2.5.16

BAMBINI E ADOLESCENTI: PEZZI DI RICAMBIO IN ITALIA!



 

Chi vuole sostenere questa inchiesta indipendente, può effettuare un bonifico sul seguente conto corrente postale:
 

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Nessun paese europeo ha ancora ratificato la convenzione europea sul traffico di organi umani! Il cosiddetto principio di "legalità" segue il nullum crimen sine lege e così il traffico di organi umani espiantati ai minori, bandito a parole sui trattati internazionali, prospera impunemente anche all'ombra delle nazioni europee. Nel 2015, soltanto in Italia (12 mila), Grecia (7 mila) e Germania (6 mila) risultano ufficialmente irreperibili ben 25 mila minori, migranti non accompagnati.
 

http://www.coe.int/it/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/216/signatures  

1.5.16

FANELLI: IL MARATONETA DEL SUD





di Gianni Lannes

Aveva la corsa nel cuore: era un puledro indomabile. Ecco una leggenda ignota dello sport italiano, sepolta nell’oblio del profondo mezzogiorno d’Italia. Correva a piedi nudi nel secolo scorso: olimpionico a Los Angeles nel 1932. Un campione puro, di livello internazionale, ma sconosciuto perché inviso al regime fascista. Questa è la storia di un uomo libero, che non ha mai abbassato la testa, che non si è mai rassegnato alla dittatura.




Nel 1932 vinse la maratona di Torino. Nel 1934, dopo essersi aggiudicato il titolo nazionale di maratona rifiutò di stringere la mano al dittatore Mussolini, e fu imprigionato. Aveva talento naturale, ma era povero, proveniva dal basso, da una famiglia di contadini, per giunta comunisti. Si spense nel 1989, dimenticato dalla sua terra natia. Ora se chiedi in giro, tutti ignorano il suo nome. Certo, in un remoto passato, in loco si sono limitati ad intitolargli un campo sportivo, e nulla più. Insomma, poco e niente.

HEDIA: MATTEI, KENNEDY, DE MAURO, PASOLINI, MORO...


  

Giallo internazionale svelato dopo più di mezzo secolo. Il 20 maggio 2016 sarà pubblicato il prossimo libro di inchiesta di Gianni Lannes. Invitati alla prima presentazione del volume, gli ambasciatori in Italia di Algeria e Francia. In questo saggio sulla nave sparita misteriosamente nel Mediterraneo, 54 anni fa, emerge un filo rosso che lega indissolubilmente l'eliminazione di Mattei, Kennedy, De Mauro, Pasolini e Moro. 

Chi vuole organizzare una conferenza può contattare il seguente indirizzo:

    sulatestaitalia@libero.it


Alla memoria di Enrico Mattei e dell'equipaggio:

Giuseppe Uva (Molfetta), Nicola Caputi (Molfetta),
Giovanni Salvagno (Chioggia), Filippo Graffeo (Sciacca),
Claudio Cesca (Trieste), Elio Dell’Andrea (Venezia),
Edoardo Nordio (Chioggia), Corrado Caputi (Molfetta),
Giuseppe Orofino (Catania), Cosimo Gadaleta (Molfetta),
Michele Marancia (Molfetta), Dino Bullo (Chioggia),
Giovanni Pagan (Chioggia), Damiano Bufi (Molfetta),
Otello Leonardi (Fano), Ferdinando Balboni (Venezia),
Colombo Furlani (Fano), Giorgio Bandera (Cherso),
Anton Narusberg (Cardiff), Federico Agostinelli (Fano)

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/08/hedia-risolto-il-mistero.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/11/nave-hedia-la-strage-italo-francese.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/08/nave-hedia-in-fondo-al-mediterraneo-non.html

30.4.16

ITALIA: LA STRAGE DEGLI INNOCENTI!

Il Corriere della Sera, 25 marzo 1992


di Gianni Lannes

Il listino prezzi prevede 50.000 euro per l'acquisto di un neonato maschio e 30.000 euro come costo di un fegato.  

In apparenza nessuno ha visto nulla. Nessuno sa. E il governo tricolore non fiata, mentre questi orridi affari vanno a gonfie vele, sulla pelle di inermi esseri umani. Eppure la tratta di organi umani è un business internazionale che frutta ogni anno cifre da capogiro. Il XXI secolo ha i suoi mercanti, come nei secoli dei secoli, senza scrupoli e pronti a tutto. Anche a trafficare bambini rapiti o venduti dalle famiglie, segregati in condizioni di schiavitù, sbattuti sul mercato anche italiano per soddisfare la pedopornografia. Tanti bambini e adolescenti uccisi per fornire organi da trapiantare, con tanto di listino prezzi. Una volta si importavano dall'estero con finte adozioni, come nel caso del Brasile e dell'Argentina. Da qualche tempo, le prede senza difesa arrivano da sole in loco.


 
Accade in Italia, oggi, nell’indifferenza generale. Soltanto al 31 marzo 2016 ne mancano all’appello ben 4.472 di minori migranti non accompagnati, affidati alle strutture di accoglienza, e fulmineamente svaniti nel nulla, come altri 12 mila nel 2015, definiti “irreperibili” dalle autorità.

MIGLIAIA DI PICCOLI DESAPARECIDOS IN ITALIA: LETTERA AL PAPA!





Alla cortese attenzione del Pontefice


 

Le scrivo in qualità di cittadino per informarla che in Italia soltanto nel 2015 sono scomparsi più di 12 mila minori migranti non accompagnati, metà dei quali segregati nelle cosiddette “strutture di accoglienza” nazionali; mentre in Grecia ne mancano all'appello 7 mila, e in Germania 6 mila nel medesimo periodo. A conti fatti: risultano ufficialmente irreperibili ben 25 mila minori migranti solo in questi tre Paesi. Per la cronaca, nel 2013 è stata segnalata ufficialmente la scomparsa di 630 mila minori in Europa. In Italia, nelle cosiddette "case-famiglia" (ex orfanotrofi) ben 35 mila minori, spesso strappati ai genitori naturali, giacciono letteralmente segregati, gran parte dei quali non resi disponibili dalle autorità (tribunale per i minorenni) alle adozioni. 

Senza contare le sevizie inflitte quotidianamente dagli operatori istituzionali a bambini e adolescenti italiani, segregati negli orfanotrofi che dovevano chiudere entro il 2006, ma si sono riciclati torbidamente ed intascano denaro pubblico illecitamente. E senza entrare per ora nel merito affaristico delle adozioni senza scrupoli sulla pelle di esseri umani indifesi, venduti al peggior offerente.

29.4.16

HEDIA: RISOLTO IL MISTERO!

         

Giallo internazionale svelato dopo più di mezzo secolo. Il 20 maggio 2016 sarà pubblicato il prossimo libro di inchiesta di Gianni Lannes. Invitati alla prima presentazione del volume, gli ambasciatori in Italia di Algeria e Francia. Chi vuole organizzare una conferenza può contattare il seguente indirizzo:

  

sulatestaitalia@libero.it

Alla memoria di Enrico Mattei e dell'equipaggio:

Giuseppe Uva (Molfetta), Nicola Caputi (Molfetta),
Giovanni Salvagno (Chioggia), Filippo Graffeo (Sciacca),
Claudio Cesca (Trieste), Elio Dell’Andrea (Venezia),
Edoardo Nordio (Chioggia), Corrado Caputi (Molfetta),
Giuseppe Orofino (Catania), Cosimo Gadaleta (Molfetta),
Michele Marancia (Molfetta), Dino Bullo (Chioggia),
Giovanni Pagan (Chioggia), Damiano Bufi (Molfetta),
Otello Leonardi (Fano), Ferdinando Balboni (Venezia),
Colombo Furlani (Fano), Giorgio Bandera (Cherso),
Anton Narusberg (Cardiff), Federico Agostinelli (Fano)

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/08/hedia-risolto-il-mistero.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/11/nave-hedia-la-strage-italo-francese.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/08/nave-hedia-in-fondo-al-mediterraneo-non.html

DITTATURA IN ITALIA: LA DENUNCIA DEL PROCURATORE SCARPINATO!



Il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Palermo, Roberto Scarpinato in modo sibillina parla dello smantellamento della Costituzione repubblicana italiana da parte di organi sovranazionali "talora informali e privi di legittimazione democratica" - e di -"trasmigrazione dei poteri decisionali" - ed inoltre - "Della riscrittura di parti essenziali della stessa costituzione" con il governo al loro servizio. Ogni riferimento all'Europa e alla BCE è puramente voluto.





CERCHIO DI SCIE CHIMICHE!

Policoro - foto G.P. Farina

L'ODISSEA DELLA NAVE HEDIA E L'ASSASSINIO DI ENRICO MATTEI

       

Risolto un mistero che dura da più di mezzo secolo. Il 20 maggio 2016 sarà pubblicato il prossimo libro di inchiesta di Gianni Lannes. Invitati alla prima presentazione del volume, gli ambasciatori di Algeria e Francia in Italia. Chi vuole organizzare una conferenza può contattare il seguente indirizzo:

 

sulatestaitalia@libero.it

28.4.16

MATTARELLA: "UN DEPOSITO DI SCORIE RADIOATTIVE IN SICILIA"





di Gianni Lannes

«Per un intervento volto ad assicurare che non avranno alcun seguito le ipotesi di ubicazione nella miniera di Pasquasia del comune di Enna o in altra localita' della Sicilia di un deposito di scorie radioattive».



E’ il testo dell’interrogazione a risposta orale 3/03348 presentata da Sergio Mattarella il 3 marzo 1987: un atto parlamentare sottoscritto anche da 25 altri onorevoli di svariati partiti, indirizzato al ministro dell’industria Valerio Zanone (sotto il governo Craxi, con Scalfaro agli interni, Andreotti agli esteri e Spadolini alla difesa).

Né quel governo, né tutti i successivi (Fanfani, Goria, De Mita, Andreotti, Andreotti, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema, D’Alema, Amato, Berlusconi, Berlusconi, Prodi, Berlusconi, Monti, Letta) fino a Renzi,  hanno mai fornito una risposta.

Ora, perché Mattarella, divenuto nel frattempo inquilino del Quirinale, non mette capo ad una vera ed approfondita bonifica di Pasquasia, non solo in superficie, ma soprattutto in profondità fino alle viscere delle gallerie tombate con scorie radioattive?








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