18.9.14

RICERCA INDIPENDENTE E LETTORI






di Luca Antonellis, Stefano Bolognesi, Antonio Caracciolo, Giovanni De Santis, Marta Filippi, Letizia Ricci


Il diario internautico SU LA TESTA! ha offerto per due anni e mezzo, contenuti informativi unici, inediti, gratuiti, tanto da realizzare una sorta di banca dati liberamente  accessibile, a costo di tempo, sacrifici, dispendio finanziario dell'autore.  

La ricerca informativa a beneficio di tutti, va sostenuta concretamente dai cittadini, poiché i mass media sono ormai sotto controllo del sistema di potere e dominio, che certo non predilige i liberi pensatori. Non c'è da elemosinare niente, ma portare a compimento la ricerca della verità sulla base di progetti editoriali concreti.

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Luciano Lannes


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ITALIA, USA E GETTA



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SARDEGNA DA MORIRE: UNA DISCARICA DI GUERRA




L’isola di La Maddalena-Santo Stefano in Sardegna, dal 1972 al 2008 è stata sede, in virtù di un accordo bilaterale segreto tra Stati Uniti e Italia, di una base di appoggio Usa per sottomarini a propulsione nucleare, presso la quale era inoltre ormeggiata negli ultimi anni dio permanenza la nave-balia Uss Emory S.Land, ospitante ben 34 missili a testata nucleare Cruise Tomahawk in condizioni di massimo rischio.

A seguito di numerosi incidenti nucleari in loco e la nascita di bambini con gravissime malformazioni (cranioschisi) a partire dal 1974, contro la presenza illegale ed incostituzionale della base si è sviluppato da molti anni, e in particolare dopo l'incidente occorso nell'ottobre 2003 al sommergibile Hartford della sesta flotta, in seguito al quale si è verificata un’altra contaminazione delle acque marine da sostanze radioattive (come accertato dalle rilevazioni del Criirad di Parigi e dall’Università della Tuscia), un grande movimento di massa. A tutt’oggi non è stata effettuata alcuna bonifica, ma soltanto speculazioni con denaro pubblico (G8) dei massimi dirigenti della Protezione Civile.

ITALIA A PERDERE: L'INQUINAMENTO BELLICO USA






di Gianni Lannes



Gli “alleati” a stelle e strisce, a parte l’aerosolterapia bellica coattiva e segreta che mandano in onda dal cielo giorno e notte con il favore di palazzo chigi, del quirinale e dello stato maggiore difesa e dell'aeronautica militare nostrana, oltraggiando la salute del popolo italiano, bambini inclusi, nell'era pre-satellitare hanno inquinato e contaminato con rifiuti pericolosi (tra cui spiccano amianto, metalli pesanti, pcb e idrocarburi), anche la cima delle nostre montagne, da nord a sud, isole comprese. E alla fine non hanno pagato i gravi danni ambientali e sanitari. Ma i fantocci telecomandati al vertice dello Stato tricolore piazzati da Washington che fanno? Come sempre: finta di niente. 



La guerra fredda è terminata - ufficialmente - con la caduta del muro di Berlino nel 1989, e nel belpaese una dozzina di basi segrete degli Stati Uniti d’America nel Belpaese - pagate dagli ignari contribuenti - risultano abbandonate dalla metà degli anni '90. Senza dire della base nucleare - abusiva ed incostituzionale all'isola di Santo Stefano nell'arcipelago della Maddalena - concessa illegalmente nel 1972 da Andreotti, abbandonata dalla sesta flotta yankee nel 2008 senza alcun disinquinamento.

17.9.14

STRAGE DI USTICA: LA VERITA’ INDICIBILE

  il relitto del DC 9 Itavia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes



Io so e ho raccolto le prove, ma non c'è un editore disponibile alla pubblicazione: sembrano tutti a sovranità limitata. E allora, mi auguro, con il sostegno concreto di cittadine e cittadini, di procede all'autopubblicazione del libro (e dell'ebook). Tra le numerose stragi impunite in Italia dal 1947 in poi, nessuno ci ha ancora detto cosa è accaduto il 27 giugno 1980 al DC9 Itavia e chi ha deciso di sacrificare 81 persone (tra cui due neonati) che erano a bordo per tutelare gli affari tra Stati. E sono trascorsi 34 anni. 

Una storia dimenticata quanto indimenticabile. Sragion di Stati: il livello politico non è mai stato sfiorato dalla magistratura che infine ha graziato i militari. Prove su prove ufficiali. La data segreta del trasporto dell'uranio arricchito era proprio quella del 27 giugno1980 (fonte: International Atomic Energy Agency). Il governo francese, con i suoi servizi segreti, sapeva che il Mossad sapeva. Infatti, lo Sdece era al corrente che con ogni probabilità, i servizi israeliani avevano appurato la data in cui sarebbe stata effettuata la consegna dell'uranio arricchito all'Iraq. E allora? Temendo un attentato - dopo quello verificatosi il 6 aprile 1979, 48 ore prima che il carico nucleare partisse alla volta dell’Iraq, il commando del Mossad penetrò nei depositi della società Constructions navales et industrielles de la Méditerranée, a La Seyne-sur-Mer, e distrusse l’hangar numero 3, che conteneva la fornitura destinata agli iracheni -
e l’omicidio del fisico nucleare Yahya el-Meshad a Parigi il 14 giugno 1980, chiesero al governo tricolore di collaborare per la buona riuscita dell'operazione di trasporto strategico. E che interessi aveva l’esecutivo italiano di Francesco Cossiga (depistatore fino alla fine)? Un affare complessivo di ben 2,5 miliardi di dollari: petrolio in cambio di tecnologia nucleare in grado estrarre rapidamente il plutonio per ordigni nucleari, nonché forniture militari.

L’ALTRA SARDEGNA

Alghero - foto Gilan (tutti i diritti riservati)

di Orsolina Deriu

Le conferenze di Gianni Lannes  a Pangea in Porto Torres, e a Pattada nell’agriturismo Sololche sono state le più emozionanti. Le anime in questi luoghi non fanno rumore, si vedono, si sentono, si palpano. Sono stati tanti i pensieri che hanno attraversato la mente dei presenti nella mia città quando Gianni parlava delle bonifiche non effettuate nella zona industriale, e dei numerosi ammalati e morti per tumore, giovani e meno giovani e bambini.
 

USTICA: LE DUE STRAGI

  il relitto del DC 9 Itavia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Michele Russo


Sgretolato il muro di gomma: la verità è ben nota ai vertici dello Stato italiano e all'Aeronautica militare tricolore. Finalmente dopo 34 anni, grazie ad un’accurata inchiesta giornalistica sul campo, è stato sciolto il mistero sulla tragedia del DC 9 Itavia in cui persero la vita 81 persone; ed almeno un’altra ventina furono messe a tacere in seguito da un'intelligence innominabile, per non rivelare verità imbarazzanti che avrebbero fatto precipitare governi, e compromesso giganteschi affari, scombussolando equilibri geopolitici. Orbene, ben dieci editori italiani, privi di coraggio civile, pur apprezzando il lavoro hanno declinato l’invitato a pubblicare l’opera. Nel 2010 l’autore di sua iniziativa ha verbalizzato la portata della sua documentata scoperta ai magistrati Amelio e Monteleone della Procura di Roma, segnalando anche alcuni nuovi testimoni (ex militari italiani). Niente complottismi né opinioni, ma prove e fatti inequivocabili. Per la cronaca: nessun governo nostrano a tutt'oggi ha chiesto a Washington le registrazioni delle comunicazioni militari ed istituzionali, effettuate segretamente dal terminale Echelon in Italia (base di San Vito dei Normanni). Addirittura, a livello giudiziario, non è mai stata realmente esplorata la pista Tel Aviv, Roma, Parigi, Washington. E nessuno si è mai chiesto per quale ragione la nave Vittorio Veneto, della Marina Militare italiana, vicina al punto di schianto del Dc 9, non abbia prestato alcun soccorso. E che fine ha fatto il giornale di chiesuola di questo incrociatore lanciamissili?

Così Gianni Lannes è giunto alla decisione di pubblicare in proprio questo volume che non può giacere in un cassetto, ma giungere alla conoscenza diretta dell’opinione pubblica. L'autore ha già offerto qualche anticipazione della intricata vicenda sul diario internautico SU LA TESTA!.


In concreto si tratta di stampare almeno 10-12 mila copie con la prima tiratura e di realizzare anche una versione e-book, con l’impegno di tenere conferenze di presentazione in giro per l’Italia, ed affidare la distribuzione indipendente ed autonoma del volume - in ogni regione italiana - a comitati di cittadini ed associazioni senza fini di lucro.

Ora, eventualmente, tocca ai cittadini offrire un contributo economico per realizzare quanto prima questo progetto, poiché non si può pretendere dall’autore a sue spese  anche la stampa del libro, dopo che ha impegnato i suoi risparmi per portare a termine l’indagine.

16.9.14

LA GERMANIA LEGALIZZA L'AEROSOLTERAPIA BELLICA

 BERLINO (ANNO 2014): SCIE CHIMICHE - FOTO CUVATO

Incredibile ma prevedibile, perché ormai il fenomeno chemtrail è evidente anche ai ciechi con un buon olfatto. La Germania legalizza la dispersione nell'aria di aerosol tossici e pericolosi per la vita: un'attività clandestina in atto da anni. Non è tutto: ecco un rapporto sull’ingegneria climatica sulla pagina internet del Ministero Federale dell’Istruzione e della Ricerca (BMBF): Sondierungsstudien Climate Engineering.

11.9.14

USTICA: LE DUE STRAGI!

 il relitto del DC 9 Itavia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Michele Russo


Sgretolato il muro di gomma: la verità è ben nota ai vertici dello Stato italiano e all'Aeronautica militare tricolore. Finalmente dopo 34 anni, grazie ad un’accurata inchiesta giornalistica sul campo, è stato sciolto il mistero sulla tragedia del DC 9 Itavia in cui persero la vita 81 persone; ed almeno un’altra ventina furono messe a tacere in seguito da un'intelligence innominabile, per non rivelare verità imbarazzanti che avrebbero fatto precipitare governi, e compromesso giganteschi affari, scombussolando equilibri geopolitici. Orbene, ben dieci editori italiani, privi di coraggio civile, pur apprezzando il lavoro hanno declinato l’invitato a pubblicare l’opera. Nel 2010 l’autore di sua iniziativa ha verbalizzato la portata della sua documentata scoperta ai magistrati Amelio e Monteleone della Procura di Roma, segnalando anche alcuni nuovi testimoni (ex militari italiani). Niente complottismi né opinioni, ma prove e fatti inequivocabili. Per la cronaca: nessun governo nostrano a tutt'oggi ha chiesto a Washington le registrazioni delle comunicazioni militari ed istituzionali, effettuate segretamente dal terminale Echelon in Italia (base di San Vito dei Normanni). Addirittura, a livello giudiziario, non è mai stata realmente esplorata la pista Tel Aviv, Roma, Parigi, Washington. E nessuno si è mai chiesto per quale ragione la nave Vittorio Veneto, della Marina Militare italiana, vicina al punto di schianto del Dc 9, non abbia prestato alcun soccorso. E che fine ha fatto il giornale di chiesuola di questo incrociatore lanciamissili?

Così Gianni Lannes, dopo aver interrotto le pubblicazioni sul suo blog, è giunto alla decisione di pubblicare in proprio questo volume che non può giacere in un cassetto, ma giungere alla conoscenza diretta dell’opinione pubblica.
Qua e là, l’autore ha già offerto qualche anticipazione della intricata vicenda sul diario internautico SU LA TESTA!.


In concreto si tratta di stampare almeno 10-12 mila copie con la prima tiratura e di realizzare anche una versione e-book, con l’impegno di tenere conferenze di presentazione in giro per l’Italia, ed affidare la distribuzione indipendente ed autonoma del volume - in ogni regione italiana - a comitati di cittadini ed associazioni senza fini di lucro.

Ora, eventualmente, tocca ai cittadini offrire un contributo economico per realizzare quanto prima questo progetto, poiché non si può pretendere dall’autore a spese sue anche la stampa del libro, dopo che ha impegnato i suoi risparmi per portare a termine l’indagine.

9.9.14

SONO COLPEVOLE DI AVER PRATICATO IL BENE COMUNE!

foto Gilan




di Gianni Lannes


Per tutta la mia vita ho preso le difese dei più deboli, dei senza diritti, degli ultimi, e non ho pensato ad accumulare denaro infliggendo il male al prossimo. E’ vero, non mi sono uniformato e sono colpevole.

Da libero pensatore ho guardato al di là delle apparenze, non accontentandomi di verità preconfezionate. E sono colpevole.

Ho accarezzato l’antichità del mondo e ho goduto la saggezza dei più umili dividendo briciole di pane. E sono colpevole.

Ero solo e mi sono sentito travolgere, commuovere dalla grandiosità della Natura. Mi sono immerso nelle acque marine ascoltando il respiro dell’universo. E sono colpevole.

Ho corso a perdifiato nei boschi e a cavallo di continenti, mentre la pioggia tamburellava sulla pelle e scavava sentieri di vita nella terra. E sono colpevole. Ho abbracciato cause perse, e sono colpevole. Sono stato ingenuo e sono doppiamente colpevole di aver dedicato il mio tempo agli altri senza chiedere niente in cambio.

Ci si rialza per una ragione più importante della caduta. La verità è come la bellezza: non ha limiti. Non può essere imprigionata nelle parole o nelle abitudini. La verità è senza fine. La cosa più importante è sapere chi siamo.

8.9.14

IL TRADIMENTO DEI SAVOIA E DI BADOGLIO: ITALIA A SOVRANITA' INESISTENTE DAL 1943



di Gianni Lannes


Le carte segrete anglo-americane, parlano chiaro: i Savoia e Badoglio (artefice della disfatta di Caporetto) avevano già svenduto l’Italia ai cosiddetti “alleati” un anno prima. E infatti il 3 settembre del ’43 fu firmato l’armistizio corto, poi il 29 settembre la resa incondizionata.

EUROPA: LA PROSSIMA GUERRA NUCLEARE

deposito di bombe nucleari United States of America


di Gianni Lannes


In Italia bivaccano migliaia di extracomunitari e fanno i loro porci comodi nel belpaese dal 1943. Grazie a governicchi telecomandati uno più eterodiretto dell'altro, la nostra patria viene usata da stranieri per fare la guerra. Si chiamano nordamericani o se preferite, statunitensi. Attualmente - in palese violazione del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare (TNP) - questi criminali impuniti di Washington hanno imbottito l'Europa con 480 bombe nucleari, modello b 61, di cui 90 in Italia (40 a Ghedi e 50 ad Aviano). Vale a dire ordigni atomici con potenza variabile fino a 170 chilotoni che mettono a rischio tutti. Giusto per un raffronto: la bomba sganciata su Hiroshima aveva una potenza di appena13 chilotoni.

 deposito di bombe nucleari United States of America

VA IN ONDA LA GUERRA AMBIENTALE. CHI E' STATO?

GARGANO: SCIE CHIMICHE




 di Gianni Lannes


Adesso le guerre non sono più come quelle di una volta. Oggi non sono più soltanto convenzionali, bensì climatiche, indotte dalla mano armata dell’uomo in divisa e camice bianco. Si chiamano terremoti, tempeste, uragani e siccità. Chi è STATO? Ecco il tragico bilancio di un’altra zona d’Italia, il Gargano, colpita dallo zio Sam.

Un morto e un disperso. Camping, case e campagne completamente allagate. Camper e roulotte finiti in mare, mille campeggiatori sfollati. Strade interrotte. E' il drammatico resoconto della eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul promontorio garganico. Un maltempo di eccezionale gravità: non accadeva, spiegano le autorità, da oltre 80 anni. In realtà, a consultare le raccolte locali di osservazioni metereologiche, eventi così distruttivi, non si erano mai verificati prima, almeno a memoria umana.

SCIE CHIMICHE MILITARI A BASSA QUOTA

Puglia: scie chimiche nei pressi dell'aeroporto aeronautica militare di Amendola

 di Gianni Lannes


Inganni e segreti di Stati. Basta poco, tuttavia, a smascherare la guerra psicochimica in atto con tutto l'armamentario sgangherato e cialtrone di negazionisti, scientisti e narcotizzatori del rischio: l' osservazione del cielo e la disamina degli atti ufficiali di Stati e forze armate "alleate". Il famigerato memorandum Groves messo in pratica ai giorni nostri.




«Gli aerei commerciali impegnano le basse quote solamente durante la fase di decollo o di avvicinamento agli aeroporti per l’atterraggio, ovvero quando operano in zone non interessate dall’addestramento dei velivoli militari».

E’ la risposta ufficiale del sottosegretario di Stato, tale Massimo Brutti (datata 3 giugno 1998), ad un’interrogazione parlamentare (pagina 232 del 322° resoconto parlamentare).
Allora, tutti i velivoli che giorno e notte a basse altitudini spargono misteriose scie nell’aria sono militari. A rigor di logica scientifica entro i 6.450 metri gli aerei non emettono scie di condensa, che invece si manifestano a quote superiori agli  mila metri, con particolare, temperatura, umidità e pressione. La fisica non è un'opinione a vanvera attivissima.

7.9.14

I DRONI CHE UCCIDONO LA VITA





di Gianni Lannes


Crowkilling, ovvero l’uccisione delle folle: persone civili ed inermi, ignare del pericolo sovrastante, assassinate brutalmente dai wargames. L’arma risulta efficace: l’effetto è garantito. La guerra a distanza, come un videogame. Al risveglio si fa colazione in famiglia, un bacio alla moglie e si va al lavoro. Una stanza da impiegato per ammazzare chiunque dall’alto dei cieli. Si prende la mira e pam, quelli laggiù in basso, dei quali si è arrivati a scorgere persino il volto, sono saltati per aria. Bravi, centro perfetto: un intervento chirurgico. Unica controindicazione? Quella di rovesciarsi il caffè sui pantaloni.

Un esempio a portata di mano? I droni tricolore (Alenia) usati dalle forze armate israeliane su Gaza: apparecchi comandati a distanza che sganciano ordigni e fanno parte del moderno sistema di fare la guerra contro i bambini e la gente disarmata. A proposito: che fanno in Italia i predator di Washington, armati di tutto punto, di stanza a Sigonella?

AEROVIE AVVELENATE!

rotte civili





 di Gianni Lannes

Gli aeroplani non viaggiano su binari come i treni, ma volano nelle aerovie. Gli aerei di linea, charter e commerciali devono rispettare determinate regole per la sicurezza del volo e devono navigare all’interno delle aerovie. Queste possono essere immaginate come autostrade del cielo: lunghi corridoi alti 300 metri e larghi circa 9 chilometri.

Le aerovie possono essere paragonate alle autostrade, infatti gli aerei non possono seguire il vento a piacimento, ma scorrere in percorsi predeterminati. Le aerovie sono segmenti tracciati nei cieli dalle onde radio che possono essere collegati tra due radiofari (VOR o NDB) oppure tra l’intersezione di due o più aerovie con dei calcoli di distanza da più punti definibili via radio (FIX).
Oltretutto ci sono due livelli di aerovie, basse ed alte dedicate agli aerei a lungo e medio raggio, per non avere troppo traffico sulle medesime rotte.




Torino: scie chimiche - foto Antonio Bassi

31.8.14

ITALIA, USA E GETTA: IN SARDEGNA



IL BARIO DELLE SCIE CHIMICHE UCCIDE LA VITA

 
SCIE CHIMICHE (ITALIA, 29 agosto 2014) - foto FERRARESE


di Gianni Lannes


Il bario rilasciato in cielo dai velivoli del governo di Washington sui centri abitati di mezzo mondo rende l'aria maggiormente elettroconduttiva. E consente alle onde ELF di penetrare nella crosta terrestre.  



Ecco uno studio militare nordamericano del 1998. Buona lettura somari negazionisti!

 



http://oai.dtic.mil/oai/oai?verb=getRecord&metadataPrefix=html&identifier=ADA338490

http://naca.larc.nasa.gov/search.jsp?R=19730057130&qs=N%3D4294862372%2B4294740316%2B4294740318

http://naca.larc.nasa.gov/search.jsp?R=19960002142&qs=Ns%3DPublication-Date|1%26N%3D4294966738