul campo gratis, di accollarsi anche le spese vive. Medesimo discorso per il rapimento di Davide Cervia, un mistero irrisolto dalla magistratura, che perdura dal 12 settembre 1990, e così via.




Molte persone richiedono approfondimenti e indagini su situazioni e ingiustizie disparate. Ben volentieri quando è il caso, ma l'impegno non può essere a senso unico. Al dono del tempo segue il tempo del dono. Migliaia di persone ogni giorno e da tre anni leggono e scaricano utile documentazione da questo diario internautico. Eppure a tutt'oggi solo alcuni lettori (si contano sulle dita di una mano, a fronte di 5 milioni di visualizzazioni) hanno fornito uno spontaneo contributo economico.



AMIANTO NELLE TUBATURE D'ACQUA

Uccide chiunque a distanza di anni, basta inalare o ingerire qualche invisibile frammento. Ne sanno qualcosa migliaia di operai e relative famiglie. Certo, nel 1992 è entrata in vigore la legge 257, ma sulla carta. Infatti, il pericolo cancerogeno risulta ignorato dalle autorità, a danno di milioni di ignare persone. Pensate alle migliaia di chilometri di condutture idriche corrose, imbottite di amianto ormai friabile, ossia a perdere.

25.1.15

OGGI GIANNI LANNES A VITTORIO VENETO!

DOMENICA 25 GENNAIO 2015, ORE 17

GIANNI LANNES 
INCONTRA I LETTORI
ALLA LIBRERIA IL VIALE 
DI VITTORIO VENETO
(viale Trento e Trieste, 2/4)
tel. 0438/553730

UNA VOCE ITALIANA DAL CAMEROUN




 l'ingresso del mercato contadino di Ebolowa 

di Franco Giusto

Un saluto dal sud del Cameroun da parte dei medici italiani volontari in questa terra d'Africa. Fra le tante emozioni  e sensazioni forti che proviamo ogni giorno, una in particolare è che la vita qui trascorra con una valenza ancora originale nella sua identità, da noi purtroppo dimenticata .  

23.1.15

UNA RAGAZZA CONTRO IL RAZZISMO

di Camilla Ghiotto

Ho quindici anni e frequento il liceo classico di Vicenza. Stamattina ad ogni classe è stata consegnata  una circolare che riportava la lettera dell’assessore alla regione Veneto Elena Donazzan. 
Personalmente sono rimasta veramente sorpresa e dispiaciuta alla lettura delle sue parole. In una situazione come quella in cui si trova l’Europa ora, credo che l’unione sia l’unica cosa in grado di rendere la nostra voce più forte. Credo ci sia bisogno di capire il valore dell’istruzione e della cultura in generale, non soltanto della nostra istruzione e della nostra culturaSi tratta di armi potentissime per capire che è necessario conoscere per poter rispettare. 

Non sono solo le famiglie straniere a doversi integrare e adattare a noi, come sostiene l’assessore. Il rispetto non è questo, la libertà non è questa. Libertà sarebbe se per strada non ci fossero persone che si allontanano quando passa qualcuno di colore, libertà sarebbe se a scuola le ragazze musulmane potessero indossare il velo senza essere osservate dagli altri studenti, libertà sarebbe se non si parlasse di “stati islamici pericolosamente vicini a noi” come espresso nella lettera citata, perché una cultura diversa dalla nostra non è un pericolo e non può esserlo, è un’opportunità.Sarebbe libertà se non ci fosse in Italia chi sostiene si debba sparare ai barconi, lo sarebbe se ognuno potesse dire quello che pensa senza averne paura.

Un atteggiamento come quello suggerito dalle parole dell’assessore Donazzan crea divisioni e paura. Portando addirittura come esempio un episodio assolutamente estraneo ai fatti di Parigi come quello di  “un padre italiano accoltellato da un ragazzo musulmano” non si fa altro che incrementare odio e xenofobia, la paura vera e propria di altri popoli, di altre culture. 

VICENZA ONORA IL FASCISTA ALMIRANTE

di Gianni Lannes


Una città medaglia d'oro per la Resistenza onora il fondatore del postfascista Msi elargendo il patrocinio e la più prestigiosa sala a un convegno in sua perenne memoria. Ad autorizzare questo abominio è il Partito Democratico, o meglio il sindaco Achille Variati, renziano inossidabile, sostenuto da una maggioranza targata Pd, Udc e liste civiche.

Sabato 24 gennaio, infatti, la sala Stucchi di palazzo Trissino, sede municipale, ospiterà «Vicenza ricorda Almirante», il convegno organizzato dalla Fondazione Alleanza Nazionale per ricordare il fascistissimo Almirante a poco più di cent'anni dalla nascita. Parleranno la vedova donna Assunta Almirante, il giornalista Marcello Veneziani, l'ex parlamentare Giorgio Conte e l'assessore alla formazione della Regione Veneto Elena Donazzan con un marcato debole per il razzismo.

Che dice il primo cittadino? Sbotta così: «Almirante emarginò la violenza del terrorismo e le tentazioni bombarole in anni difficili per il Paese e credo sia proprio per questo che recentemente ne ha riconosciuto i meriti anche Giorgio Napolitano – è la posizione di Variati – Questo è il motivo per cui ho voluto concedere sala Stucchi e il patrocinio: è un´iniziativa di approfondimento su un uomo discusso, ma che è indubbiamente da annoverare tra i politici che hanno lasciato un segno nella storia della prima repubblica e che a 27 anni dalla morte può essere oggetto di riflessioni e approfondimenti». Ma davvero Almirante, già fascista, firmatario del Manifesto della razza, poi convinto combattente repubblichino, fucilatore di partigiani e capo di gabinetto del Minculpol di Salò, nel dopoguerra si convertì improvvisamente alla democrazia? L'excursus da barzelletta revisionista dall'improvvisato e sgangherato storiografo Variati dimentica qualcosa: nel 1972 fu solo l'amnistia a salvare l’onorevole Giorgio Almirante dalla condanna per favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano, attentato terroristico in cui rimasero uccisi tre carabinieri.

22.1.15

ITALIA, SU LA TESTA!



Dal 1943 le forze armate united states of america hanno invaso ed occupato l'Italia, saccheggiando da allora le nostre ricchezze (inclso il furto della riserva aurifera), manomettendo la nostra democrazia, assassinando i nostri uomini migliori, inquinando la nostra terra, avvelenando i nostri cieli, devastando i nostri mari, imponendo la loro volontà a fantocci di governanti locali, usando le loro basi militari impiantate illegalmente nella nostra Patria trasformata in una portaerei, per fare la guerra a gran parte del mondo e dominarlo. Hanno ridotto lo Stivale in una colonia a stelle e strisce imbottita di arsenali nucleari fuorilegge, e con tanti lacché autoctoni. Ora basta: dignità. Mandiamoli via per sempre questi analfabeti yankee!

https://www.youtube.com/watch?v=MfiO6Nf3pj4 

ET VOILA', I COMPLOTTISTI DI PROFESSIONE: FEDERAL BUREAU INVESTIGATION

Secondo un'indagine indipendente (“Illusion of Justice”) - risalente all'anno 2014 - su 27 processi e 215 interviste, l'agenzia di intelligence interna americana «ha creato dei terroristi sollecitando i loro obiettivi ad agire e compiere atti di terrorismo». Dunque, musulmani incoraggiati per compiere atti di terrorismo. A volte anche retribuiti. A denunciare l'operato dell'Fbi, la polizia federale nordamericana è un’ong statunitense, Human Rights Watch. In un rapporto pubblicato in rete, l'organizzazione accusa l'Fbi di aver violato la legge e di non aver perseguito le reali minacce.

IL TERRORISMO COPERTO DEL GOVERNO USA






La strage di Parigi del 7 gennaio 2015? Niente di nuovo sotto il dominio a stelle e strisce. Operazioni segrete a livello planetario per destabilizzare mezzo mondo, a partire dagli anni ’50 del XX secolo. Un’insospettabile dittatura massonica, alimentata dall’ingordigia nordamericana del complesso militar industriale, che da oltre mezzo secolo sta devastando la Terra, seminando morti e distruzioni.

21.1.15

WIKIPEDIA: ATTENZIONE!





di Marta Ricci


Poiché non bazzichiamo notoriamente questa cosiddetta "enciclopedia" in rete, dopo una segnalazione ci siamo resi conto di alcune falsità, ovvero grossolani errori, presenti sulla pagina dedicata a Gianni Lannes, senza che ovviamente il medesimo avesse mai chiesto di stilare biografie. In ogni caso, si invitano i gestori e i tastieristi di Wikipedia a rettificare quanto prima le gravi inesattezze relative ai primi attentati subiti dall'ex giornalista. Per la cronaca documentata del ministero dell'Interno: 2 luglio, 21 luglio e 5 novembre 2009. A parte i riscontri ufficiali della magistratura, anche a seguito delle relative denunce, esistono filmati della Rai, di LA 7, giornali, e numerose interrogazioni parlamentari a tutt'oggi senza risposta da parte di ben 4 governi. Il giornalista Walter Molino, nel suo libro TACI INFAME. VITE DI CRONISTI DAL FRONTE DEL SUD (Il Saggiatore, Milano, 2010), ha dedicato a Gianni Lannes 14 pagine fitte E il titolo del paragrafo è eloquente: "Il cronista più censurato d'Italia". Infine, Gianni Lannes, basta chiedere al Viminale, non ha mai chiesto allo Stato alcuna forma di protezione. Nè tantomeno, è previsto dalle normative che un cittadino possa richiedere tanto.


riferimenti:








20.1.15

LIBRI PER REAGIRE!


 
Gianni Lannes a Strasburgo


di Milena Monnier


E' un testardo che va sempre fino in fondo. Detto e fatto. Complessivamente ha impiegato circa dieci anni, nel suo tempo libero e a sue spese, a dipanare alcuni particolari misteri di Stati, e segreti ultra top secret. Ma alla fine l'ex giornalista investigativo, ormai scrittore, Gianni Lannes ce l'ha fatta, nonostante abbia dovuto subire una miriade di attentati e minacce di morte alla sua famiglia. E nonostante, il 22 dicembre 2009, il ministero dell’interno (sotto il governo Berlusconi) gli abbia accordato una misura di protezione (mai richiesta dal freelance), tesa in realtà a controllarlo meglio e più da vicino, poi revocata improvvisamente dopo circa due anni senza alcuna motivazione. Tant'è che in Parlamento giacciono ("iter in corso") numerosi atti parlamentari senza risposta, da parte di ben 4 governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi).

La conoscenza ci rende liberi. Il dovere del giornalismo è controllare il potere, ma in Italia questo compito fondamentale non è più assolto, ormai, da gran parte degli addetti ai lavori. Prossimamente (marzo e giugno 2015) saranno pubblicati da Arianna Editrice, i seguenti volumi di inchiesta:


SCIE CHIMICHE: GUERRA SEGRETA CONTRO LA VITA



USTICA: LE DUE STRAGI

COSPIRAZIONISTI? NO, REALISTI!






Una storia dimenticata?

Per chi ha la memoria corta ed ancora sostiene che le forze armate statunitensi (United States Armed Forces) della NATO, in specifico, siano lì per il bene dei cittadini e degli alleati....forse non rammenta l' abominevole operazione Northwoods. Il Pentagono aveva concepito un sistema di attacco a paesi nemici tramite la tecnica micidiale, affidata proprio ai servizi segreti ed a cellule paramilitari, documentata e datata 1962; attacchi terroristici programmati addirittura verso i propri cittadini per garantirsi, dunque, il pretesto assurdo di assalire paesi scomodi con poderose operazioni militari. Questo documento è da anni che cuce la bocca a tutti gli starnazzatori negazionisti: perfetto esempio di come agiscono e si diffondono, sotto l'influsso Nato, operazioni militari di auto-terrorismo per gestire la politica di dominio in campo nazionale ed estero.

18.1.15

LA RIVOLUZIONE ETICA

FENICOTTERI NEL MEDITERRANEO - FOTO GIANNI LANNES




di Gianni Lannes


Gli ultimi giorni dell’umanità sull’orlo di un olocausto nucleare? E noi ci siamo già dentro. Qualità della vita al ribasso, ingiustizie dilaganti, diseguaglianze sociali, malattie e morte. Quale presente e quale futuro? Si profila un unico sistema globale, conformista e standardizzato, improntato sul mero consumo di merci, che sta incorporando gradualmente i figli della Terra. Nel medioevo tecnologico la tecnocrazia in salsa bellica e militare ha rimpiazzato la democrazia, la pubblicità ha annichilito la letteratura, il chiacchiericcio ha oscurato la poesia, le macchine hanno sostituito gli umani, l’arricchimento materiale ha soppiantato la generosità sociale.

L’uomo del benessere effimero improntato esclusivamente sul tornaconto personale, ha perso la capacità di indignarsi e di commuoversi. Non ha occhi né cuore per quel che accade accanto. Insomma, non vede, non sente e non comunica con i suoi simili, tantomeno con madre Natura.

GIANNI LANNES A CONEGLIANO


17.1.15

GIANNI LANNES A FOGGIA!


SARDEGNA MARTORIATA DALLE SCIE CHIMICHE UNITED STATES OF AMERICA

 Ozieri (16 gennaio 2015) - scie chimiche - foto Salvatore P.



Salve Sig. Lannes,
questo è ciò che succede da stamane qui ad Ozieri (SS)

   Ozieri (16 gennaio 2015) - scie chimiche - foto Salvatore P.

16.1.15

COME LO STATO DISTRUGGE LA STORIA ITALIANA

Castel del Monte: abusivismo edilizio - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

di Gianni Lannes
 

Abusivismo legalizzato e degrado a perdita d'occhio, tollerato dalle autorità locali, nazionali ed internazionali. «Castel Del Monte possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l’armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal nord dell’Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica - recita il Rapporto Unesco del 1996 - E’ un capolavoro unico dell’architettura medievale, che riflette l’umanesimo del suo fondatore: Federico II di Svevia». Perfetto, almeno sulla carta. Ma il gioiello federiciano - uno dei siti italiani dichiarati “Patrimonio dell’Umanità” (icona che dal 2002 circola sull'euro) - è in serio pericolo, almeno a considerare la valanga di cemento abusivo piombato attorno che offusca la sua bellezza; ovviamente con il beneplacito delle autorità di ogni ordine e grado (Comune di Andria, Sovrintendenza ai beni ambientali e paesaggistici, Regione Puglia, governo Renzi). 

  Castel del Monte: abusivismo edilizio - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

SCIE CHIMICHE INVISIBILI!

Recanati (gennaio 2015): scie chimiche

 Recanati (gennaio 2015): scie chimiche

 Recanati (gennaio 2015): scie chimiche

15.1.15

NUVOLE

Italia: scie chimiche


di Fabrizio De Andrè


Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.