3.3.15

SULLE TRACCE DI DAVIDE CERVIA, VENDUTO DALLO STATO ITALIANO

 Davide Cervia


di Nicoletta D'Errico


Davide Cervia è stato rapito da ignoti il 12 settembre 1990 a Velletri, lasciando la moglie e due figli in tenera età. Dopo 25 anni la giustizia italiana brancola nel buio. Nel 2000 la Procura generale presso la Corte d'appello di Roma ha archiviato il fascicolo confermando la tesi del rapimento e sottolineando la precarietà delle indagini della Procura di Velletri e dei carabinieri locali. Gianni Lannes - in accordo con la famiglia Cervia - ha deciso di intraprendere a titolo gratuito un'inchiesta, per fare finalmente luce su questo nebuloso caso irrisolto!


 

19 MARINAI ASSASSINATI DALLE FORZE ARMATE FRANCESI


 Algeri (2 settembre 1962): alcuni marinai italiani prigionieri nella sede diplomatica francese - foto Jim Howard (United Press International)




di Nicoletta D’Errico


19 uomini, il più giovane dei quali aveva solo 16 anni, alcuni fratelli, non hanno mai fatto ritorno a casa, dai propri cari. E’ trascorso più di mezzo secolo. Ora, finalmente, le nebbie e i misteri di Stati, iniziano a diradarsi grazie ad un’inchiesta che vede impegnato gratuitamente, in prima linea Gianni Lannes. Si tratta della strage dell’Hedia, in cui, appunto nel 1962, 19 marinai italiani furono trucidati dalle forze armate francesi, dopo essere stati abbandonati dalle autorità governative italiane, in particolare dal primo ministro dell’epoca, tale Amintore Fanfani. I rappresentanti delle istituzioni tricolori si inventarono un naufragio mai accaduto per tranquillizzare le famiglie dei cosiddetti "dispersi". Comunque, le stragi non vanno mai in prescrizione per il diritto vigente, tantomeno quando si sconfigge l'oblio. 

le vittime italiane!


AOSTA: TERREMOTO IN AREA ASISMICA!


Sisma ad appena 9,8 chilometri di profondità. In altri termini, un ipocentro superficiale, anzi, standard.





Comunicato INGV

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.1 è avvenuto alle ore 09:54:58 italiane del giorno 03/Mar/2015 (08:54:58 03/Mar/2015 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Graie.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Dati evento


Event-ID 4005043021
Magnitudo(Ml) 2.1
Data-Ora 03/03/2015 alle 09:54:58 (italiane)
03/03/2015 alle 08:54:58 (UTC)
Coordinate 45.6218°N, 6.9707°E
Profondità 9.8 km
Distretto sismico Alpi_Graie
Comuni entro i 10Km

LA THUILE (AO)
VALGRISENCHE (AO)
Comuni tra 10 e 20km

AVISE (AO)
COURMAYEUR (AO)
LA SALLE (AO)
MORGEX (AO)
PRE'-SAINT-DIDIER (AO)
RHEMES-NOTRE-DAME (AO)
RHEMES-SAINT-GEORGES (AO)

NAVI DEI VELENI: GIANNI LANNES A RADIOLUISS

a caccia di navi dei veleni - foto Gittof (tutti i diritti riservati)
di Letizia Ricci


Questa sera dalle 19 alle 20, Gianni Lannes - in collegamento telefonico - sarà ospite di RadioLuiss, emittente dell'omonima università a Roma. Il tema oscurato è quello delle dimenticate navi dei veleni, affondate dolosamente nei mari italiani!


riferimenti:

SCIE CHIMICHE: EFFETTO BELLICO!



 
Massa Carrara: scie chimiche (febbraio 2015) - foto F.M.


di F.M.

Eccoli  all’opera, i fantomatici aerei fantasma, ormai conosciuti ed identificati come aerei militari ed aerei civili modificati per irrorazione a bassa ed alta quota, sotto il controllo e dominio Nato (ricordiamo, per chi ha la memoria corta, che il sorvolo a bassa quota sui centri abitati è vietato se non, come ovviamente è previsto, solo in prossimità di aeroporti). Dunque è chiaro che siamo di fronte a manovre belliche che hanno l’obiettivo primario proprio i centri abitati. Queste foto sono scattate da me (F.M. Febbraio 2015 a Massa-Carrara) in bianco e nero, per evidenziare al meglio l’inseminazione con letali sostanze tossiche igroscopiche e successivo annientamento di cumulo. Le immagini parlano chiaro e si aggiungono alle inequivocabili prove di inseminazione chimica a bassa e bassissima quota ad opera militare e civile per la modifica climatica e ledere, allo stesso tempo, in modo irreparabile, la salute umana e la vita vegetale.


VOLONTARIATO: COME COMPLICARSI LA VITA IN MODO POSITIVO





di Franco Giusto



Una caratteristica che accomuna gran parte degli umani è la continua ricerca di come complicarsi il breve periodo della vita  su  questo pianeta. E' un’abitudine ormai consolidata. Molteplici le spiegazioni che spingono a questo comportamento, motivazioni  la cui ricerca offre lavoro a psicoanalisti, giornalisti, medici e molte altre categorie professionali. Escludendo i fattori esogeni che complicano la vita, conseguenti alle scelte di predominio degli uni sugli altri, rimangono i fattori endogeni sicuramente non meno importanti. L'argomento è sicuramente interessante e pressoché infinito ma vorrei esporre un breve pensiero sulle complicanze positive a cui vanno incontro coloro che si mettono a disposizione per il  bene altrui. La storia è piena di queste testimonianze,  dai primi racconti degli uomini sulla terra. Cosa spinge una persona a complicarsi la vita per un simile ideale? E' possibile che l'amore per  il bene altrui induca una persona a tanto? La risposta è una sola ed è si.

ITALIA: RISCHI, PERICOLI E SEGRETI NUCLEARI

S. Piero a Grado (Pisa): centrale nucleare militare Cisam - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes

La democrazia? Nessuna regione italiana può dichiararsi denuclearizzata. Così ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 62, emessa il 13 gennaio 2005, annullando la legislazione in materia di Lucania, Calabria e Sardegna. Infatti, la Consulta 

«dichiara l'illegittimità costituzionale della legge regionale della Sardegna 3 luglio 2003, n. 8 (Dichiarazione della Sardegna territorio denuclearizzato); dichiara l'illegittimità costituzionale della legge regionale della Basilicata 21 novembre 2003, n. 31 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31 agosto 1995, n. 59); dichiara l'illegittimità costituzionale della legge regionale della Calabria 5 dicembre 2003, n. 26 (Dichiarazione della Calabria denuclearizzata. Misure di prevenzione dall'inquinamento proveniente da materiale radioattivo. Monitoraggio e salvaguardia ambientale della salute dei cittadini); dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 4-bis, del decreto legge 14 novembre 2003, n. 314 (Disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi), convertito con modificazioni dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, nella parte in cui non prevede una forma di partecipazione della Regione interessata, nei sensi di cui in motivazione, al procedimento di “validazione” del sito; dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera f, del predetto decreto legge n. 314 del 2003 nella parte in cui non prevede una forma di partecipazione della Regione interessata, nei sensi di cui in motivazione, al procedimento di approvazione dei progetti; dichiara non fondata, salvo quanto disposto nei capi d ed e, la questione di legittimità costituzionale del predetto decreto legge n. 314 del 2003, sollevata, in riferimento agli articoli 77 e 117 della Costituzione, nonché ai principi costituzionali di sussidiarietà, di ragionevolezza e di leale collaborazione, dalla Regione Basilicata con il ricorso in epigrafe (r.ric. n. 40 del 2004)».

Ma il peggio deve ancora venire, o meglio, è già in atto, a danno della salute della popolazione e dell’ambiente. Rammentate, per caso, il famigerato decreto legge numero 314 del 14 novembre 2003, con cui il governo Berlusconi e il generale Carlo Jean a capo della Sogin, grazie a poteri in deroga a qualsiasi normativa, avevano stabilito di allocare il deposito unico di scorie nucleari a Scanzano Jonico? Ebbene, dopo la protesta popolare dei lucani, l’esecutivo berlusconiano varò in tutta fretta,  la legge 24 dicembre 2003, numero 368.

ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN: DELITTO IMPUNITO DI STATO TRICOLORE

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin - foto Raffaele Ciriello




di Gianni Lannes

In qualità di cittadino della Repubblica italiana esigo verità e giustizia per l'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. I delitti non vanno mai in prescrizione, anche se sono trascorsi vergognosamente per i governi italiani e per certa magistratura tricolore 21 anni. Mandanti ed esecutori materiali di questo duplice omicidio su commissione, sono ancora impuniti e protetti dallo Stato italiano. Il Sismi in particolare ha depistato e i governi hanno insabbiato, tant'è che nonostante i proclami propagandistici di Renzi, gran parte della documentazione sul caso rimane sottoposta a segreto di Stato.



Ecco la mia inchiesta pubblicata dal quotidiano Il Manifesto in data 18 marzo 2006:


MAL D'ANTENNA E DI SCIE CHIMICHE!


Volturino



Si segnala il servizio "Mal di Antenna", andato in onda Sabato 28 febbraio 2015 alle ore 12:25 su Rai3, nell'ambito del "TGR Il Settimanale Puglia".

E' stato trattato il problema delle antenne di Volturino (FG), che da tempo espongono i residenti ad emissioni elettromagnetiche pericolose, causando loro disturbi del sonno, aritmie cardiache, alterazioni del tono dell'umore, malattie neurodegenerative e tumori in età relativamente giovane. Sono inoltre stati riportati casi di malformazioni negli animali.

Nell'ambito del servizio è stato trattato anche un problema similare che si sta verificando nel quartiere Madonnella di Bari, i cui residenti lamentano la comparsa di problemi di salute dovuti alla recente installazione di alcuni ripetitori di telefonia mobile.

Per maggiori informazioni in merito all'inquinamento elettromagnetico a Volturino, potete consultare la pagina:


LA CIA CI SPIA



Cerveteri: Echelon italiana (RIS)



 di Gianni Lannes


Attenzione, non è il titolo di una canzone. Nell’autunno del 1973 sotto la copertura delle rete di comunicazioni della Nato, i servizi segreti dello zio Sam, coadiuvati dal SID (Servizio Informazioni Difesa) tricolore, ultimarono l’allestimento di un sistema di controllo totale della rete telefonica di Roma. La faccenda finì in Parlamento, con un nugolo di interrogazioni - che ieri come oggi - non ebbero mai risposta. Il cuore pulsante dell’impianto Nato per il controllo telefonico (consente ogni intercettazione o il blocco totale delle comunicazioni) è in viale Cristoforo Colombo al civico 153, nei locali della direzione centrale impianti e cavi del ministero delle Poste. Le sale riservate alla sezione del patto atlantico sono sorvegliate da uomini armati e godono dell’extraterritorialità come le ambasciate. A costruire l’impianto sono state due società: la Siette e la Spait-Lazio, controllate dalla ITT (International Telephone and Telegraph). La ITT all’epoca era una delle più potenti multinazionali del settore, e risultava coinvolta nel golpe dell’11 settembre 1973 contro il presidente Salvador Allende in Cile. In altri termini, è una delle società di copertura di cui serve la Cia per destabilizzare paesi democratici. L’ITT era in stretti rapporti con la Stet, la finanziaria del gruppo Iri per le telecomunicazioni. Allora, la principale società collegata con la Stet era la Sip, che gestiva i servizi telefonici. Per capire il grado di sudditanza dell’Italia e la mancanza di sovranità derivante dall’adesione al patto atlantico, basta ricordare che tra i vari obblighi che il belpaese assunse alcuni riguardavano direttamente i servizi segreti. Ecco come il giornalista Massimo Caprara li sintetizzò il 20 giugno 1974 in un articolo intitolato “I sette diavoli custodi", pubblicato dal giornale Il Mondo: 

«In base agli accordi Nato, il Sid è tenuto a passare e ricevere istruzioni da una centrale apposita della Cia che dipende direttamente dalla presidenza degli Stati uniti. Il nome in codice dell’ufficio ricetrasmittente negli USA è Brenno. In campo strettamente militare, i rapporti con gli USA fanno capo all’ONI, Ufficio Investigazioni navali; all’OSI, Ufficio investigazioni speciali aeronautica, ed alla DIA, Agenzia Informazioni Difesa, che dipende, appunto, dal ministero della Difesa, e che svolge compiti informativi globali anche in campo tecnico e scientifico. Analoghi collegamenti vengono mantenuti con organismi dei Paesi comunitari, particolarmente per il tramite della Divisione AARR».

2.3.15

IL DIALOGO CON GLI ALTRI



 di Gianni Lannes

La condizione umana a differenza di quell’animale, in null’altro consiste se non in un compito infinito di porre domande, di problematizzare l’esistente, di non assopirsi in quei sogni beati di chi ritiene che la vita debba essere senza pensieri, quando invece l’essere umano è un prodotto di lotte intime e sociali, la cui soluzione provvisoria va cercata in quel dialogo infinito con gli altri, capace di allargare la sua visione del mondo, la cui angustia è l’autentica responsabile dell’acuirsi del dolore nell’insolubilità dei problemi. La vera risposta non è mai quella che chiude il discorso, ma quella segretamente custodita dalla domanda successiva; la quale con l’insistenza infinita dell’onda sulla riva, modifica il profila della terra, persuadendoci che nessun dolore è definitivo, nessun problema è insolubile, nessuna risposta è ultima, perché così vuole l’essena umana, affidata, come ogni viandante senza meta, all’interrogazione infinita.